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🏛 Filosofia

Significato della vita, coscienza, spiritualità, libertà e sofferenza.

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📖 Racconti Filosofici

Storie, dialoghi e allegorie che danno forma alle grandi domande.

sabato 29 dicembre 2012

Un Angelo è salito in cielo






Fusti spinati  di rose intrecciano l’infinito dolore  di un vita spezzata.

Incauto destino ha tracciato rivoli di sangue tra le rosse venature dei petali.

Una gentile luce si riflette su lacrime adornate a perle di brina.

Protende il mio braccio  al cielo,

un fiore bianco lo illumina d’Amore.


venerdì 28 dicembre 2012

Dove sono?

 
Timida impazienza per il fluir del tempo inutile,
ripone chino il mio capo.

Chiede conto all’anima saggia,
in ansiosa risposta per la rotta del cuore.

Muta, non risponde.

Emozioni affogano pensieri senza briglie.
La ragione dorme.

Percorro lunghi sentieri indifesi.

Silenziosi ai dubbi.
Sordi agli averi.
Trasparenti alle paure.

Affollati ricordi proiettano me stesso nello specchio del passato.

Sono un punto luminoso in corsa nel futuro.
 

sabato 22 dicembre 2012

Innamorato







Guardo al sole
per mirar  l’immenso.

Confondo l’orizzonte
per scrutar lontano.

Muovo pensieri
per cullar silenzio.

Indugio nei sogni per sentir pace.

Altro non posso,
son prigioniero
d’Amore.

mercoledì 19 dicembre 2012

Cerco il Paradiso


Guardar vorrei oltre quel confine che i miei occhi impongono; non per scrutar misteri dell’universo ma per buttar oltre, la mia anima e dimenticare le miserie del mondo che mi circonda.

No, non mi riferisco a te, mandorlo in letargo!

Nemmeno a voi, fluttuanti rami di ulivo!

È colpa della calma di questa sera che fa fremere il mio cuore, appassionato collezionista di emozioni.

Anche tu sole che stai declinando, lasci traccia del tempo inesorabile che passa, cancellando opportunità per la mia anima.

Da indomito sognatore, da inguaribile sentimentale, tendo ancor più forte le corde della mia arpa, cosicché anche la più debole brezza possa suonare musica in me.

Vorrei sentir parole già dette, godere di abbracci conosciuti, pendere da bocche amiche.

Vorrei dimenticare il mio peso per spiccare il volo verso quel lontano orizzonte, cattivo per i miei occhi, ma dolce per la speranza di trovare ciò di cui non so cercare.

Se trovassi il Paradiso e vi prego non datemi dubbio, perché ritroverei la vibrazione continua della mia anima.

Troverei qualcuno che non mi spieghi solo a parole che cos’è l’amore.


martedì 18 dicembre 2012

Spegniti Sole


 
Spegniti sole,
o brucia i miei occhi.

Viltà arride al pover uomo.

Sogni di gloria dell’umana specie raccolgono brina sul ferro della cattiveria.

Teneri sentimenti suonano a burla all’animo sensibile.

Sollevo lo sguardo in alto per distrarre occhi piangenti.

Vorrei crederti Dio mio.

domenica 16 dicembre 2012

Un Angelo silenzioso




Questa è Victoria. E' morta da eroe. 

Ha nascosto i suoi alunni di prima elementare negli armadi dopo aver sentito gli spari. Quando l'assassino è arrivato nella sua classe gli ha detto che i suoi studenti erano in palestra. Poi l'assassino l'ha uccisa ed è andato oltre. Victoria ha salvato la vita a tutti i suoi studenti



Un fiore è spuntato nel prato del mio cuore.
Lo nascondo al mondo per proteggerlo dal vento e dal freddo.
Lo annaffierò con tenero amore.
Avrò cura di farlo splendere in tutta la sua bellezza.
Attenderò il momento per salire su in cielo e fartene dono.
Il tuo atto d’amore mi fa luccicare gli occhi e mi gonfia il petto.
Mille emozioni soffocano inutili parole.

Grazie, Victoria. 

mercoledì 12 dicembre 2012

Tristezza d'Amore


 
 
AMORE: Ciao Luigi, ti sento triste. Dimmi, qualcosa ti inquieta?

LUIGI: Sono triste per causa tua!

