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🏛 Filosofia

Significato della vita, coscienza, spiritualità, libertà e sofferenza.

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Storie, dialoghi e allegorie che danno forma alle grandi domande.

lunedì 29 aprile 2024

Libertà deformata


Ciò che facciamo e ciò che pensiamo, sono solo l'ombra della stessa verità. Agire e pensare sono due aspetti del comportamento umano che si muovono su due rette parallele; corrono fianco a fianco e non si incontrano mai. Appartengono a due diverse dimensioni della vita. La filosofia ha dato loro involucri diversi.

Cercare una spiegazione perché l’uomo uccide il suo simile o perché si prevarica il rispetto del prossimo, è solo una richiesta formale alla ragione per giustificare l’evento secondo una delle ombre della verità.

Per esempio, credo che nessuna arma sia utile a garantire la libertà di un individuo. 

Sarei più libero con una pistola in mano?

Se libertà significa condurre una vita senza regole e rispondere egoisticamente alle proprie necessità, allora è vero che qualcuno possa sentirsi limitato senza un cannone tra le mani.

Ribadendo il concetto con una metafora, potrei sentirmi limitato nella mia libertà qualora, odiando il fischio di un treno, mi cautelassi sparandogli una cannonata … in questo caso, il cannone mi garantirebbe la libertà di non udirlo e quindi mi diventerebbe oggetto indispensabile alla soluzione del mio problema.

Purtroppo, se non usa il suo cuore nelle relazioni sociali, si avrà bisogno di troppi elementi per ritrovarsi liberi, indipendentemente se poi il loro uso si rivela disastroso per il prossimo.

Dovremmo abbandonare l’idea dell’amore come un fatto privato, da esercitare soltanto nei rapporti con i propri cari. 

 

sabato 27 aprile 2024

Vivimi amore

 

Amami così come sono,
come vuoi.

Amami in silenzio,
lentamente,
ad occhi chiusi.

Amami per le mie lacrime,
per il mio fragile animo,
per i miei fiumi di parole.

Amami facendomi rabbrividire
Amami per la mia pazzia.

Adesso!

Vivimi amore.

Vivimi fino in fondo,
  ti farò sognare il mio mondo.


venerdì 26 aprile 2024

L'intensità del momento


I sentimenti si alimentano di messaggi che utilizzano un canale molto particolare. Nessun cavo elettrico, nessun onda elettromagnetica e nemmeno i raggi luminosi possono attraversare questi sentieri nascosti. Si tratta di un mezzo trasmissivo ancora da scoprire, ma stupendamente bello!

Se volessi, in ogni modo, riferirmi a qualcosa di già esistente, mi sarebbe facile richiamare il principio dell'induzione elettromagnetica.
A coloro per i quali la fisica non è una materia appassionante, mi permetto di ricordare questo fenomeno.
Immaginate due fili elettrici che si stendono paralleli tra due punti. Supponete l’esistenza di una corrente elettrica variabile che corre nel primo filo. Intorno a questo, riscontreremo un campo magnetico che magicamente fa nascere una corrente anche nell'altro filo.
La corrente appena nata, genera anch'essa un campo magnetico che si pone l'obiettivo di annientare la corrente già presente nel primo filo e responsabile della sua nascita. 
Non è meraviglioso?
Ci troviamo di fronte ad una reazione che nasce per combattere chi ha consentito di generarla!
Sembrerebbe che il mondo ami la quiete assoluta!
Ma non può essere così, altrimenti non avrebbe senso il mondo nel suo complesso.
Io sono convinto che la meraviglia dell'esistere stia proprio nell’interazione.  La vita si compie nel tempo in cui si consuma, attraverso l'azione e la reazione, culminanti nell'intensità dell'istante.
I residui poveri dell’essenza umana si rivelano nei fenomeni inquadrati nelle scienze. 
Il processo di razionalizzazione delle osservazioni sperimentali, impone un’automatica limitazione all’interpretazione, legata questa, a quanto sia possibile ai nostri strumenti di analisi. 
L’affidabilità del sistema di elaborazione dipende fortemente dalle caratteristiche fisiche e psicologhe degli attori. 
Questo conduce inevitabilmente a dichiarare la conoscenza parziale o transitoria e la scienza, di conseguenza, diventa lo “stato” dell’arte in corso. 
Il modello mentale a cui una generazione umana può far riferimento è sicuramente condizionato dal contesto storico e relativamente dal processo di sviluppo delle ideologie.
Tutto ciò rende possibile che continuino a esserci nuove scoperte scientifiche e che le verità procedano per raffinamento, per passi successivi.
La relatività delle verità fa in modo che nessuno abbia certezze e ciò costituisce il richiamo alla vita come l’intensità nel momento, dilatato nei cento anni di presenza biologica su questa terra.  
 

