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🏛 Filosofia

Significato della vita, coscienza, spiritualità, libertà e sofferenza.

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Amore, crescita personale, empatia e comunicazione, Amicizia e Legami.

📖 Racconti Filosofici

Storie, dialoghi e allegorie che danno forma alle grandi domande.

giovedì 1 novembre 2018

Vola Pensiero mio

Risultati immagini per volare

Vola mio pensiero.

Vola sui giudizi.

Cavalca idee impossibili.

Di te sono sicuro.

Sei mio, ma non appartieni al mio corpo.

Mi affanno a trovarti una casa ...
perchè abiti tra l'indifferenza di molti.
 
Anche intrappolato tra i denti ... 
non cadere per terra.
Non fai rumore e non c'è nessuno che ti raccoglie.

Non fermarti a cercar logica.
Continua a parlare con il cuore!

Regalami emozioni .... 
perché è l’unico modo per trascinarmi in volo.


lunedì 24 settembre 2018

Domani sarò diverso.


 
 
 
 
 
Domani sarò diverso.

Oggi sono come ieri.

Raccolgo piccoli pezzi del passato
per far il mio presente.

Domani sarò diverso ...
perché avrò dimenticato.

Oggi mi accontento dell’illusione.

Domani sarò diverso ...
perché la speranza mi blandirà.

Oggi resto con me stesso.
Unica persona a cui ho dato fiducia.

lunedì 10 settembre 2018

Discutere

Discutere della vita con le persone che la consumano, è come parlare della loro testa staccata dal corpo!

Qualunque significato che non sia riferito ai momenti in cui la stessa testa è attaccata al corpo, rimane sospeso nell’aria delle possibilità, vagamente imbevuto di consapevolezza. Purtroppo, in quei momenti ci si dimentica di averla. 

Questa parte del corpo posta più in alto di tutte, contiene il cervello: fiore all’occhiello della specie umana. La perfetta biologia nasconde la sua importanza e invita il suo possessore a trattarla come una suppellettile funzionale da mostrare come oggetto corporeo di contemplazione. 

Le giovani ragazze perdono tempo e denaro per fornirle tutte le cure estetiche. Capelli impagliati in forme stravaganti, labbra rosse richiamanti desideri liberamente immaginabili, polvere paradisiaca nascondente antipatiche imperfezioni della pelle e infine, i contorni occhi disegnanti albe boreali o tramonti romantici, delineano un viso scolpito sulla testa contenitore dell’unico oggetto impossibile da truccare.

Il centro direzionale del nostro corpo mostra e dispone durante la giovane età, recalcitra a delegare il suo potere, recalcitra a formarsi attraversa la disciplina dello studio; gode nel compiacere di se stesso, annegando nella presunzione. 

La funzionalità è strettamente legata a un automatismo stabilito per immagini riflesse che alcuni chiamano intuito, ma che corrisponde, in maniera meno nobile, all’imitazione per istinto degli animali. 

Con il passare del tempo, insieme al bussare della biologia non più perfetta, l’uso del pilota automatico per governare le attività della vita diventa sempre meno pratico e poco piacevole. 

I mal di testa, i vuoti di memoria, le distrazioni, i capelli bianchi (per quelli che rimangono), ti costringono a “pensare”.

Si procede come l’operato di un ragioniere facendo conti con le risorse accumulate durante il corso della vita e come per miracolo, siamo sempre più attenti a ciò che ci succede intorno. 

Ci rendiamo conto che la testa ha un altro funzionamento e che essa non è l’unico centro servizi. Scopriamo il “cuore”, la saggezza, i piaceri della consapevolezza.

Infine, ci sentiamo traditi quando, potendo offrire tanto, rivediamo nei nuovi giovani gli stessi peccati commessi da noi in un tempo lontano.

Ci scopriamo passivi ma con un cuore pieno di energia che vuole volare lontano dal nostro corpo.

mercoledì 25 luglio 2018

Bontà falsa

Nella vita quotidiana tutti sperimentiamo un tipo di bontà che con l’essere buono non ha nessuna relazione.

Si tratta di una bontà confezionata su un modo particolare di vivere le relazioni sociali, utili per lenire un dolore psicologico derivante da un’infanzia carente di vero amore.

Coloro che sono colpiti da questa malattia dell’anima vivono un dissidio interiore che spesso non si spiegano e adducono motivazioni legate a condizionamenti subiti dall’esterno. 

Questi sfortunati vivono strettamente dipendenti da come si comportano gli altri e di conseguenza, giustificano così le loro reazioni.

Alcune volte si rendono conto dei modi scorretti che assumono ma si riparano sotto la coltre del diritto a reagire.

