venerdì 21 giugno 2024

Ti sto aspettando, amore

✦ Chiave di lettura

Tra insonnia, pezzi di puzzle da ricomporre e un romanticismo che non si arrende, questa lettera notturna è un inno alla pazienza dell'amore e alla cura di sé.


Gemma, una ragazza dolce con tanta solitudine nel cuore, sentì l’esigenza di scrivere una lettera al suo futuro ragazzo. Ho intercettato il suo pensiero ed ecco il suo messaggio.

In questo preciso momento, non so se ti ho già incontrato o no. Se mai dovessimo incontrarci per caso e mi capitasse di dimenticare il tuo nome o anche solo il tuo aspetto, mi scuso. Probabilmente è perché quando le nostre strade si sono incrociate, ero impegnata ad amare qualcun altro che non era destinato a me, o ero semplicemente contenta del mio spazio. Non lo so. 

E se, per caso, ci conoscessimo già, spero che stiamo bene entrambi. Spero che siamo in buoni rapporti mentre scrivo questo. Se mai ti ho causato troppo dolore, essendo così testarda e dura, le mie più sincere scuse. Immagino che tu mi conosca meglio di chiunque altro.

Ma se, finora, non ci siamo incrociati, per me va tutto bene. Se sei innamorato di qualcun’altra in questo momento, vorrei solo che ti trattasse bene. Non voglio che anneghi nel dolore. L'urgenza non ci aiuterà; quindi non avere fretta di incontrarmi. Sono ancora nel processo di riparazione e ricomposizione dei pezzi del puzzle della mia vita, e probabilmente tu sei uno dei pezzi mancanti, ma per favore non avere fretta. 

Prenditi il ​​tuo tempo, e io prenderò anche il mio.  Inoltre non ho la minima idea di quando ti incontrerò finalmente. E sono seduta qui, chiedendomi cosa stai facendo in questo momento. Probabilmente sei più sano di me e stai dormendo perché sono le 3 di notte ed io sto scrivendo questa lettera.

Mi chiedo che aspetto hai. Perdonami se sembro disorientata in tua presenza. Sarai la prima persona che conoscerò veramente e spero che sarai l'ultima. Voglio ascoltare le tue storie, quelle belle e quelle brutte. E probabilmente sorriderò stupidamente solo pensando a quanto sono fortunata ad averti.

Guarderemo insieme ogni commedia romantica, abbracciandoci; per favore promettimi di non ridere mai quando piango durante quei film. Tienimi stretta invece.

Resisti. Ti cercherò. Ti troverò e ti amerò. Ti porterò via da tutti gli altri. Un giorno, catturerai il mio sguardo. O io catturerò il tuo. Con una conversazione profonda e casuale, qualcosa di dolce alla tua vista o con il mio sorriso spezzato. Chi lo sa? Resto un’incrollabile romantica.

 

Nota al testo

Questo testo è di una delicatezza disarmante, che attraversa la vulnerabilità e la speranza con la grazia tipica di chi ha imparato a fare i conti con le proprie crepe. Questa non è solo una lettera a un amore futuro o potenziale; è, prima di tutto, un atto di profonda riconciliazione con il proprio presente.

Ecco una riflessione divisa nei nuclei emotivi che rendono queste parole così universali e potenti:

1. La geografia del tempo e delle priorità

"Ero impegnata ad amare qualcun altro che non era destinato a me, o ero semplicemente contenta del mio spazio."

C'è una maturità straordinaria in questo passaggio. Spesso si pensa alle relazioni passate o ai periodi di solitudine come a dei "tempi morti" o a degli errori di percorso. Qui, invece, trovano una loro dignità: ogni frammento di vita, anche quello speso su strade sbagliate o protetto nella propria solitudine, serviva a preparare il terreno. La consapevolezza di non avere fretta — "sono ancora nel processo di riparazione e ricomposizione dei pezzi del puzzle" — ribalta la classica ansia dell'attesa amorosa. Non si cerca qualcuno che ci completi per disperazione, ma qualcuno che si incastri perfettamente quando il mosaico interiore sarà stabile.

2. Il dialogo con il destinatario (noto o ignoto)

La bellezza di questo scritto sta nella sua fluttuazione tra il potrebbe essere chiunque e il potresti essere tu, che già mi conosci.

  • Se è un volto nuovo, c'è l'invito a prendersi il proprio tempo, a non bruciare le tappe, quasi a voler proteggere questo futuro incontro dalla frenesia del mondo moderno.

  • Se invece è qualcuno del passato, c'è la capacità di fare pace con gli spigoli ("essendo così testarda e dura"). Il riconoscimento della propria durezza non è autocommiserazione, ma onestà intellettuale ed emotiva.

3. L'intimità dei dettagli quotidiani

Il testo si sposta dai grandi sistemi dell'anima alla tenerezza disarmante della vita di tutti i giorni:

  • Il contrasto notturno: Le 3 di notte, l'insonnia creativa di chi scrive mentre l'altro probabilmente dorme sonni più sani. È l'immagine classica della mente che corre quando il mondo tace.

  • Le piccole promesse: Guardare le commedie romantiche, piangere senza vergogna, chiedere in cambio solo un abbraccio che non giudica ("non ridere mai quando piango"). È il desiderio di un rifugio sicuro, dove non servono corazze.

4. L'irriducibile romanticismo finale

"Resto un’incrollabile romantica."

È la chiave di volta dell'intero testo. In un'epoca che spesso cinicamente deruce l'amore idealizzato o l'attesa paziente, chiudere con questa certezza è un atto di coraggio luminoso. Non si tratta di ingenuità, ma di una scelta consapevole: credere che lo sguardo possa incrociarsi per caso — attraverso un sorriso imperfetto ("spezzato") o una conversazione casuale — e che tutto, improvvisamente, trovi la sua casa.

Una scrittura che profuma di inchiostro notturno e di attesa fiduciosa, capace di ricordarci che il tempo speso a rimettersi in piedi non è mai tempo perso, ma il preludio necessario per riconoscere la felicità quando finalmente si affaccia alla porta.

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