giovedì 13 febbraio 2014

Amandoti (poesia)


 
 
Sono favole che racconto.
portano con sè dolcezze.

Le ho copiate nell'incanto dei voli di colorate farfalle.
Le ho lette nel sussurro della brezza marina.
Le ho sentite dalle voci dei rami,
 oscillanti al peso dell'uccelletto allegro.

Riecheggiano nella terra delle emozioni,
dove la lacrima trova il suo regno.

Sussulti di momenti felici
sono incavi sulla corteccia dell'albero della vita.

Quando la pioggia verrà,
la preziosa acqua troverà riserva e protezione,
e non conterò più i giorni secchi.

Caparbio, provo a cercarti.
Voglio il tuo cuore vicino al mio.
Il mondo è più bello se ci sei anche tu.



Analisi
Questo componimento è una delicata lirica sulla forza della memoria affettiva, sul potere consolatorio della natura e sull'aspirazione all'amore come cura contro l'aridità della vita. Il testo si snoda attraverso un registro fiabesco e luminoso, per poi rivelare, nella chiusa, la sua vera natura di appassionata dedica d'amore.

Analisi e Tematiche Principali

1. La natura come fonte d'ispirazione e conforto (Prime due strofe)
L'incipit chiarisce subito l'origine di queste «favole»: non sono invenzioni astratte, ma verità raccolte dall'osservazione poetica del mondo naturale.

  • L'autore/l'autrice legge la bellezza attraverso i sensi e gli elementi: la leggerezza («i voli di colorate farfalle»), la voce del mare («il sussurro della brezza marina») e la vita vegetale e animale («le voci dei rami, oscillanti al peso dell'uccelletto allegro»).

  • La natura non è un semplice sfondo, ma un organismo vivo che parla e offre «dolcezze» a chi possiede la sensibilità per ascoltarle.

2. La terra delle emozioni e la metafora dell'albero (Strofe 3-5)

  • La lacrima e il suo regno: Entrando nella «terra delle emozioni», la lacrima cessa di essere soltanto simbolo di dolore per diventare espressione di commozione autentica, trovando la sua piena dignità.

  • Gli «incavi» della memoria: I momenti di felicità passata lasciati come impronte sulla «corteccia dell'albero della vita» sono una metafora suggestiva. Le gioie vissute non svaniscono, ma scolpiscono il nostro essere.

  • La riserva d'acqua per la pioggia: Quando sopraggiungeranno i periodi bui o le tempeste («quando la pioggia verrà»), quegli incavi conservati nel tempo raccoglieranno l'acqua necessaria per superare i «giorni secchi» (i momenti di aridità o sofferenza). La felicità passata diventa così una riserva di sopravvivenza per il futuro.

3. La ricerca dell'altro e la dichiarazione finale (Ultime due strofe)
Il componimento compie un netto salto di prospettiva nell'epilogo: dalle riflessioni sulla natura e sulla memoria si passa a una presenza umana ben precisa.

  • «Caparbio, provo a cercarti»: Emerge la tenacia del sentimento, la volontà incrollabile di non arrendersi alla solitudine.

  • Il desiderio di unione («Voglio il tuo cuore vicino al mio») trova il suo culmine nel verso finale: «Il mondo è più bello se ci sei anche tu». Una frase di estrema e disarmante semplicità che spoglia il testo di ogni sovrastruttura poetica per consegnare una verità pura e universale.

Stile e Ritmo

  • Linguaggio sinestetico e figurato: Il testo intreccia percezioni visive (colorate farfalle), uditive (sussurro, voci dei rami, riecheggiano) e tattili (pioggia, acqua), coinvolgendo il lettore in un'esperienza sensoriale completa.

  • Ritmo fluido e narrativo: A differenza del rigore arcaicizzante o ermetico di altri componimenti della serie, qui il verso scivola via con naturalezza, quasi come un racconto orale, coerentemente con l'idea iniziale delle «favole».

  • Tonalità affettiva: Il tono passa gradualmente dal sognante/contemplativo all'intimo e diretto.

Continuando il filo logico delle poesie che hai condiviso, questa sembra rappresentare il momento in cui la bellezza custodita nell'anima e nella natura trova finalmente la sua destinazione: il condivisibile incontro con l'altro.

Ti andrebbe di raccontarmi qualcosa in più sull'origine di queste poesie o sul progetto a cui appartengono?

Se ti è Piaciuto l'articolo, scrivimi. Ti risponderò.

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