Chi comanda? Pancia o Cervello?

 

La chiave di stress, ansia e tensione è nella pancia. Qui, infatti, si trova un vero e proprio secondo cervello, con importanti funzioni che si riflettono sull’intero organismo che regola le emozioni, i ricordi e il piacere. A lungo l’intestino e’ stato considerato una struttura periferica, deputata a svolgere funzioni marginali. La verità è che la nutrizione influenza il nostro pensiero e la nostra mente inconscia in una proporzione addirittura del 90%! Oltre a mostrare un collegamento diretto con lo sviluppo di quasi tutte le malattie.
“Sappiamo che, per quanto il concetto possa apparire inadeguato, il sistema gastroenterico è dotato di un cervello. Lo sgradevole intestino è più intellettuale del cuore e potrebbe avere una capacità “emozionale” superiore. È il solo organo a contenere un sistema nervoso intrinseco in grado di mediare i riflessi in completa assenza di input dal cervello o dal midollo spinale.”

Basi scientifiche

Lo afferma Michael D. Gershon, esperto di anatomia e biologia cellulare della Columbia University autore del best seller “Il Secondo Cervello”  “Basti pensare che l’intestino, pur avendo solo un decimo dei neuroni del cervello, lavora in modo autonomo, aiuta a fissare i ricordi legati alle emozioni e ha un ruolo fondamentale nel segnalare gioia e dolore. Insomma, l’intestino è la sede di un secondo cervello vero e proprio. E non a caso le cellule dell’intestino – spiega l’esperto americano ‐ producono il 95% della serotonina, il neurotrasmettitore del benessere”

La fonte della felicità

“Nella pancia troviamo infatti tessuto neuronale autonomo. E non a caso le cellule dell’intestino – aggiunge Gershon – producono il 95% della serotonina, il neurotrasmettitore del benessere. L’intestino rilascia serotonina in seguito a stimoli esterni, come immissione di cibo, ma anche suoni o colori. E a input interni: emozioni e abitudini.” Studi su cavie geneticamente modificate, ma anche in vitro, ‘hanno dimostrato l’esistenza di un asse pancia-testa. Per Gershon e’ la prima a dominare, almeno in certi campi.

giovedì 25 aprile 2024

La rabbia e i suoi effetti


La rabbia è una forma di protesta condotta dalle emozioni, è il sintomo della sofferenza dell'anima. L'anima  si turba gravemente e tenta di mostrarsi attraverso i canali espressivi del corpo.
Nella rabbia tutto il corpo è coinvolto. La voce sceglie gli antipodi per risuonare: tra il cupo silenzio e l'urlo intimidatorio. Gli occhi mostrano ferocia, organizzando lo sguardo: teso, puntato, preciso ed insistente. Le orecchie fanno da antenna, pronte a fornire dati ad un cervello che ha sgretolato la razionalità.
La pressione sanguigna sale; il cuore è frustato a battere più velocemente; i polmoni si gonfiano a maggiori volumi;  i nervi perdono la sincronizzazione, innescando tremori;  la pelle si ritira a formare grugni.
Si completano tutti i preparativi di minaccia, segnalando l'imminente attacco.
L'attacco fisico potrebbe non concretizzarsi, resta, comunque, l'obbligo del completamento dei preparativi.
Nel momento della celebrazione, la rabbia esalta il passato, piega il presente e sgretola il futuro.
Le forme espressive di rabbia sono contaminate dalla statura morale e dall'ambiente sociale dell'individuo. 
L'esperienza della rabbia acceca la ragione e consegna all'istinto la necessità d'essere.
La rabbia ha bisogno del gruppo o di rapportarsi a qualcuno per potersi sviluppare ed emergere allo stato palese e violento.
Come un violento temporale, anche la rabbia passa. La quiete dopo la tempesta consente di guardare nuovamente alla realtà, lasciando il tempo per contare le vittime e valutare i danni subiti.
Con l'apparire dell'arcobaleno, nasce la promessa di migliorarsi, di essere più saggi e di mantenere la calma in futuro.
Si sa ... ... le promesse sono difficili da mantenere!
   

domenica 21 aprile 2024

Un dono per te


Non fu pioggia cadente per l'aria allegra 
a rintristire un cuor appeso.
Il buio calante non aiutò l'umor triste.

Suoni lontani,
cadenze di presagi,
annunciano la furia del tempo senza viso.

Mesto,
curve le spalle,
abbandono il mio corpo.

Indomito, salgo tra le stelle,
lascio la luce alle mie spalle.

Cerco il padrone dei mondi.
Devo consegnargli il tuo messaggio.
 
Contiene delicata dolcezza, 
tanta innocenza,
infinito amore.

