Nella
tarda adolescenza, Sandy
e Mary andavamo a scuola di danza insieme. Un giorno Mary invitò l’amica
a pranzo nell'appartamento che condivideva con il suo ragazzo, Tom.
Lì
conobbe il suo adorabile cane, un senza pelo di nome Aspira (non per il
respiro,
ma per la straordinaria capacità del cane di aspirare qualsiasi cibo
cadesse a
terra meglio di qualsiasi aspirapolvere). A Sandy piaceva giocare con
Aspira e
sembrava che i due fossero in perfetta sintonia. Probabilmente
l’amicizia era
determinata dalle briciole del pasto che candendo per terra finivano
aspirate
nella bocca del vorace cane.
Qualche settimana dopo, Mary chiamò
l’amica: "Tom e io dobbiamo andare a un matrimonio fuori città sabato
sera. Dal momento che tu e Aspira andavate così d'accordo, staresti da me un
giorno per badare al mio cane?"
Senza esitare Sandy accettò. Non
c’erano motivi per non andare incontro all’esigenza dell’amica.
"Fantastico!" Rispose
Mary così sollevata. "Ho del cibo in frigo per te. E metterò degli
asciugamani puliti in bagno e ti farò il letto, così dovrai portare solo lo
spazzolino da denti", aggiunse.
Quando Sandy arrivò
all'appartamento di Mary e Tom, Aspira era così emozionata di vederla. E lei era
ansiosa di godersi la permanenza nella casa della sua amica.
Fedele alla sua parola, Mary
aveva riempito di prelibatezze il frigo. Chiaramente c’erano anche degli avanzi
un po' incrostati, ma da artista affamata come era Sandy, comunque non ci fece
caso.
Il letto era fatto in modo
impeccabile con lenzuola bianche e candide, una trapunta colorata e accogliente
e c'erano degli asciugamani puliti sistemati in modo fantasioso in bagno. Sembrava
un B&B a cinque stelle!
Dopo aver disfatto il piccolo
bagaglio personale, Sandy prese a guinzaglio Aspira per la prima passeggiata
rilassante. Che presto si rivelò tutt'altro che rilassante.
Non aveva idea di quanto
quel cane fosse fissato con i piccioni. E di conseguenza quanto velocemente si
sarebbe liberata dalla sua dolce presa sul guinzaglio.
Senza il tempo si capirci
qualcosa, Aspira scappò via! Mentre lei cercava stupidamente di rincorrerla, cadde
e la lasciò per terra distesa nella polvere.
Probabilmente il cane pensava ad
un strano gioco della nuova padroncina.
Rialzatosi in piedi, Sandy
urlava "Aspira!!! Aspira!!!" mentre provava a rincorrere per il parco
il cane intento a inseguire qualsiasi volatile che fosse nei paraggi. La
ragazza cercò perfino di imitare il cane nel ricorrere i piccioni, sperando che
si avvicinasse a lei per il comune proposito.
La gente intorno borbottava: “Perché
non controlla quel cane? Non è civile lasciarlo libero in quel modo!”
Sandy e Aspira sembravano
usciti da un cartone animato, correvano in giro per il parco come Willy
il Coyote e Beep Beep.
Il cuore di Sandy batteva forte per la fatica. Fortunatamente, un passante calpestò
il guinzaglio del cane e lo bloccò fino all’arrivo della padrona. Accidenti,
come gli fu grata!!! Afferrò il guinzaglio con forza, senza allentare la presa
per un secondo. La lezione era stata imparata.
Quando tornò all'appartamento,
era esausta. Aspira era ancora piena di energia. Cercò di rilassarsi guardando
un po' di televisione e poi si appisolò. Si svegliò sul divano e decise che era
ora di infilarsi a letto.
Ma poi cosa è successo!
Qualcosa di viscido e
molliccio toccava la sua gamba. Sollevò il piumone e poi il lenzuolo, spalancò
gli occhi e osservò più da vicino quella cosa che sembrava una poltiglia vicino
ai suoi piedi. Cos'era?
All'inizio non riuscì a identificare.
Puzzava di cattivo odore. Accese la lampada del comodino.
Era un preservativo usato, ancora pieno di sostanza!!!
Sandy fu colta dal sintomo del
vomito. Prese un fazzoletto di carta per raccogliere il regalo premuroso che Tom
aveva scartato e poi dimenticato nel letto, raccolse e gettò quella
testimonianza nel cestino dei rifiuti, che era proprio accanto a quello che ora
sapevo essere sicuramente il suo lato del letto.
Poi zoppicò su un piede fino
alla doccia. Lì lavò il piede per venti minuti. Dopo prese le lenzuola e le infilò
nel cesto della biancheria sporca. Senza nessuna esitazione, ritornò a dormire sul divano. Sandy si
addormentò profondamente, non poteva andare diversamente, dopo tutte le sue disavventure con Aspira.
Sandy non raccontò mai a Mary la
sua terribile esperienza di dog-sitter.