martedì 1 ottobre 2019

Tra sogno e realtà (poesia)

Risultati immagini per cielo stellato

Ho parlato di te alle stelle.

Erano contente.

Brillavano di luce d'argento come non mai!

Strane comete giravano all'impazzata nello spazio sconfinato.

Disegnavano girandole di luci.

Perdevo il mio sguardo 
in quel manto nero trapunto di diamanti.

Smarrito, tra il sogno e la realtà, cercavo ragioni.

Una voce lontana sussurrò: non temere, 
ti sta succendendo ciò che succede e succederà ancora agli esseri dal cuore d'oro.

Amare.


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Commento
Un testo lirico e fiabesco che affronta il tema dell'amore non come semplice sentimento umano, ma come vera e propria forza cosmica in grado di connettere l'individuo con l'universo.

L'architettura dei significati

  • La proiezione cosmica (Strofe 1-5): La poesia si apre con un gesto d'amore di assoluta dolcezza: confidare il proprio sentimento al cielo. La natura risponde partecipando alla gioia dell'autore. Le stelle "brillano di luce d'argento", e le comete si muovono festose tracciando "girandole di luci". Il sentimento provato è talmente forte da trasfigurare la notte in una festa di luce e diamanti.

  • Lo smarrimento e la ricerca (Strofe 6-8): Di fronte alla vastità di questo incanto, subentra una sensazione di vertigine. L'Io lirico si sente "smarrito", sospeso in una soglia incerta "tra il sogno e la realtà". È il momento in cui la mente cerca una spiegazione razionale, una "ragione" di fronte all'intensità incontrollabile dell'emozione.

  • La rivelazione e la condanna/dono (Strofe 9-10): La risposta arriva dall'alto, sotto forma di una voce sommessa ma rassicurante. Il messaggio è universale: la vulnerabilità e lo smarrimento che si provano non sono un pericolo da temere, ma il destino inevitabile (e bellissimo) riservato agli "esseri dal cuore d'oro". La parola chiave finale — posta in un verso isolato di una sola parola — rivela il senso di tutto: Amare.

Stile e Scelte Lessicali
A differenza dei componimenti precedenti, incentrati sul tempo che passa e sull'introspezione malinconica, qui il tono si fa sognante, quasi favolistico. L'uso di esclamazioni e di un lessico luminoso (stelle, argento, diamanti, girandole) crea un forte contrasto con l'oscurità del "manto nero". La struttura metrica è essenziale, con versi brevi che accelerano il ritmo fino al rallentamento solenne del finale.

Una poesia di straordinaria purezza che celebra la bellezza dell'amare senza difese, ricordandoci che la capacità di provare un sentimento così grande è un privilegio riservato a chi sa mantenere un cuore puro.



lunedì 5 agosto 2019

Fai parte di me (poesia)


 
 
 
 
 

Lontano,
nel mondo sfuggente alle parole,
scritta con il colore dei sentimenti,
leggo la tua favola.

Racconta dell’armonia del tuo fiorire,
 delle tue incomprensioni,
della tua tenerezza nel scovar tesoro oltre i confini del pensare.

Dipingi irrequietezza con la dolcezza che ti distingue,
trasmetti coraggio e gioia d’esistere.

Ritocchi con l’arrendevole sorriso l’inquieta immagine dell’anima.

Respirerò la tua presenza ovunque tu vada.
Legherò la mia idea felice al tuo meraviglioso essere.
 
Fai parte di me.


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Analisi
Questa lirica è un inno alla contemplazione profonda dell'altro, una dichiarazione d'amore e d'affetto che celebra la bellezza d'animo, la resilienza e l'inevitabile compenetrazione tra due esistenze. Il tono è intimo, elevato e pervaso da una profonda grazia poetica.

La favola inespressa e la lettura dell'anima (Strofe 1-2)

L'apertura colloca la narrazione in una dimensione quasi metafisica: "Lontano, / nel mondo sfuggente alle parole". L'essenza dell'altra persona non appartiene alla sfera del linguaggio ordinario, ma è scritta "con il colore dei sentimenti". È una favola sacra che il poeta declina non attraverso l'ascolto formale, ma attraverso l'empatia pura.

La seconda strofa delinea la trama di questa favola interiore. L'esistenza dell'amata si snoda tra la grazia naturale ("l'armonia del tuo fiorire"), la vulnerabilità ("le tue incomprensioni") e una speciale intuizione spirituale: la capacità di trovare il vero "tesoro" oltre la gabbia della razionalità e i confini del semplice pensiero logico.

