Al dir m'arretro,
arduo è cavalcar parola se l'idea mia è fosca.
All'acuir del bussar del cuore, capisco di risuonar emozioni.
Allor taccio,
e di me, il tremore fa scena.
Son stupido,
perchè di ragionar non conto.
Lesto, il gentil spirito s'apprende.
per altri canti, il verbo or vola.
*******************
Commento
Questa poesia affronta il tema dell'inadeguatezza della parola di fronte alla forza travolgente del sentimento. È un testo di forte autoconsapevolezza, che descrive il momento esatto in cui la mente deve fare un passo indietro per cedere il passo all'emozione pura.
L'impotenza del linguaggio e il corpo che parla (I primi versi)
L'incipit esprime la difficoltà della scrittura: di fronte a un'idea incerta o confusa ("fosca"), ogni tentativo di dare forma ai pensieri attraverso la parola diventa un'impresa ardua. Tuttavia, quando il battito interiore si fa più intenso ("acuir del bussar del cuore"), il poeta comprende che l'emozione sta già risuonando. Di fronte a questa pienezza, la scelta è il silenzio ("Allor taccio"). È il corpo a prendere la parola: il "tremore" diventa la vera scenografia del suo stato d'animo, manifestando ciò che la voce non sa dire.
L'arrendevolezza della ragione (La parte centrale)
Con spietata e sincera umiltà, l'autore definisce sé stesso "stupido", non in senso svalutativo, ma nel senso di chi riconosce l'inutilità del ragionamento logico quando l'animo è in tumulto. Calcolare, analizzare o razionalizzare ("di ragionar non conto") diventa impossibile. La ragione si arrende alla sensibilità.
La liberazione e il volo finale (I versi conclusivi)
La chiusa del componimento segna una svolta e un senso di sollievo:
- La prontezza dello spirito: Il "gentil spirito" comprende al volo la situazione ("lesto... s'apprende"), cogliendo la verità del momento senza bisogno di spiegazioni.
- Il volo del verbo: L'ultimo verso ("per altri canti, il verbo or vola") libera la poesia dal peso del blocco iniziale. La parola ("il verbo"), prima bloccata e stanca, trova nuova linfa e spicca il volo verso altri orizzonti poetici o verso nuove forme di espressione.
Un componimento breve ma denso di significato, che celebra la vittoria del sentire sul pensare e dimostra come, a volte, la poesia più autentica nasca proprio dal coraggio di tacere e lasciarsi attraversare dall'emozione.

Nessun commento:
Posta un commento
Esprimi il tuo pensiero