Son qui,
libero della distanza dalla polvere,
dal vano pensiero del
protendere.
Inabile all’umana immagine.
Solo anche per lo specchio,
respiro tra le ombre.
Illusorio comunicar di realtà
che non tocca.
Incauto, m’innalzo dall’essere
grande.
Colgo lo sguardo discreto.
Fredda m’accoglie quella scia
di misericordia.
Dio è vicino.
Estremità non volle, per
distratto amor.
Donar un calice che adombra sventura,
intinge di grigio la gioia
eterna.
Allor canto per me.
Che per altre vie il Signor
ti giunga.
Non turbar il cuor alla vista.
Altro significato fortuna
insegna.
Sono arcobaleno ai tuoi occhi.
Sono speranza per gli uomini.
Analisi
Questa poesia si configura come un intenso percorso lirico che si snoda attraverso tre momenti fondamentali: il dolore viscerale, la sofferenza fisica ed emotiva, e infine l'apertura verso una speranza trascendente.
Simbolismo e Immagini Chiave
- Il Dolore Viscerale (I strofa): La prima immagine — fusti spinati di rose — unisce la bellezza della rosa alla ferita della spina. L'intreccio simboleggia un dolore universale e senza fine, causato da una "vita spezzata", una perdita o un trauma che interrompe il naturale corso dell'esistenza.
- Il Sangue e la Passione (II strofa): L'espressione incauto destino suggerisce un senso di ingiustizia o fatalità arbitraria. Il sangue che scorre tra le rosse venature dei petali crea un forte impatto visivo: la natura stessa assorbe la sofferenza umana, fusione drammatica tra il rosso del fiore e il trauma interiore.
- La Trasformazione della Lacrima (III strofa): La svolta comincia qui. La gentile luce introduce un elemento di delicatezza. Le lacrime, da simbolo di puro sconforto, vengono nobilitate e diventano perle di brina, pronte a riflettere la luce anziché rimanere nel buio.
- La Redenzione e la Luce (IV e V strofa): Il gesto finale del braccio che si protende al cielo è un atto di fiducia e preghiera. La rosa rossa della sofferenza lascia il posto a un fiore bianco, simbolo di purezza, rinascita e guarigione. È l'Amore a illuminare l'oscurità iniziale e a dare un senso nuovo anche al dolore più profondo.
Stile e Tono
La lirica adotta un tono elegiaco ma aperto alla speranza. L'uso dei colori (il rosso del sangue/petali, la brina luminosa, il bianco del fiore finale) guida il lettore attraverso una vera e propria metamorfosi emotiva: dal buio della ferita alla luce della redenzione.