AMORE: Ti sei innamorato?

LUIGI: Dai non scherzare! Mi hai convinto che amare non è essere innamorati e ora, vuoi che io lo confonda con l’innamoramento?

AMORE: Conosco voi uomini! Mi tirate dentro discussioni che non mi competono e allora faccio buon viso a cattivo gioco.

Forza, sfogati! Dimmi che cosa non va.

LUIGI: Mi rattristo vedere associato il tuo nome a parole come “malefico”, “assassino”, “traditore”, e potrei continuare per molto.

Mi hai insegnato che l’Amore non conosce cattiveria, è piena dedizione al bene. Vederti accanto a quelle parole, immagino il declino dell’uomo, l’inutilità della sua storia.

AMORE: Ti comprendo, Luigi! 
Contemporaneamente, però, sono costretto a redarguirti. 

Hai dimenticato due elementi importanti che mi caratterizzano. 

Il primo riguarda la gioia di “essere” in Amore. 

La persona che mi porta con sé, deve sorridere, non essere mai profondamente triste, perché porta nel suo cuore la certezza e la consapevolezza dell’esperienza del bene. 

La seconda, non meno importante, l’Amore non è uno stato di reazione alle esperienze condotte con gli altri, non è passività interiore. 

L’amore è una forza che prescinde dall’amato e che mira dritta al suo bene. 

L’amore si presenta con la forza del dominatore e non ammette altro se non la vittoria.

LUIGI: Credo di averlo sempre saputo! 

Tu mi parli continuamente e mi rendi un guerriero frastornato nel mondo degli egoismi e della materialità. 

Alberghi nel mio cuore, ma continuo a chiedermi perché non invadi il cuore di tutti. 

Sei bello, splendente nel cuore di eroi e santi, mentre rimani eclissato fino ad annichilirti nell’animo di tantissimi uomini.

AMORE: Studiare d’Amore non si finisce mai!
In qualità di professore, dovresti saperlo.  

La mia volontà e ambizione, mira esattamente all’obiettivo che lamenti. 

Io opero in continua espansione e invasione del mondo buio al bene. 

Ho bisogno dell’apporto di tutti gli esseri viventi affinché io possa colonizzare tutti i cuori. 

Non posso impormi con i mezzi tipicamente umani, pressoché sbrigativi. 

Ho bisogno di consapevolezza e grande maturità dell’anima umana.

L’uomo in sé, è fondamentalmente buono, nonostante si tenti di dipingerlo come diavolo. 

Il suo problema è semplicemente di natura funzionale; un po’ come i tuoi programmi per computer, che inspiegabilmente compiono azioni non previste dal suo generatore (il programmatore). 

Tutti gli uomini vivono la realtà quotidiana come una propria proiezione mentale, assolutamente originale, e pertanto, costruiscono dei castelli ideologici responsabili per scelte comportamentali errate. 

Il vostro agire è frutto di un modello mentale incentrato su apparenti valori imprescindibili. Soltanto se questi valori sono in linea con il bene del prossimo, allora io posso invadere i cuori e regalare tutta la gioia che meritate.

LUIGI: Ragionar d’Amore è facile ma con le difficoltà di cui parli, operare d’Amore mi sembra un dono.

AMORE: Non disperare, Luigi! 

Le vie del Signore sono infinite e come tu ben sai, io mi trovo dove va Lui.  



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martedì 11 dicembre 2012

Attimi eterni

 
 
 
Scorre il tempo,
or secondi or minuti,
frementi alla mente distratta,
estranei al cuor preso.

Lontano dall’esser crudo,
muovo la mia immagine.

Arduo è darle un contorno.
Illusorio, cercar principio.
Impossibile, fondar certezze.

Attendo invano miglior forma,
ma ingannato,
mi ritrovo ricurvo sui miei pensieri.

Rammaricato,
cerco bellezza tra i ricordi,
rivedo fogli staccati di calendari antichi.

L’infame somma  richiama gli anni trascorsi.
mi racconta della vita,
mi dipinge l’essere uomo.

Convinto che l’orizzonte sia un cerchio,
allor m’arrendo
 a contemplare solo quell’arco che volge alla vita.

Riflette pochi colori, pochissimi abbagli 
e molte rafferme.