Potete individuarli molto facilmente perché appaiono molto disponibili, quasi ubbidenti ai vostri consigli o desideri.

L’analisi più profonda della situazione conduce sempre a scoprire un loro rendiconto nascosto, un privilegio ottenibile, una “vendita” dell’immagine della bontà. 

Le vittime dei falsi buoni scoprono a posteriori gli effetti negativi delle azioni fraudolenti per cui normalmente, i poveri malcapitati si sentono traditi, ingannati, delusi, debilitati anche a rivalersi. 

Potreste chiedere conto a questi personaggi delle loro azioni, ma otterreste risposte puerili, inconsistenti, quasi che tutto derivasse da equivoci, frutto di scelte non intenzionali.

Vi consiglio di sorridere davanti alle piccole vendette orchestrate da loro; riflettendo scoprireste quanto impegno, tempo ed energia consumano per conseguire bassi risultati.

I falsi buoni sono costretti a vendere la loro serietà e a rimanere bloccati a un’età infantile che giornalmente si scontra con quella del loro aspetto fisico.  

I falsi buoni non dimenticano un presunto torto subito, lo erigono ad onta da lavare, a vendetta da consumare.

Incontrando un falso buono, offrite la possibilità di uscire dal circolo vizioso che non gli consente di esprimere la sua tenerezza interiore. 

Uno dei modi per aiutarlo consiste nel manifestare un’amicizia diversa da quella a cui è stato abituato dalle sue debolezze; noterete molto impaccio e avrete disinnescato una trappola tesa non soltanto alla vostra persona.


giovedì 28 giugno 2018

Essere umani




Se incanti nel fissare la luna piena …

Se ti perdi nella meraviglia del cielo stellato ...

Se ti parte un respiro profondo davanti alla maestosità del mare …

Sicuramente ….  tremi al rombo di un tuono.

Non riesci a trattenere lacrime mentre vedi un film d’amore.

Ti commuove la grazia di un bambino.

Ti nasce spontaneo lo slancio per aiutare chi è in difficoltà.


Sii felice per questo.

Perché hai il dono di emozionarti…  
e ….. stai dando senso al tuo vivere.

Il tempo non ti potrà mai invecchiare dentro.
 
Sai che cos’è l’amore senza averlo appreso dai libri.

giovedì 7 giugno 2018

Vecchi dentro










È facile ritrovarsi soli con i propri pensieri ancora legati a un mondo antico.

Ti soffermi su idee a cui sei ancora fedele ma che richiamano un passato lontano.
Poi esamini quel passato e non ti convinci che sia veramente lontano.
Ti sovviene in mente la frase  fatta “i tempi cambiano” ed è allora che pensi di essere tu a essere rimasto immutato.
Tenti di scoprire quale sia la tua inadeguatezza, ma ciò ti sembra innaturale.
Sorridi quando focalizzi l’immagine di chi porta pantaloni strappati per moda!
Invece, ti assale un senso sconforto quando sei costretto ad accettare come “vecchie” le buone maniere. 
Sei antico ed è imbarazzante mostrarlo, se accusi fastidio quando ascolti parolacce usate come rafforzativi in un discorso che non ha nulla di serio.
Sì, è proprio così! Perché sei vecchio!
Le canzoni con parolacce sono simpatiche e accattivanti. 
I dialoghi con insulti sono interessanti! 
Chiamarsi "amò" è una abitudine o riempitivo verbale, ma non una dichiarazione di affetto.
Considerare il far sesso come premessa per iniziare una qualunque relazione tra uomo e donna, è un fatto scontato.
Le riprese fatte con il telefonino di suicidi, di incidenti, di stranezze varie…. sono virali!!
Essere in linea con il tempo, quindi, significa rinnegare il mondo in cui sei cresciuto. 
Quel mondo in cui si dava del “voi” ai genitori e agli anziani.
Quel mondo in cui gli amici si dividevano ciò che avevano; si aiutavano senza pensarci due volte. 
Quel mondo in cui stare senza soldi in tasca non era una tragedia. 
Quel mondo in cui i ragazzi conquistavano le ragazze con la gentilezza e la simpatia.
Non esistevano i telefonini, ma i genitori sapevano dove e come trovarci.
Non esisteva Internet, ma sapevamo a chi chiedere quando avevamo dubbi.
Eravamo consapevoli che occorreva studiare se volevamo raggiungere qualche traguardo importante nella vita.
Per questo motivo avevamo rispetto e considerazione dei professori.
Nessuno si sognava di parlar male dei professori a casa, perché eravamo certi di non essere creduti.
Nessun genitore reclamava diritti legali per il proprio figlio, perché sapevano di affidarli a persone serie e responsabili.
Nella scuola esistevano poche ed efficaci regole suggerite dal buon senso e sana educazione.
Se il cambiamento mi vuole diverso da quello che sono….. mi arrendo, resto vecchio!!

giovedì 24 maggio 2018

Vorrei stare con te (poesia)

 

Non ho tempo per capire quello che è mio e quello che è tuo.

