venerdì 15 marzo 2013

Lo Squalo ha paura


 
L'idea di "vedere" la comunità attraverso la propria lente, costringe il sistema globale ad una sua trasformazione. 
Il nuovo stato si sposta verso livelli compensativi, capaci di riformulare un nuovo habitat.
Il sistema mostra di reagire secondo una nota legge dell'elettromagnetismo.
A qualunque causa perturbatrice di un stato di stabilità, un sistema risponde con una reazione i cui effetti tendono ad annullare la causa destabilizzante. 

Per effetto ricorsivo delle azioni e reazioni che scatenano, il sistema si trasforma in un altro, frutto del nuovo equilibrio.  
Operiamo sulla natura ed infieriamo sul nostro pianeta pensando di sfruttarlo nei nostri cento anni di vita!

Leggete una news della BBC.
 
"Sharks are not the only species requiring our attention. 
There’s been an important meeting in Bangkok to talk about how to tackle the problem of the illegal trade in wildlife. 
Representatives of 200 governments are taking part in the meeting.

And some experts think that this issue is so serious that they even predict an extinction crisis. 
What should we do to save some animal species from becoming extinct?"




giovedì 14 marzo 2013

Letargo giovanile



Sospeso a un filo di pensieri, volteggio tra idee strane e indistinguibili.
Cerco il viso di me stesso nella chiave di lettura del mistero che mi ospita. 
Volteggiandomi, vedo a corto raggio solo ombre.
Consolazione afferro, mentre vorrei riconoscere il buio per nascondere la pochezza alla consapevolezza e cercare la complicità  nella fatica dell’insistenza.
Mi arrendo alla triste certezza, sapendo che non è un rimandare ma una rinuncia per sempre.
I miei poveri minuti corrono avanti alle promesse, distaccano le speranze  e frenano soltanto alla voce di una testarda coscienza. 
La baldanza di presumere un futuro infinito si scioglie come neve al sole cocente di una maturità inalienabile.
Domani sarà un altro giorno e io non sarò più lo stesso di oggi.
Quel domani, certo soltanto nella speranza, porterà una sorpresa nello specchio. 
Inesorabile, chiederà conto per quell’immobilità che oggi si chiama ozio e che domani sarà impossibilità.
Catturiamo ogni attimo di vita poiché il prossimo non sarà uguale.
Afferriamo ogni piccola opportunità vestendola col sorriso e celebrandola con la gioia di condividere. 
Sperimentiamo i sentimenti che soltanto da vivi hanno senso.

Battiamo con le emozioni  questo corpo umano, nato per deperire e prova indiscutibile del più grande esperimento mai tentato nell’universo: disegnare un confine all’Amore.
 

lunedì 11 marzo 2013

Un bacio

 
 
 
Sfidar lo sguardo per navigar tempeste, innalza il cor.
Perenne naufrago, nella perduta isola m’areno.

Al cavalcar dei giorni scruto orizzonti.
Novelle speranze fissano occhi in direzioni lontane.

Tuoni e saette annunciano amor 
e ancor prossimo, 
d’un tratto un bacio m’allieta.

Dolce elisir di dolor svanito.
Eterno timbro di gaio ricordo.
Bolla trasparente di ameni sorrisi.

Vagar nel mondo, messaggero di gaudio mi vesto.

Parole al vento son vettori.
Emozioni gentili son colori al viso.
Collinette audaci sotto drizzi peli, si chiaman brividi.

Che il bacio tuo d’amor stordisce.

Fumare, rilassa

 
(Brano tratto da "Il mondo meraviglioso dell'anima", edito Zedda.) 
 
Si racconta che un illustre suddito della regina Elisabetta I di Inghilterra, sir Walter Raleigh, introdusse il tabacco e l’arte di fumarlo in Europa.

Un giorno, mentre godeva del suo ritrovato, sprofondato in una poltrona, emise tramite naso e bocca una lunga colonna di fumo.

La sua inserviente, passandogli accanto, rimase terrorizzata dalla scena.

Immediatamente corse in cucina e riempita una tinozza d’acqua, la svuotò addosso al suo padrone. 

Tutta l’azione era sonorizzata da urla che diffondevano la traumatica notizia: “Il padrone si sta bruciando!”.
Questa fu la prima donna che non capì subito gli effetti benefici della futura sigaretta.

Il fumo di tabacco contiene nicotina ed è uno stimolatore che migliora la memoria, l'umore e la velocità dei riflessi.

Peccato, però, che:
·     Genera una forte dipendenza chimica, fisica e psicologica;
·         I suoi effetti benefici sono temporanei;
·         Stimola l’ansia;
·         Disturba il sonno;
·         Disturba il metabolismo;
·         Favorisce le malattie cardiovascolari;
·         Distrugge i polmoni;
·         Uccide lentamente con un caldo, rilassante abbraccio mozzafiato.

Ci sono persone amabili che fumano e per queste, un forte dissidio interiore ci strazia, nella stretta tra due intenzioni contrapposte: la violenza nello strappare la maledetta sigaretta dalla bocca e la tenerezza, il rispetto delle sue debolezze.

Per chi non ha mai fumato, è facile imporre la sua saggezza al fumatore succube di se stesso.

Chi non ha mai fumato non si spiega il meccanismo mentale che scatta quando il fumatore apre il pacchetto per estrarre la sua subdola sigaretta e legge a caratteri cubitali: “ IL FUMO UCCIDE”.

Se notate attentamente lo svolgersi dell’azione in quegli istanti, scoprirete una specie ipnosi che avvolge il fumatore. 

Egli non vuole capire il significato della frase riportata, perché se lo facesse, rinnegherebbe se stesso.

Il fumatore è come una barca senza remi in mare aperto, quando la calma governa, vede l’intero arco dell’orizzonte in piena solitudine e si rende conto a quali pericoli si espone se dovesse improvvisamente scatenarsi una tempesta. 

Nessuno potrebbe aiutarlo, non ci sono bitte cui legare la propria barca e non ci sono porti nelle vicinanze dove ripararsi.

Spera che un giorno, non sapendo né come né quando, la sua barca si areni su una spiaggia che la bassa marea farà emergere.

Spera che in quegli istanti le sue forze saranno sufficienti per trascinarsi il più lontano possibile dall’acqua rifluente, pronta a risucchiarlo.

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