lunedì 11 marzo 2013

Un bacio (poesia)

 
 
 
Sfidar lo sguardo per navigar tempeste, innalza il cor.
Perenne naufrago, nella perduta isola m’areno.

Al cavalcar dei giorni scruto orizzonti.
Novelle speranze fissano occhi in direzioni lontane.

Tuoni e saette annunciano amor 
e ancor prossimo, 
d’un tratto un bacio m’allieta.

Dolce elisir di dolor svanito.
Eterno timbro di gaio ricordo.
Bolla trasparente di ameni sorrisi.

Vagar nel mondo, messaggero di gaudio mi vesto.

Parole al vento son vettori.
Emozioni gentili son colori al viso.
Collinette audaci sotto drizzi peli, si chiaman brividi.

Che il bacio tuo d’amor stordisce.



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Analisi
Questa lirica si presenta come un viaggio interiore, un’avventura dell'anima che parte dalla tempesta e dalla solitudine del "naufrago" per approdare alla redenzione attraverso la forza d'amore. È un testo ricco di forti contrasti e suggestive immagini visive e sensoriali.

Il naufragio e l'orizzonte (Strofe 1-2)
L'incipit richiama subito la grande tradizione lirica (dall'eroico sfidare la tempesta al "naufragio" di memoria leopardiana). L'io poetico si definisce "perenne naufrago" arenato in un'isola perduta: c'è un senso di isolamento ed esilio, ma anche di fierezza ("innalza il cor"). Il tempo scorre ("al cavalcar dei giorni") e lo sguardo resta costantemente teso verso l'esterno, alla ricerca di una salvezza o di un cambiamento.

La svolta: l'amore come bufera e sollievo (Strofe 3-4)
Con una potente associazione di idee, la bufera ("tuoni e saette") non porta distruzione, ma "annuncia amor". Il bacio arriva improvviso e stravolge l'atmosfera. Da qui la poesia cambia registro: il dolore si dissolve ("elisir di dolor svanito") e lascia il posto a un'estasi leggera e protetta, descritta magnificamente come una "bolla trasparente di ameni sorrisi".

La metamorfosi e il corpo (Strofe 5-6)
L'effetto del bacio trasforma il poeta in un "messaggero di gaudio", pronto a vagare nel mondo. Le ultime strofe portano l'emozione sul piano concreto e corporeo:

  • Le parole diventano vettori che trasportano sentimenti.

  • Il volto si colora di emozioni gentili.

  • I brividi sulla pelle vengono definiti con un'immagine metaforica molto originale e viscerale: "collinette audaci sotto drizzi peli".

Conclusione
Il verso finale chiude il cerchio: la vertigine dell'amore ("stordisce") è la risposta definitiva alla tempesta iniziale. Non è più il naufragio a fare paura, ma è il bacio stesso a travolgere dolcemente i sensi, trasformando la sofferenza passata in un ricordo gaio e in una nuova carica vitale.

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