venerdì 29 maggio 2015

Oggi il sole splende per te (poesia)


 
Oggi  il sole splende per te.

La mia anima s'appaga al pensiero tuo dolce.
Cammino per il mondo al ritmo dei battiti lenti del cuore.
Celata dall'ansia del ritorno, l'idea felice accelera il mio passo.

Porto con me i tuoi odori,
il tuo sguardo tenero,
l'immagine della tua mano che cerca la mia.

Sorriderò per te con gli amici.
Per loro sarò semplicemente simpatico.
Non sapranno mai del mio tesoro.

Non mi stancherò del lavoro.
Sopporterò i poveri di spirito.
Contagierò d'allegria chi mi sarà vicino.

Voglio consumare al meglio ogni secondo che mi separa da te,
poichè insieme a te il tempo non scorre. 



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Analisi
Questa lirica è un inno toccante all'amore come forza rigeneratrice e scudo esistenziale. A differenza dei versi precedenti — attraversati da un senso di smarrimento o dalla stanchezza verso la durezza del mondo —, qui l'amore diventa la lente attraverso cui ogni cosa cambia forma: la quotidianità non è più un peso, ma un'attesa luminosa.

1. Il ribaltamento della percezione: il mondo diventa leggero

I primi versi stabiliscono subito la cifra dell'opera: "Oggi il sole splende per te". L'asse del mondo si sposta dall'io al "tu".

È straordinaria la descrizione della doppia velocità del tempo interiore:

  • Da un lato i "battiti lenti del cuore", che indicano una pace profonda, una quiete ritrovata lontano dall'affanno;

  • Dall'altro l'"idea felice che accelera il passo", spinta dal desiderio del ritorno.

L'anima s'appaga non perché la realtà circostante sia cambiata, ma perché possiede un punto fermo a cui ancorarsi.

2. La memoria sensoriale come custode

«Porto con me i tuoi odori, / il tuo sguardo tenero, / l'immagine della tua mano che cerca la mia.»

È una strofa di una delicatezza intimista disarmante. L'assenza fisica dell'amato non genera vuoto, perché il ricordo è concreto, quasi tattile. Gli odori e il gesto semplice e umano della mano che cerca la mia diventano un viatico, un'armatura invisibile che il poeta indossa mentre cammina per le strade del mondo.

3. Il "segreto" e il contrasto con l'esterno

La terza e la quarta strofa costruiscono un bellissimo contrasto tra l'interno e l'esterno:

  • Il tesoro custode: Tra gli amici, l'io lirico si mostra "semplicemente simpatico". C'è una sottile ironia e insieme un velo di pudore: il mondo vede solo la superficie di un sorriso, ignaro della causa profonda che lo genera ("Non sapranno mai del mio tesoro").

  • La pazienza verso la realtà: La presenza dell'altro regala una pazienza quasi stoica. "Sopporterò i poveri di spirito" e "non mi stancherò del lavoro" non sono frasi di rassegnazione, ma la dimostrazione di come la pienezza affettiva renda immuni alle meschinaggini altrui. L'allegria non è finta: è un surplus di luce che straripa e finisce per contagiare chi sta intorno.

4. Il paradosso del tempo

La chiusa tocca una vetta filosofica profonda e quasi metafisica:

«Voglio consumare al meglio ogni secondo che mi separa da te, / poiché insieme a te il tempo non scorre.»

Ritorna il grande tema del tempo, ma con un paradosso di straordinaria bellezza:

  • Il tempo da soli è misurato in secondi, è un intervallo da riempire e "consumare al meglio" per far volare l'attesa.

  • Il tempo insieme perde la sua dimensione cronologica: entra nell'Eterno. Con l'altro il tempo non scorre, si ferma in un presente assoluto dove non esistono più passato, futuro o ansia.

Un breve bilancio

È una poesia calda, serena e profondamente umana. Mostra la maturità di chi sa che l'amore vero non isola dal mondo, ma offre la forza di viverlo meglio, con più generosità, pazienza e un sorriso custodito nel cuore.

martedì 26 maggio 2015

La comodità della Normalità come assenza di rischi



Siamo così imbevuti del proprio egocentrismo che inconsapevolmente consideriamo noi stessi al centro dell’universo, spodestando il sole dal suo piedistallo.