L'alchimia della sensibilità e la trasformazione del dolore (Strofe 3-4)

Il cuore del componimento risiede nel modo in cui la figura amata affronta la vita. La sua irrequietezza non distrugge, ma viene dipinta "con la dolcezza che ti distingue", facendosi veicolo di coraggio e di un'incontaminata "gioia d'esistere".

Il verso "Ritocchi con l’arrendevole sorriso l’inquieta immagine dell’anima" è un'immagine visiva e poetica eccezionale. Il sorriso "arrendevole" non è un gesto di sottomissione, ma di mitezza consapevole: una pennellata d'amore capace di lenire e trasformare i tratti turbolenti dell'anima, riappacificando le tensioni interiori.

L'ubiquità della presenza e la fusione perfetta (Strofe 5-7)

Nelle strofe conclusive, la distanza fisica evocata in apertura si annulla completamente sul piano spirituale. Il respiro della presenza dell'altro diventa universale ("ovunque tu vada"), trascendendo lo spazio.

L'unione si fa legame indissolubile: il poeta sceglie di agganciare la propria "idea felice" al "meraviglioso essere" dell'amata. Non c'è più separazione, né timore del futuro o della distanza. L'affermazione finale, breve e perentoria, chiude la lirica con la forza dell'assoluto: "Fai parte di me". È il suggello di una relazione in cui l'Altro non è più soltanto un Tu da contemplare, ma è diventato parte integrante e viva della propria stessa identità.

lunedì 24 giugno 2019

Aforismi per pensare



 
 
  • Il perder tempo a chi più sa, più spiace. [Dante Alighieri]

  • L'uomo non è la somma di ciò che ha, ma l'insieme di quel che gli manca.[Jean Sartre]

  • L'uomo supera l'animale con la parola, ma con il silenzio supera sè stesso.[Peter Masson]

  • Il saggio si presta ai piaceri ma non si lascia abbandonare.  [Pitagora]

  • Non tutti possono essere grandi, ma tutti possono essere buoni.  [Confucio] 

  • La vita è una lunga lezione di umiltà .[James Barrìa]

  • La saggezza si conquista attraverso la sofferenza.  [Eschilo]

  • Hai dentro di te colui che cerchi fuori di te.  [San Bernardo]

  • Per uscire da te stesso, rientra in te stesso: nell’intimo dell’uomo risiede la verità.[Sant’Agostino]      
                                                
  • Dio è ciò di cui non si può pensare nulla di più grande. [Sant'Anselmo]

  • L'ambizione è per l'uomo ciò che l'aria è per la natura.  [Napoleone]

  • Le idee migliori sono proprietà di tutti. [Seneca]

  • Gli uomini che ragionano sempre non fanno la storia. [Giovanni Gentile]

  • Una vita senza filosofia non è degna di essere vissuta.  [Socrate] 

  • L’ultimo passo della ragione è di riconoscere che ci sono infinite cose che la sorpassano. [Pascal]

  • L’anima ci comanda di conoscere colui che ammonisce “conosci te stesso”.[Socrate] 

  • L’uomo è la misura di tutte le cose, di quelle che sono in quanto sono, di quelle che non sono in quanto non sono. [Protagora]

  • Chi è capace di vedere l’intero è filosofo.[Platone]                                                                                                                                                                                      
  • E’ vano il discorso di quel filosofo che non curi qualche male dell’animo umano. [Epicuro]

  • L’anelito dell’uomo dovrebbe tendere non solo ad essere fuori colpa, ma ad essere Dio[Plotino]

  • C’è un duplice vantaggio nell’insegnare, perché, mentre si insegna, si impara.[Seneca]

  • Chi si adatta bene alla povertà è ricco. [Seneca]

  • Da un uomo grande c’è qualcosa da imparare anche quando tace. [Seneca]

  • È necessario imparare tanto a lungo quanto a lungo si vive. [Seneca]

  • Il libro ti muta nell’essenza. [Seneca]

  • l più potente è colui che ha se stesso in proprio potere. [Seneca]

  • La filosofia insegna ad agire, non a parlare. [Seneca]

  • La filosofia non respinge né preferisce nessuno: splende a tutti. [Seneca]

  • La vita, senza una meta, è vagabondaggio. [Seneca]

  • Molti imparano non per la vita ma per la scuola. [Seneca]

  • Si può capire il carattere di una persona dal modo in cui accoglie le lodi. [Seneca]

