sabato 7 ottobre 2023

Profumo del tempo (poesia)

 


Al caduco fior ho legato l’amor.
 
Rimembrar m’alletta dell’aire gaudente,

allor fresco e capo leggero

Respirar costava poco.

Passi leggeri e fiato corto eran amici miei.
 
Or son grave,

di giudizio m'atteggio,

ma natur scherzosa al ridacchiar si cela.

Domanda ancor se l’amor vale al contar del cero.
 

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Analisi

Questa lirica offre un meditativo e malinconico bilancio di vita, giocato sul contrasto tra la spensieratezza della giovinezza e la gravità dell'età adulta, utilizzando un registro linguistico colto ed echeggiante la tradizione classica e risorgimentale.

La caducità dell'amore e il ricordo della giovinezza Il verso d'apertura racchiude il nucleo tematico dell'intera poesia: l'amore è stato affidato a un "caduco fior", simbolo per eccellenza di una bellezza fragile, destinata a sfiorire. Nei versi successivi, il ricordo ("Rimembrar") diventa un rifugio consolatorio:

  • La spensieratezza passata: L'evocazione di un tempo con il "capo leggero" e l'aria festosa ("aire gaudente") descrive una gioventù in cui la vita e i sentimenti fluivano con naturalezza ("Respirar costava poco").

  • L'energia giovanile: I "passi leggeri e fiato corto" ritraggono l'impeto e la fretta tipiche dell'età verde, vissute con la complicità dell'innocenza.

Il peso del presente e lo sberleffo della natura Con l'avverbio "Or", la poesia virata verso il presente. L'io lirico si riconosce pesante ("son grave"), gravato dal peso degli anni e da un atteggiamento giudizioso e posato ("di giudizio m'atteggio"). Tuttavia, sotto questa maschera di maturità, la natura umana o cosmica continua a sbeffeggiare le pretensioni dell'uomo ("natur scherzosa al ridacchiar si cela"), ricordando quanto le costruzioni della razionalità siano illusorie.

L'interrogativo finale sul senso della vita L'ultimo verso suggella il componimento con un forte valore simbolico: "Domanda ancor se l’amor vale al contar del cero". Il "cero" richiama il consumarsi del tempo e della vita (o della luce della ragione/fede). La domanda rimane aperta: ha senso donarsi all'amore di fronte all'inesorabile scorrere del tempo e al consumarsi della propria candela?

Cosa pensi della contrapposizione tra il peso dell'età adulta e la "natura scherzosa" che continua a ridacchiare nello sfondo?

Leggi ancora sulla pagina delle poesie dell’anima


venerdì 6 ottobre 2023

La ragione dell'ipocrita



Se dovessi eleggere la parola più importante il cui significato è perfettamente chiaro e tacitamente accettato, questa sarebbe "ipocrisia".
L'ipocrisia è un fiume che scorre attraverso le valli delle formalità, attraverso i luoghi pubblici, i campi coltivati con indifferenza e sfocia nel mare della povertà di valori.

Spesso ci chiediamo: "Devo dire la verità oppure dovrei essere formale, elegante, avere un bell'aspetto e dire quello che il mio partner vuole sentirsi dire?"
Se non ti sei mai posto questa domanda, allora o sei una persona speciale, oppure sei un avventuriero, un cacciatore di guai. Essere un ipocrita è facile, conveniente e "salutare". L'ipocrita ha tanti “amici”, e spesso fa carriera utilizzando l'arte della diplomazia, della mediazione. È un grande parlatore.

Gli ipocriti sono striscianti, silenziosi, codardi. Ricordano molto i sofisti dell'antica Grecia. I Sofisti erano maestri delle virtù apparenti. Venivano pagati per i loro servizi di patrocinio. Sono stati definiti (in modo volutamente offensivo) curatori della "cultura puttana".
Essere sofisti era una professione lautamente pagata. Il fulcro del insegnamento era la retorica, attraverso la quale insegnavano allo studente il tipo di morale utile a raggiungere scopi specifici, indipendentemente dal concetto di giustizia. Nella società moderna, si occuperebbero delle "pubbliche relazioni".
Per questo compito oggi è obbligatorio l'uso di abiti e cravatte, preferibilmente firmati, un ambiente lussuoso e un sorriso stampato sul viso.
L'ipocrita è la mummia che vive nel presente, è cosciente di operare in modo fraudolento, ma non si arrende.
Molte volte ottiene poco vantaggio nelle situazioni, ma a causa della loro pigrizia mentale o inerzia, continuano a mantenere lo stesso costume. Quando si scopre l'ipocrisia, l'atteggiamento è gelatinoso; usa spiegazioni puerili basate su nobili sentimenti e valori universali.