Non possiedo cose.

Sono anima che vuol sorridere.

Posso darti soltanto ciò che mi appartiene.

Sono sicuro di voler esserti accanto e
condividere le tue gioie.

Mi piacerebbe dimenticare insieme a te il dolore,
cancellare la tristezza sui volti degli sfortunati.

Vorrei provare, abbracciato con te,
a guardare il cielo,
e a sfidare con gli occhi l'infinito.

Percorrerei lunghi sentieri per giungere molto lontano,
 dove abita l'immaginazione.

In quei momenti, sarebbe stupendo sentirti vicino,
cercando le tue mani tiepide. 

Immobili per il peso e incantati per delizia,
 allineiamo i nostri sguardi al mare 
che finge di agitarsi all'incalzare del vento.

Vorrei vivere quegli eterni attimi d'amore
nel silenzio di due cuori che per caso si sono incontrati.


Commento

Questa poesia si presenta come una dichiarazione d'amore pura, essenziale e priva di sovrastrutture.

Se nelle poesie precedenti prevalevano il contrasto con l'oscurità, il dubbio e la solitudine del cammino, qui la voce poetica trova finalmente un approdo: l'incontro con l'altro e la scelta di donarsi senza riserve.

1. Il Nucleo Tematico: La Generosità dell'Essenziale

Il tema dominante è il superamento dell'egoismo e del possesso materialistico. L'amore qui descritto non chiede garanzie né contratti: si fonda sulla condivisione totale di gioie, dolori e visioni del mondo, trovando la sua massima espressione nel valore del presente e dell'unione emotiva.

2. Analisi delle Sezioni Chiave

Il Rifiuto del Possesso

"Non ho tempo per capire quello che è mio e quello che è tuo. / Non possiedo cose. / Sono anima che vuol sorridere."

L'inizio è di una spiazzante limpidezza. La voce spazza via la logica del confine ("mio" vs "tuo") e dell'avere. Riconoscendosi prima di tutto come "anima", la sua unica priorità diventa la ricerca della gioia pura (il "sorridere") e la donazione dell'unica cosa reale che possiede: se stessa.

Il Desiderio di Condivisione e Cura

"Mi piacerebbe dimenticare insieme a te il dolore, / cancellare la tristezza sui volti degli sfortunati."

L'amore descritto non è un bozzolo chiuso in se stesso. La presenza dell'altro diventa la forza con cui superare il soffrire e, bellissima parentesi di empatia, la spinta ad allungare lo sguardo verso la sofferenza del mondo ("sui volti degli sfortunati"). C'è una dimensione etica oltre che sentimentale.

La Sfida all'Infinito e il Viaggio dell'Immaginazione

"Vorrei provare, abbracciato con te, [...] a sfidare con gli occhi l'infinito. / Percorrerei lunghi sentieri [...] dove abita l'immaginazione."

L'abbraccio dà sicurezza, e da quella sicurezza nasce l'audacia: guardare il cielo e sfidare l'infinito. Il cammino, che nei testi precedenti era un sentiero solitario o pieno di paure, qui diventa un viaggio condiviso verso l'immaginazione, sostenuto dalla ricerca di "mani tiepide".

L'Incanto del Mare e l'Eternità del Silenzio

"Immobili per il peso e incantati per delizia, / allineiamo i nostri sguardi al mare / che finge di agitarsi all'incalzare del vento."

È una delle immagini poetiche più suggestive del componimento. C'è il contrasto tra il "peso" del corpo/della vita e la "delizia" dello sguardo condiviso. Bellissimo il dettaglio del mare che "finge di agitarsi": in confronto al silenzio profondo e all'armonia di chi ama, persino il vento e l'oceano sembrano solo una messa in scena di superficie.

La Chiusura: La Casualità e il Destino

"Vorrei vivere quegli eterni attimi d'amore / nel silenzio di due cuori che per caso si sono incontrati."

Il testo si chiude nel silenzio, che qui non è più solitudine (come nelle prime poesie), ma comunione perfetta. L'accettazione del "caso" che ha fatto incontrare le due anime rende il dono dell'amore ancora più prezioso, trasformando un semplice attimo in qualcosa di eterno.

Stile e Tonalità

Il registro è diretto, fluido e confidenziale

I versi procedono quasi come una lettera a cuore aperto o un sussurro, capaci di creare un'atmosfera di profonda intimità e dolcezza.

Leggi ancora sulla pagina delle poesie del sentimento


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