Protetto dalla fede di chi vuol bene,
lascerò il piccolo fardello davanti alla somma immagine.

Rimarrò lì,
in attesa dello sguardo beato.
Ansioso di restar accecato al brillar di luce fulgida.

Soltanto allora,
chiuderò il dono,
e saetta,
giungerò a te.

Trepidante, stringerò le tue mai,
dove poserò la segreta promessa dell’Eterno.

venerdì 19 aprile 2024

Il problema del lavoro


 

Ascolto da molti "saggi" che oggi trovare lavoro è un problema.

Allora, da completo ignorante, consulto il vocabolario "Treccani" e associata alla parola "Problema", leggo il seguente significato: "Ogni quesito di cui si richieda ad altri o a sé stessi la soluzione, partendo di solito da elementi noti."

Dopo la lettura, se prima pensavo di essere ignorante, devo ammettere di essere anche stupido!
Da piccolo, mi hanno sempre detto che se vuoi mangiare devi lavorare e quindi ho pensato che "scegliendo" di non lavorare non avrei potuto mangiare.
Mi sono detto: lavorerò come un matto così potrò mangiare.
Crescendo, hanno aggiunto che serve l'istruzione per ottenere un lavoro meno faticoso e meglio retribuito.
Ubbidiente, sono andato all'università e mi sono laureato.
Giunto nel momento di raccogliere i frutti dei miei sacrifici, mi hanno detto: Scusa, tutto quello che ti è stato detto prima ora non vale più...... ora serve la raccomandazione."
Ma dove la trovo?
Elemosina, prostituisciti mentalmente, regala il tuo tempo vita, inventati sistemi per impietosire.
Ma ho una dignità!!! Lo ha detto pure il papa!!
E' vero? Per fortuna che non ti ho detto che potresti delinquere!!!
Allora che faccio?
Ho sentito parlare della libera iniziativa, di lavori moderni e di tante idee per guadagnare soldi comunque.....  informati!
Ecco perché non capivo la definizione di problema data dalla Treccani!!!!
Non si hanno dati certi e non si sa a chi porre la domanda!!
.... intanto, spero di non morire di fame.

mercoledì 17 aprile 2024

Il problema di scegliere

 

Scegliere è un verbo e come tale indica un’azione. Dal vocabolario si legge il suo significato: 

Esercitare un libero atto di volontà mirato a effettuare una scelta tra due o più offerte, proposte, possibilità, in base ad una preferenza indotta dal gusto, dalla necessità o dalla mancanza.

Una splendida definizione, ricca di illusionismo e di bugie bianche!

Siamo sicuri che si tratti di un libero atto? Che cosa si cela dietro le offerte? Chi o cosa determina la preferenza? Da chi o da cosa sono indotte il gusto, la necessità e la mancanza?

Ovviamente, nel momento della scelta non badiamo a questo mondo nascosto e presumiamo di essere noi i protagonisti della scena. In realtà siamo dei figuranti che si muovono su un palcoscenico preparato da una regia esterna, oscura alla nostra consapevolezza.

Qualche giorno fa sono stato dal supermercato e tra le tante necessità “moderne” avevo bisogno di acquistare dei fardelli d’acqua.

Guardando le “offerte”, ho dovuto “scegliere” tra le tante marche imbottigliatrici di acqua. Ovviamente, pur essendo semplice acqua, i prezzi erano diversi. 

Quindi io dovevo scegliere in base ai miei gusti e necessità?

Per quanto riguarda i miei gusti, non sono certo che siano proprio miei, poiché imbevuto dalla pubblicità in tv. 

Mentre riflettevo sulla decisione da prendere, una martellante musichetta tenta tentava di addormentare la mia razionalità; inondava a ciclo continuo e con le stesse note tutta l’area strategicamente preparata per indurre agli acquisti. 

Ripeteva senza pietà la stessa filastrocca che termina con “la spesa intelligente”.

Inoltre, riferendomi alla libertà dell’atto di scegliere, si deve convenire che posso scegliere soltanto in base a cosa il supermercato ha scelto di vendere … non ho altre alternative, se non quella di cambiare supermercato e sottoponendomi alle scelte di qualcun’altro.

Ormai abbiamo poco da scegliere e la tecnologia ci toglie anche la fatica di pensare.

martedì 16 aprile 2024

Una storia di fantasmi?

 

Una sera tardi d’inverno mentre ritornavo a casa dopo una lunga giornata impegnativa accadde un fatto inspiegabile. 

Percorrevo la sinuosa strada che si snoda tra le desolate terre della Murgia pugliese.  

Erano passate le nove serali, ma in tempo d’inverno e senza illuminazione si aveva l’impressione della notte tarda. 

