Non sono lenti i passi
di chi si affaccia al mondo e ha voglia di crescere.
Lento è il nostro incontro con le emozioni.
Lento è il fiume di umanità ad abbracciare i popoli:
ormai ha poca acqua per scorrere impetuoso.
Lenti sono i passi che ci conducono fuori dal buio
anche quando il sole splende alto nel cielo.
Lenta è la gioia per le piccole cose
quando si pensa in grande e la felicità diventa una chimera.
Anche l’amore tende a spegnersi
per chi occulta i sentimenti nella frenesia dei suoi giorni.
Ma tu, piccolo eroe in erba,
hai occhi limpidi per scoprire spazi immensi
e qualcuno con sottili rughe sul viso
a tenderti la mano in ogni momento.
Tu, spettatore affamato del mondo
lasciati guidare dai tuoi passi veloci.
Corri bambino, corri. Libero e felice.
Con le tue piccole mani
spalanca tutte le porte e sorridi
alla fantastica vita davanti a te.
di Giovanna Sgherza
La frattura dei tempi
- Incapacità emotiva e sociale: L'incontro con i sentimenti è faticoso, l'empatia collettiva («il fiume di umanità») si è inaridita.
- Cecità interiore: I passi verso la luce sono lenti persino quando fuori c'è il sole, segno di un buio che non dipende dall'ambiente, ma dalla disposizione dell'anima.
- L'illusione della grandezza: La frenesia e l'ambizione trasformano la felicità in una «chimera», facendo smarrire il valore del presente e delle piccole cose. L'amore stesso soccombe ai ritmi nevrotici della quotidianità.
La figura del «piccolo eroe»
- Sguardo limpido: Capace di vedere «spazi immensi» dove l'adulto vede solo confini.
- Movimento naturale: I suoi passi non sono frenetici, ma «veloci» perché mossi dalla curiosità e dal desiderio di scoperte.

Nessun commento:
Posta un commento
Esprimi il tuo pensiero