sabato 22 luglio 2023

Pausa d'amore

 



 

 

 

 

Il tempo passeggia sui quei toni grigi.

L’anima non s’arrende al destino gelido.

Richiama ricordi di tenere scene d’amore tinte di emozioni.

Allor che il cuore, timido, rallenta i suoi battiti.
Non vuole rinunciare al suo momento d’estasi.
‘Sì che nella nuvola delle sensazioni,
cauto, si allona dall’indifferenza.

Lascia liberi i tremori di scuotere la pelle.

Si perde nei pensieri che gonfiano le vele del passato.

Aleggiano sentimenti semplici,
 come il bianco dei gigli.

Corrono sulle note della dolcezza,
trasportati dalla spontaneità dell’esser gentile.

Oscillano nell’aria.

Si dondolano al senso romantico.

Disegnano una nebbia d’argento.

Attendono il primo sole
per svegliarmi dal torpore 

e donarmi una indicibile gioia di vivere.

 

venerdì 21 luglio 2023

Il tempo: amico e maestro


 

 

 

 

 



Il tempo è come il vento

muove i fiori al sole,

increspa le acque degli oceani,

dondola le foglie secche in caduta,  

accarezza i visi dei disperati

scompiglia i capelli.

 

Ma è anche un grande maestro.


Consola i delusi.

Infuoca gli amanti.

Interroga il passato.

Insegna il perdono.

Prova l’amore.

Porta con sé saggezza.

Si prende gioco delle tue parole.

Ti rende romantico.

Ti pesa il valore del sentimento.

Ti suggerisce ciò per cui vale consumarlo.

Ti ricorda di vivere ogni suo attimo.

Non si vendica …… 

ma quanto prima che non t'immagini

Ti CANCELLA.

I miei pensieri (poesia)

 


Attendo che il silenzio parli al cospetto del cuor timido.
Troppi rumori aleggiano per sé stessi.

La ragion pratica si sveste della toga di giudice.
Non ci sono regole oltre le mie.
La libertà è totale.
Nessun margine si pone al fluire dell'essere.

Tocco i miei pensieri.
Sono colorati dalle emozioni.
Vibrano al passar dal rosso a chi altri occhi usa.

Nulla si dirà di essi.

Sono attimi che si spengono.
Sono desideri appesi ai sogni che già non si ricordano.
Sono segni d'esistenza.

Troppo piccoli per essere visti.
Troppo importanti per essere trascurati.

Corrono in tanti
ma in fondo sono sempre gli stessi.

Commento

Questo componimento si presenta come un'esplorazione lucida e profonda dell'intimità mentale, dove la libertà assoluta si incontra con la fragilità e l'importanza del pensiero umano.

Se il testo precedente era un manifesto di distacco e rinuncia, qui la lente d'ingrandimento si posa proprio sul microcosmo dell'interiorità, osservato nel suo silenzioso, ininterrotto fluire.

1. Il Nucleo Tematico: Il Trionfo del Mondo Interiore

Il tema centrale è la rivendicazione dell'autonomia e dell'inviolabilità dell'anima. In questo spazio, governato solo dal silenzio e svincolato dalle regole imposte dal mondo esterno, i pensieri e le emozioni diventano gli unici veri testimoni dell'esistenza, per quanto invisibili agli occhi altrui.

2. Analisi delle Sezioni Chiave

Il Silenzio come Rivelazione

"Attendo che il silenzio parli al cospetto del cuor timido. / Troppi rumori aleggiano per sé stessi."

Il rumore del mondo è sterile, fine a se stesso. Il poeta si pone in un'attesa attiva: affinché il cuore (definito "timido", quindi vulnerabile e delicato) possa esprimersi, è necessario che il silenzio prenda la parola. Solo nel vuoto di suoni si può ascoltare la propria essenza.

La Sospensione del Giudizio e la Libertà Totale

"La ragion pratica si sveste della toga di giudice. / Non ci sono regole oltre le mie. / La libertà è totale. / Nessun margine si pone al fluire dell'essere."

Con un'eco palesemente filosofica (la "ragion pratica" di matrice kantiana), la razionalità e la morale comune vengono destituite. Nel foro interiore, la mente si dimette dal ruolo di giudice. Senza tribunali, l'anima rifiuta ogni argine: il fluire dell'essere rivendica un'anarchia dolce, intima e assoluta.

La Sinestesia del Pensiero

"Tocco i miei pensieri. / Sono colorati dalle emozioni. / Vibrano al passar dal rosso a chi altri occhi usa."

I pensieri smettono di essere astrazioni e diventano materia tangibile ("tocco") e visibile ("colorati"). Le emozioni donano loro una vibrazione vitale, accesa (il "rosso"), la cui percezione muta a seconda di chi tenta, con "altri occhi", di scrutare quell'intimità. Tuttavia, come chiarisce il verso successivo ("Nulla si dirà di essi"), il segreto interiore rimane inviolato.

Il Paradosso dell'Essenziale

"Sono segni d'esistenza. / Troppo piccoli per essere visti. / Troppo importanti per essere trascurati."

Questo è forse il passaggio più struggente della lirica. I moti dell'anima sono effimeri (attimi che si spengono, sogni dimenticati), ma costituiscono la prova inconfutabile che siamo vivi. 

Vivono in un paradosso perfetto: il mondo esterno non li vede perché sono "troppo piccoli", ma per l'individuo sono l'impalcatura stessa della vita, "troppo importanti" per non essere curati.

La Molteplicità e l'Uno

"Corrono in tanti / ma in fondo sono sempre gli stessi."

Il testo si chiude con una presa di coscienza universale. L'incessante turbinio della mente umana produce migliaia di pensieri e desideri che corrono veloci; eppure, stringendo il campo, la radice è unica. Derivano tutti dallo stesso, insopprimibile bisogno umano di esistere e sentire.

Stile e Atmosfera

La poesia si muove su un registro che fonde abilmente il linguaggio analitico-filosofico (ragion pratica, fluire dell'essere, regole) con un lirismo intimo e delicato (cuor timido, colorati dalle emozioni, sogni appesi).

Il ritmo procede per affermazioni brevi e assolute, prive di punteggiatura complessa, mimando proprio il battito di quei pensieri che si accendono e si spengono nel silenzio della mente.

Se ti è Piaciuto l'articolo, scrivimi. Ti risponderò.

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