Io ero l’unico viaggiatore, guidavo e occasionalmente davo uno sguardo al cielo stellato … era una trapunta di diamanti. 

Forse quelle visioni hanno contribuito a creare il mistero intorno alla scena che si compose dopo.

Mi trovavo nei pressi di una cava e approfittati di un rientro della corsia stradale per rispondere ad un impellente bisogno fisiologico. Accostai l’auto nei pressi di una radura polverosa, ricca di cespugli affastellati a formare un muretto verde. 

Uscii dall’auto e mi approcciai davanti al cespuglio per risolvere il problema fisiologico. Contemporaneamente, non perdevo di vista quello spettacolo unico offerto dalle stelle. 

La luna era regina, degnamente onorata dalle collane d’argento sparse intorno a lei. Il rumore della macchina, lasciata appositamente in moto, faceva contrasto con la quiete della natura. 

Non nascondo che quel rumore mi rassicurava dalla paura di quel luogo solitario. Non ho mai creduto ai fantasmi, ma quella circostanza mi induceva qualche perplessità.

Avevo da poco iniziato il processo biologico quando ad un tratto tra i cespugli credetti di vedere due brillanti occhietti che mi osservavano. 

Immaginate il mio stupore! Interruppi ogni cosa e con la massima fretta rientrai in auto per riprendere il cammino. Mentre guidavo cercavo di darmi una spiegazione all’accaduto. 

Mi dicevo: “era una volpe che mi scrutava?”. 

Subito dopo scartavo questa idea perché sapevo che le volpi fuggono alla vista dell’uomo. Inoltre, quello sguardo assomigliava molto a quello umano. 

Ma l’ipotesi che fossero gli occhi di un essere umano, non mi convinceva perché quel cespuglio era troppo basso per nascondere la mole di un corpo. 

Non mi davo altre spiegazioni se non quella che avendo guardato a lungo il manto stellato, probabilmente nei miei occhi si era fissata la luce di due astri vicini. 

Dovevo accettare forzatamente questa spiegazione poiché lo sguardo di quella entità nascosta tra i cespugli mi era vivo.

Quando ne parlai ad un amico, mi raccontò che queste visioni sono molto comuni in quei luoghi dove qualcuno perde la vita e non si rassegna a lasciare la terra. 

Vi confesso che rabbrividii.

lunedì 15 aprile 2024

Responsabilità ignorate

 

Per far nascere un figlio, oggi serve una grande dose di inconsapevolezza. Se non fosse così, si dovrebbe assumere una responsabilità che va oltre le proprie possibilità. Mentre siamo padroni di decidere di procreare, siamo schiavi dell’imponderabile.

Come sarà il figlio? Sarà sano? Accetterà di buon grado il mondo che troverà? Sarò capace di educarlo nel modo giusto e di sviluppare le sue potenzialità? Avrà una vita felice?

Questi sono alcuni dei tanti quesiti le cui risposte si conosceranno a posteriori. Se avremmo avuto successo (aiutati dalla fortuna), ci rallegreremo, al contrario, non potremmo farci nulla e avremo reso un’anima infelice.

In una società in cui il lavoro occupa la maggior parte del tempo vita, crea seri problemi nel seguire lo sviluppo emotivo del figlio. 

L’assenza del genitore può determinare gravi problemi di relazione con risvolti   negativi sull’autostima. Tutto questo non si tiene conto nel momento della decisione di avere un figlio.

In ogni caso, l’esperienza di genitore rappresenta un vissuto che non si vuol perdere per cui ci si benda gli occhi (non ci si pensa) e ci si affida al “destino”.

Molte persone diventano genitori per “caso”, come risultato derivante da un occasionale rapporto sessuale oppure come una semplice conseguenza della vita di coppia. 

La loro inconsapevolezza e di secondo ordine poiché il problema del possibile nascituro non se lo sono neanche posto.

Per coloro, invece, che programmano, il momento di avere un figlio, forse non sanno che quel momento sarà determinante per la qualità della vita che verrà. 

Far nascere un bambino oggi o fra un anno significa determinare due caratteri e due destini completamente diversi. Il contesto attuale cambierà e con lui cambieranno tutte le condizioni in cui il bimbo crescerà.

Una persona adulta conosce bene le differenze tra il tipo di vita di oggi e quello della sua infanzia. La tecnologia ha modificato comportamenti e interessi. 

La famiglia ha assunto forme nuove. La società ha imposto nuove regole. 

Quindi, non è importante raffrontare le due epoche diverse in termini “si stava meglio allora o oggi?”, vale la pena, invece, di prendere atto che la modernità ha introdotto nuovi problemi e tutti senza esperienze pregresse.

Se ti è Piaciuto l'articolo, scrivimi. Ti risponderò.

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