Esistono nella vita di tutti i giorni numerosi episodi che rivelano questa antica predisposizione mentale degli esseri umani.

Pensate che personalmente ogni giorno conto molte occasioni in cui questa mia convinzione si avvalora. 

Credo che anche voi spesso siete stati protagonisti o vittime di questa anomalia umana.

La cosa strana che rilevo è data dal fatto che quando un peccato non si commette spesso, la sua scarsa frequenza diventa motivo per eleggere il peccatore a santo.

 Per esempio, una persona non troppo occupata sui propri bisogni la definiamo sbrigativamente “generosa”. Oppure una persona che ti saluta educatamente diventa immediatamente “brava” persona.

Secondo questa regola dovremmo essere riconoscenti a chi NON ruba o NON ammazza; a chi NON è mai stato in prigione; a chi NON inganna, a chi NON ......

Tutto questo, però, significa che si perdono i riferimenti cosiddetti “NORMALI”.

Dovrebbe essere NORMALE rispettarsi reciprocamente, aiutarsi, comprendersi.

Invece, si tende a giudicare come meriti non fumare, non inquinare, non violentare, non urlare, non drogarsi.

Capirete che si accetta un principio assurdo per il quale non esercitare un qualunque abuso sulla convivenza sana e pacifica degli individui costituisce un vanto in una società di egoisti e falsi.

Mi piacerebbe essere lodato per qualcosa che va oltre la normalità; per qualcosa per la quale ho consumato il mio tempo vita dedicandolo al bene di qualcuno o in dedizione a una causa nobile.

La normalità è un strada asfattata: è comoda per camminare, ma non vi crescono fiori

Questa è una delle metafore più celebri e incisive per spiegare il compromesso tra sicurezza e autenticità (spesso attribuita a Vincent van Gogh).

La sua forza sta nel contrapporre due immagini visive ed esistenziali immediate: la strada asfaltata e la fioritura.

🛣️ Analisi e Significato della Massima

1. La "strada asfaltata": L'illusione della comodità

L'asfalto rappresenta la normalità, la routine, il conformismo e il percorso già tracciato dalla società o dalle aspettative altrui.

  • È comoda perché non richiede sforzo creativo o scelte rischiose: basta seguire le strisce bianche, andare dritti e uniformarsi al flusso.

  • Ti garantisce stabilità, riduce l'ansia dell'ignoto e ti protegge dalle buche e dalle pietre appuntite dell'incertezza.

2. L'assenza di "fiori": Il prezzo dell'omologazione

Il prezzo da pagare per questa comodità, tuttavia, è sterile e altissimo: la mancanza di meraviglia, colore e vita.

  • L'asfalto è una colata di grigio che soffoca il terreno sottostante, impedendo a qualsiasi seme di germogliare.

  • Fuori dalla metafora, la ricerca ossessiva della "normalità" e dell'approvazione altrui spegne la creatività, l'unicità, la passione e la bellezza imprevedibile che nascono solo quando ci si concede il lusso di essere diversi o di esplorare sentieri non battuti.

🌿 Il Messaggio Esistenziale

La massima non ci invita necessariamente a una vita sregolata o spericolata, ma ci pone di fronte a un bivio di consapevolezza:

  • Chi sceglie solo la strada asfaltata sceglie il conforto, ma deve accettare la monotonia e il rischio di un'esistenza piatta, priva di grandi emozioni e sorprese.

  • Chi vuole vedere i fiori deve essere disposto a lasciare l'asfalto e camminare sull'erba o sul sterrato. Significa accettare qualche storta, il fango sotto le scarpe e l'incertezza del cammino, guadagnando in cambio la libertà di scoprirsi unici e la gioia di cogliere la bellezza spontanea della vita.

In sintesi:

La normalità offre la garanzia di non cadere, ma ci priva della possibilità di fiorire. La vera bellezza della vita richiede quasi sempre il coraggio di fare un passo fuori dalla carreggiata.

Se ti è Piaciuto l'articolo, scrivimi. Ti risponderò.

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