domenica 16 dicembre 2012

Un Angelo silenzioso (poesia)



Un fiore è spuntato nel prato del mio cuore.
Lo nascondo al mondo per proteg
gerlo dal vento e dal freddo.
Lo annaffierò con tenero amore.
Avrò cura di farlo splendere in tutta la sua bellezza.
Attenderò il momento per salire su in cielo e fartene dono.
Il tuo atto d’amore mi fa luccicare gli occhi e mi gonfia il petto.
Mille emozioni soffocano inutili parole.


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Analisi

Una poesia di pura delicatezza lirica, che esplora il tema della custodia dell'amore, della gratuità del dono e della trascendenza dei sentimenti.

  • La fioritura interiore e la protezione (Strofe 1-4): L'immagine d'apertura del fiore che germoglia nel "prato del cuore" è un classico della poesia romantica e spirituale, ma trova qui una freschezza autentica. Il fiore rappresenta una nuova consapevolezza, un sentimento nativo e fragilissimo. La decisione di "nasconderlo al mondo" non nasce dalla vergogna, ma da una premura quasi materna: preservare ciò che è sacro e puro dalla dote distruttiva dell'esterno (il "vento" e il "freddo"). L'impegno a nutrirlo con "tenero amore" trasforma il sentimento in un percorso di cura quotidiana.

  • L'offerta e la dimensione ultraterrena (Strofa 5): Il verso * "Attenderò il momento per salire su in cielo e fartene dono" * eleva improvvisamente la lirica su un piano superiore. Il fiore non è destinato al possesso terreno o all'esibizione immediata, ma alla pazienza dell'attesa e alla purezza dell'offerta spirituale. Il legame si proietta oltre la dimensione orizzontale della vita quotidiana, toccando l'assoluto.

  • La risonanza fisica ed emotiva (Strofa 6): Il focus torna sul corpo e sulla reazione immediata dell'io poetico: l' "atto d'amore" ricevuto produce una trasformazione visibile e viscerale. Gli occhi che luccicano e il petto che si gonfia descrivono la commozione autentica, quel senso di pienezza e meraviglia che scuote l'essere fin nelle sue fondamenta.

  • Il silenzio fecondo (Chiusura): La conclusione riserva un'intuizione poetica impeccabile (* "Mille emozioni soffocano inutili parole" *). L'intensità del vissuto emotivo si rivela così straripante da rendere superflua la parola articolata. Le parole diventano "inutili" di fronte alla verità dell'emozione; il linguaggio verbale si ritira per far spazio al silenzio denso della gratitudine e dell'amore puro.



1 commento:

  1. grazie Luigi di tutto ciò che scrivi e sei. Grazie a te ora so di cosa è stata capace Victoria. Lo sa il mondo?

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