  • Molti studiano come allungare la vita, quando invece bisognerebbe allargarla. [Luciano De Crescenzo]

  • Il tempo non esiste, è solo una dimensione dell’anima. Il passato non esiste in quanto non è più, il futuro non esiste in quanto deve ancora essere, e il presente è solo un istante inesistente di separazione tra passato e futuro!  [Sant’Agostino]

  • La perfezione dell’uomo consiste proprio nello scoprire le proprie imperfezioni. [Sant’Agostino]

  • La fede sposta le montagne. [San Paolo]

  • Chi vuol muovere il mondo, prima muova se stesso. [Socrate]


  • Ero veramente un uomo troppo onesto per vivere ed essere un politico. [Socrate]

  • Il vero sapiente è colui che sa di non sapere. [Socrate]

  • Il pensare è l’anima che parla a se stessa. [Platone]

  • La direzione nella quale l’educazione di un uomo lo avvia, determinerà la sua vita futura. [Platone]

  • La necessità è madre dell’invenzione. [Platone]

  • Agisci in modo da considerare l’umanità, sia nella tua persona, sia nella persona di ogni altro, sempre anche come scopo e mai come semplice mezzo. [ Immanuel Kant]

  • Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza. [Immanuel Kant]

  • La scienza è conoscenza organizzata. La saggezza è vita organizzata. [Immanuel Kant]

  • Non si giudica chi si ama. [Jean Paul Sartre]

  • La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta. [Theodor Adorno]

  • É impossibile conoscere gli uomini senza conoscere la forza delle parole. [Freud]

  • L’essere amata è per la donna un bisogno superiore a quello di amare. [Freud]

  • Che cosa è, allora, il tempo? Se nessuno me lo chiede, lo so; se dovessi spiegarlo a chi me ne chiede, non lo so. [Sant’Agostino]

  • Il pensatore somiglia molto al disegnatore che vuol riprodurre nel disegno tutte le connessioni possibili. [Ludwig Wittgenstein]

  • Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. [Friedrich Nietzsche]

  • Chi raggiunge il proprio ideale, proprio con ciò lo oltrepassa. [Friedrich Nietzsche]

  • Ciò che noi facciamo non viene mai capito, ma soltanto lodato o biasimato.  [Nietzsche]

  • Ciò che fa l’originalità di un uomo è che egli vede una cosa che tutti gli altri non vedono. [Nietzsche]

  • Dove voi vedete le cose ideali, io vedo cose umane, ahi troppo umane. [Nietzsche]

  • Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa. [Nietzsche]

  • Io sono interamente corpo, e nient’altro; l’anima è soltanto una parola per indicare qualche cosa che riguarda il corpo. [Nietzsche]

  • La morale e la civiltà vogliono che l’uomo abbia “meno dolore” ma non “più felicità”. [Nietzsche]

  • La vita è fatta di rarissimi momenti di grande intensità e di innumerevoli intervalli. La maggior parte degli uomini, però, non conoscendo i momenti magici, finisce col vivere solo gli intervalli. [Nietzsche]

  • Le convinzioni, più delle bugie, sono nemiche pericolose della verità. [Nietzsche]

  • Ogni artista non ha a disposizione soltanto la propria intelligenza, ma anche quella dei suoi amici. [Nietzsche]

  • Quanto più già si sa, tanto più bisogna ancora imparare. Con il sapere cresce nello stesso grado il non sapere, o meglio il sapere del non sapere. [Nietzsche]

  • Se si ha carattere, si ha anche una propria tipica esperienza interiore, che ritorna sempre. [Nietzsche]

  • Una cosa non spiegata e oscura è ritenuta più importante di quella spiegata e chiara. [Nietzsche]

  • «Ciò che non mi uccide, mi fortifica.» — Friedrich Nietzsche
  • «La vita è ciò che ti accade mentre sei occupato a fare altri progetti.» — John Lennon
  • «Conosci te stesso.» — Massima dell'Antica Grecia (Tempio di Apollo a Delfi)
  • «L'unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa.» — Franklin D. Roosevelt
  • «Penso, dunque sono.» — René Descartes
  • «Essere o non essere, questo è il problema.» — William Shakespeare
  • «L'inferno sono gli altri.» — Jean-Paul Sartre
  • «Chi ha un perché per vivere può sopportare quasi ogni come.» — Friedrich Nietzsche
  • «Non posso insegnare niente a nessuno, posso solo farli pensare.» — Socrate«La bellezza salverà il mondo.» — Fëdor Dostoevskij