lunedì 5 gennaio 2026

“STORIA DI DUE AMICI E DEI DIK DIK” di Pietruccio Montalbetti



Nel cuore fremente della musica italiana degli anni Sessanta e Settanta, Pietruccio Montalbetti ha scritto una pagina fondamentale, con la chitarra e con le parole. 

Nel suo ultimo libro "Storia di due amici e dei Dik Dik" c’è tutto. Nato a Milano nel 1941, Pietruccio ha attraversato il panorama musicale italiano con una sensibilità e una passione che vanno ben oltre il virtuosismo tecnico. Il suo racconto è soprattutto una narrazione del cuore, una testimonianza intima e autentica di quegli anni in cui la musica era un linguaggio universale di emozioni.

Nel libro, l’autore si racconta come chitarrista storico dei Dik Dik, ma anche come uomo che ha vissuto la musica come un’esperienza totalizzante, fatta di sacrifici, speranze e legami profondi. 

Le pagine descrivono l’ambiente delle sale prove, il calore umano dei compagni di viaggio, la tensione delle audizioni, fino all’euforia di vedere le proprie canzoni scalare le classifiche. Ma più di tutto, emerge il racconto di un’amicizia speciale con Lucio Battisti, un rapporto che Pietruccio dipinge con delicatezza e rispetto, ricordando un uomo timido e profondo, con una sensibilità unica.

«Quando lo incontrai in uno studio di registrazione», scrive, «Lucio suonava e cantava le sue prime canzoni, alcune acerbe, altre sorprendenti. Mi chiese un parere e io, con un pizzico di benevolenza, gli dissi che erano belle. Ma una mi colpì davvero: “Se rimani con me”.  Decisi di inciderla nel nostro primo disco, e fu il primo brano a portare ufficialmente la firma di Lucio Battisti». 

Questo momento diventa il simbolo di un’intesa artistica e umana che ha segnato per sempre il percorso di entrambi.

Parallelamente al racconto musicale, Pietruccio intreccia la sua storia personale: la nascita a Milano, la passione per la musica che lo ha spinto a fondare i Dik Dik, e una vita segnata da viaggi in solitaria in luoghi lontani e affascinanti come la Colombia, il Nepal, la Birmania e il Sahara. Questi spostamenti, privi di chitarra ma ricchi di esperienze umane, hanno arricchito il suo sguardo sul mondo, ma il filo conduttore rimane sempre la musica e l’amicizia che ha costruito lungo la strada.

Con uno stile diretto e sincero, Pietruccio racconta anche le difficoltà di quegli anni, le notti senza un soldo, i produttori che sembravano più avversari che alleati, e la fatica di mantenere vivi i sogni in un mondo in continuo cambiamento. La presenza della sua famiglia, in particolare di sua madre, che lo sosteneva con amore durante le prove, è un’altra testimonianza di umanità che rende il racconto ancora più vero e sentito.

Storia di due amici e dei Dik Dik è una narrazione che emoziona perché parla di amicizia, di fiducia e di passioni vissute con intensità. È la storia di un uomo che ha fatto della musica la sua vita, e che con la sua voce ci invita a riscoprire il valore delle relazioni umane e dei ricordi che ci costruiscono.

È autore dei libri: Sognando la California, scalando il Kilimangiaro (2011), Io e Lucio Battisti (2013), Settanta a settemila. Una sfida senza limiti di età (2014), I ragazzi della via Stendhal (2017), Il mistero della bicicletta abbandonata (2021).


https://www.facebook.com/pietruccio.montalbetti.7

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