Indomita, l’anima si rivolge all’orizzonte nascosto,
fiduciosa negli attimi eterni dell’amore.

giovedì 6 dicembre 2012

Ti lascio un fiore

 
 
 
Chiedo al mondo di rimpicciolirsi affinché non ci sia spazio oltre il tuo cuore.

Averti accanto è come scrivere gioia sulla lavagna dell’universo.

Le maree si sollevino al tuo dolce animo.

Le acque degli oceani si lascino trafiggere dal raggio luminoso della tua purezza.

Ti ascolto attraverso il suono dei sentimenti,
e nella dolce melodia,
mi addormento per tornare da te nel sogno,
dove freno la mano 
per allungare gli istanti di intensa emozione.

 Soffoco nel silenzio l’urlo di gioia
 per non poterne contenere di più.

Vorrei sentire il calore delle tue carezze.

Vorrei sentire l’ansimar del piacer infinito.

Vorrei parlare di te ai sordi 
per far dispetto alle parole.

Vorrei mostrare ai ciechi 
ciò che i sordi hanno letto dai miei occhi.

Domani sarò nel mondo,
con il suo freddo,
con le sue maschere,

e intanto,
ti lascio un fiore,
non appassirà fin quando sarò io a innaffiarlo.



mercoledì 5 dicembre 2012

Ali dimenticate


 
 
 
 
 
 




Arde e per feroci vie, corre il ricordo.

Piange il cuor per l’innocenza rubata.

Piange per bugiarde promesse e per illusorie attese.

Occhi appesi a uno sguardo d’amore,
 alto come una montagna,
fissavano, ingenui, recondite carezze.

Il mondo, lontano, non udì.

Troppe battaglie occupavano la mente del Dio sordo.

Tacito e dimesso, attendevo il mio istante.

Nel mentre, ali dimenticate muovevano sogni,
e il volar diveniva arduo.

Or trovo me stesso avvinghiato al suolo.
Troppo pesante è la mia anima.
Raccoglie inutile rammarico, 
tentatore del facile gemere.

Restio alla rabbia,
custodisco il seme d’amore,
ammaliante consolatore che allarga il mio sorriso,
ostinatamente grato alla vita.

Ti porterò un bacio, lassù.

sabato 1 dicembre 2012

Verrà il tempo

 
 
 
In eterno morir dentro,
 il cuore oscilla. 

Incredulo alla volontà della crude materia.

La vita fugge avanti alla morte,
ostaggio del pane,
e chiusa nella prigione d’orditura.

Tempo verrà per volar senza peso,
per stridere di gioia,
per respirar emozioni.
  
Brillanti comete illumineranno i cieli dell’incredibile.

Solo allora, cuore mio
Darai silenzio al tuo battito.

Solo allora, soave,
accoglierai l’incanto. 


giovedì 29 novembre 2012

Fuga nel sogno

 
 
Affannosa corsa
che volger il capo addietro dolor procura,
dischiudere segreti anela.

Padrona dell’io smarrito,
l’anima vaga nelle nebbie dei sentimenti.

Nessun muro fa direzione.
Nessun giaciglio dà pace all’inquietudine.

Solitario invasore dei sogni,
indugio sugli orizzonti lontani.

E ritrovare il tuo pensiero
m'è dolce.

Nebbia di emozioni
accecano un cuore  ingenuo.

 Disegnano il tuo viso,
restio all’essere mortale,
perfetta immagine
nello specchio dei desideri senza tramonti.

Non oso toccarti.

Ho paura di svegliarmi. 
 

giovedì 22 novembre 2012

Impulso d'amore

 
 
Nascosto tra le parole,
ostacolato dal torpore dell’indifferenza,
 l’impulso d’amore freme.

Vorrebbe cambiare il mondo.
Vorrebbe sciogliere la gelida brina dell’apparire.
Vorrebbe disegnare sorrisi sui volti tristi.

Vorrebbe illuminare
le menti buie abbandonate dalla speranza.


Sventola tenerezza nei cuor sinceri.

Risuona emozioni negl’animi gentili.

Scava fiducia nelle menti aperte.

Diffonde magia nelle delicate carezze. 

Tuona potenza negli abbracci degli amanti.

Impulso d’amore,
sorprendimi!   

Se ti è Piaciuto l'articolo, scrivimi. Ti risponderò.

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