venerdì 21 luglio 2023

Il tempo: amico e maestro (poesia)


 

 

 

 

 



Il tempo è come il vento

muove i fiori al sole,

increspa le acque degli oceani,

dondola le foglie secche in caduta,  

accarezza i visi dei disperati

scompiglia i capelli.


Ma è anche un grande maestro.

Consola i delusi.

Infuoca gli amanti.

Interroga il passato.

Insegna il perdono.

Prova l’amore.

Porta con sé saggezza.

Si prende gioco delle tue parole.

Ti rende romantico.

Ti pesa il valore del sentimento.

Ti suggerisce ciò per cui vale consumarlo.

Ti ricorda di vivere ogni suo attimo.

Non si vendica …… 

ma quanto prima che non t'immagini

Ti CANCELLA.


****************************

Analisi

Questa poesia è una meditazione profonda e incalzante sulla doppia natura del tempo: da un lato forza della natura indifferente e poetica, dall'altro entità pedagogica, severa e ineluttabile.

Il testo si sviluppa attraverso un contrasto netto tra due grandi sezioni:

  • Il tempo come forza fisica e poetica (Strofa 1): La similitudine iniziale con il vento definisce il tempo come un elemento invisibile ma visibile nei suoi effetti. La scrittura qui è delicata, quasi pittorica: il tempo agisce sulla natura e sugli uomini senza distinzione, toccando la vita che nasce ("fiori al sole"), la vastità ("acque degli oceani"), la fine ("foglie secche"), il conforto ("visi dei disperati") e la quotidianità ("scompiglia i capelli").

  • Il tempo come "grande maestro" (Strofa 2, prima parte): La seconda parte segna un cambio di ritmo. Il tempo si trasforma in un educatore dell'anima. Attraverso una serie di frasi brevi e incisive, la poesia elenca le sue lezioni: consola, accende la passione, insegna la compassione e misura il peso reale dei sentimenti. È una guida che orienta le scelte ("ti suggerisce ciò per cui vale consumarlo") e sollecita la consapevolezza del presente ("ti ricorda di vivere ogni suo attimo").

  • Il monito finale (Strofa 2, ultima parte): Il finale spezza la visione consolatoria con una svolta improvvisa e spiazzante. Il tempo "non si vendica" — non ha rancore personale —, ma la sua legge è inesorabile. Il verbo "CANCELLA", evidenziato dal maiuscolo, irrompe come una ghigliottina: ricorda la transitorietà assoluta dell'essere umano e l'urgenza di dare valore al presente prima che sia troppo tardi.

Nessun commento:

Posta un commento

Esprimi il tuo pensiero