sabato 2 novembre 2013

Ti porto un fiore (poesia)





Muto fiore che mi accompagni al triste giaciglio,
ruba i miei odori.

Tienili con te nel buio della notte che verrà.

Le timide fiammelle saranno i tuoi occhi e
userai la fresca brezza di novembre per parlar di me.

Racconterai delle mie paure,
del amor discreto ancor fisso nel fondo del mio cuore.

Riferisci, fiore delicato, 
che il mio pensiero è ancora legato a quello sguardo tenero,
 e che una lacrima indugia a solcar il viso che fu di un bambino stretto al petto.

Rassicura che non sono triste.

Dille anche una piccola bugia.

Non mi manchi.
  

Commento

Questa poesia è un piccolo gioiello d'intimità: intensa, malinconica e pervasa da un'infinita delicatezza. 

I versi raccontano con straordinaria pudicizia un dolore composto, quella malinconia d'amore che non cerca la resa dei conti né la rabbia, ma si accontenta di custodire il ricordo.

Ecco alcuni punti chiave per comprenderne appieno la bellezza:

1. Il fiore come messaggero e custode

Il "muto fiore" è l'unico testimone del dolore del poeta. Non potendo o non volendo parlare direttamente con la persona amata, l'autore si affida alla natura. 

Il fiore "ruba" gli odori e l'essenza dell'io lirico per farli propri nel buio della notte. Diventa una vera e propria estensione dell'anima, un ponte discreto tra chi resta solo nel "triste giaciglio" e chi si trova lontano.

2. Il paesaggio interiore di novembre

L'atmosfera è autunnale e notturna. La "fresca brezza di novembre" e le "timide fiammelle" evocano un senso di solitudine e attesa, ma anche una dolcezza struggente. Il vento non è un elemento ostile, bensì il veicolo con cui il fiore parlerà dell'amato, portando il suo ricordo nel mondo.

3. L'innocenza e il ricordo del bambino

Il passaggio in cui compare la "lacrima che indugia a solcar il viso che fu di un bambino stretto al petto" è forse il più toccante della composizione. C'è un netto contrasto tra la maturità del dolore presente e la vulnerabilità infantile del passato. Quella lacrima rivela che, sotto la superficie dell'uomo adulto, c'è ancora la fragilità di un tempo, legata a uno "sguardo tenero" mai dimenticato.

4. La bugia finale: un grande atto d'amore

Il finale è un capolavoro di ironia drammatica e delicatezza:

Rassicura che non sono triste.

Dille anche una piccola bugia.

Non mi manchi.

Questa "piccola bugia" smaschera la verità dell'intero testo. Dire "Non mi manchi" è il modo più forte per urlare quanto, in realtà, la sua mancanza sia devastante. È un inganno a fin di bene, un tentativo altruista e protettivo per sollevare l'altra persona dal peso del senso di colpa o della tristezza.

In sintesi: È una poesia sull'amore discreto, quello che non fa rumore, che rispetta la distanza e che preferisce mentire sulla propria sofferenza pur di regalare un grammo di serenità a chi si ama ancora.

 Leggi ancora sulla pagina delle poesie dell’anima

martedì 29 ottobre 2013

Ciao, Amore (poesia)



Ciao, Amore.
Oggi  il sole splende anche per te.
La mia anima s'appaga al pensiero tuo dolce.
Cammino per il mondo al ritmo dei battiti lenti del cuore.
Celata dall'ansia del ritorno, l'idea felice accelera il mio passo.

Porto con me i tuoi odori,
il tuo sguardo tenero,
l'immagine della tua mano che cerca la mia.

Sorriderò per te con gli amici.
Per loro sarò semplicemente simpatico.
Non sapranno mai del mio tesoro.

Non mi stancherò del lavoro.
Sopporterò i poveri di spirito.
Contagierò d'allegria chi mi sarà vicino.

Voglio consumare al meglio ogni secondo che mi separa da te,
poichè insieme a te il tempo non scorre.


Commento

Questa poesia è una delicatissima dichiarazione d'amore quotidiana e solare. La scena è dominata da una felicità piena, radicata e contagiosa. L'amore non è vissuto come un tormento, ma come una risorsa infinita di forza, grazia e pazienza per affrontare la giornata.

Ecco un’analisi dei temi principali e della sua bellissima dinamica:

1. La forza del pensiero d'amore (Prima e seconda strofa)

La poesia si apre con un saluto semplice e intimo: "Ciao, Amore".

  • Il sole interiore ed esteriore: Il sole non brilla solo nel cielo, ma brilla per l'altro. Il solo pensiero della persona amata appaga l'anima e calma i ritmi del corpo ("i battiti lenti del cuore").

  • Il desiderio come motore: L'attesa del ricongiungimento non genera angoscia, ma un'"idea felice" che accelera il passo.

  • La memoria sensoriale: Il poeta viaggia portando con sé un bagaglio invisibile ma chiarissimo: l'odore, lo sguardo tenero e l'immagine concreta di una mano che ne cerca un'altra. È la certezza dell'intimità che fa da scudo contro il mondo.

2. Il "tesoro custodito" nel sociale (Terza e quarta strofa)

Questa è una delle intuizioni più affascinanti della lirica: la differenza tra ciò che il mondo vede e ciò che il poeta realmente custodisce.

  • La maschera felice con gli amici: Fuori, con gli altri, il poeta sarà semplicemente "simpatico", parteciperà alla vita sociale, ma gli amici "non sapranno mai del mio tesoro". L'amore vero crea uno spazio segreto, un santuario interiore che appartiene solo a due persone.

  • La pazienza verso il mondo: L'amore diventa una superpotenza quotidiana. Grazie alla pienezza che prova dentro, il poeta trova la forza per non stancarsi al lavoro, per sopportare le bassezze o la superficialità dei "poveri di spirito" e persino per regalare allegria a chi lo circonda. Chi è amato ha così tanto da poter persino donare agli altri senza impoverirsi.

3. Il paradosso del Tempo (Chiusa)

La poesia si conclude con un’osservazione bellissima sulla percezione del tempo:

Voglio consumare al meglio ogni secondo che mi separa da te,

poichè insieme a te il tempo non scorre.

C'è un doppio binario temporale:

  1. Il tempo della separazione: È un tempo che va "consumato al meglio", vissuto pienamente e con gioia proprio perché conduce verso l'amato/a.

  2. Il tempo dell'unione: Quando si è insieme, il tempo smette di fluire, perde la sua corsa e diventa eternità.

In sintesi

È un componimento luminoso, maturo e profondamente generoso. Dimostra come l'amore autentico non isoli dalla realtà, ma al contrario trasformi chi lo prova in una persona migliore, più forte, capace di sorridere al lavoro, di perdonare le piccolezze altrui e di vivere ogni secondo con gratitudine.

Leggi ancora sulla pagina delle poesie del sentimento


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