Una volta chiesi allo sventurato ipocrita cosa lo spingesse a comportarsi in quel modo. La risposta era facilmente prevedibile:

-"Il mio modo di fare è come quello di molta gente. Ci adattiamo alle circostanze per trarre il meglio da ogni situazione. Preoccuparsi della moralità è inutile, e ancor di più, lavorare per cambiare l'ordine degli eventi ... sarebbe come svuotare il mare con un secchio."

Sarei stato anch'io ipocrita se non avessi risposto così:
-"Caro amico, mi viene spontaneo il desiderio di fare delle belle pernacchie, ma sono costretto a rispettare le tue idee. Credo che adattarsi ad essere d'accordo con te sia un po' morire nell'anima. Devo dirti che mi piace la sincerità perchè riflette la bontà. Se la mia verità facesse male, cercherei di addolcirla con i miei sorrisi, ma non la nasconderei, nè la camufferei. Non rispiarmierei sforzi per far riguadagnare la serenità messa in crisi dalla nuda verità. Probabilmente, potrei perdere la simpatia dell'offeso, ma col tempo, sono sicuro che sarei stato compreso."

mercoledì 4 ottobre 2023

La creatività è una tua opzione


 

 

 

 

 





È difficile parlare di immaginazione senza parlare anche di creatività. Dopotutto, l'immaginazione è la più grande facoltà creativa che possediamo. Eppure la maggior parte delle persone afferma di non essere creativa. Se pensi così, smettila! Tu sei un essere creativo.
In effetti, stai creando ogni momento della tua vita. Hai creato la tua stessa immagine, il tuo lavoro, i tuoi soldi e le tue relazioni sociali. Crei persino nuove cellule e un nuovo corpo ogni pochi mesi.

Che tu ne sia consapevole o no, sei attratto dall’energia del flusso creativo dell’universo. Scorre letteralmente attraverso di te e, se lo lasci uscire, cambierà la tua vita in modo fenomenale.
Sfortunatamente, gli adulti (sebbene ben intenzionati) potrebbero aver soffocato la tua immaginazione e creatività quando eri un bambino.

I tuoi genitori o i tuoi insegnanti potrebbero averti indotto idee limitative. O forse hanno detto che non saresti mai diventato un avvocato, un cantante, un imprenditore o qualunque cosa desiderassi essere. Eri un bambino, quindi hai obbedito e hai creduto a quello che dicevano.
E hai imparato a lasciare andare i tuoi sogni. Ma ora li conosci meglio e puoi andare oltre. Sei divinamente guidato dallo Spirito in ogni momento e lo Spirito è perfetto! Non desistere! 

Quando hai un forte desiderio da esprimere o vuoi creare qualcosa, se rinunci, sappi che il sentimento divino dell'universo è scontento. C'è qualcosa in te che vuole crescere.

Quando ti viene in mente una grande idea, puoi scegliere se mantenerla viva, lasciando fluire la tua immaginazione o respingerla e rimanere bloccato nella paura.
 

La chiave è avere fiducia nella perfezione che risiede dentro di te. MAI dire o pensare che sei troppo vecchio per niente. Devi invece dire: Amo imparare e fare cose che non ho mai sperimentato. 

Da adulti, tendiamo a lasciare che l’autocompiacimento, la sicurezza e la noia prendano il sopravvento. Ma non i bambini! Loro hanno l'istinto di combattere la noia e, in questo senso, i bambini sono grandi attori. 

Prenderanno le cose più banali e le renderanno un'avventura. Hanno messo un po' di vita nell'ordinario.
Prendi spunto da te stesso quando eri più giovane e recita un po'. Costruisci un'immagine di come vuoi vivere. Quindi comportati come la persona che vuoi diventare.

Come un bambino, rimarrai sorpreso e deliziato da ciò che accade.

 leggi: come Nietzsche interpreta la creatività 

leggi: Creativi per natura


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