giovedì 2 maggio 2013

A spasso nei sogni (poesia)






Muoversi laddove non si tocca, rende vano il dire.

Chiudo gli occhi per attraversar il vuoto.

Mille rivoli si scompigliano nella schiuma del pensare.

Dondolano ricordi appesi ad oggetti morti.

Riportano l'animo nella culla dell'essere,
 dove echeggiano sensazioni libere dalle forme.

E' inutile inseguire la logica se il cuore comanda.

Il possibile e l'irreale passeggiano insieme per le sfere dei sogni.

Non importa l'utile o il valore.

Non importa il significato.

Tutto è immerso nel piacere di viverle.

Elevo il tuo viso a pretesa di sentir l'amore.

Colgo, impaurite, le emozioni di una vita che la raccontano.



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Analisi
Questa poesia è un’intensa meditazione sulla surrealtà del sogno e della memoria, in cui la razionalità si arrende alla forza pura dei sentimenti.

Il vuoto, la memoria e l'abbandono della logica
Il componimento si apre con un'immagine di fluttuazione: addentrarvisi «rende vano il dire» perché il linguaggio razionale non basta a spiegare il mondo interiore. Chiudere gli occhi per «attraversar il vuoto» permette di immergersi in un flusso di pensieri frammentati («mille rivoli... nella schiuma del pensare»). In questo stato:

  • I ricordi si riattivano: Appesi a «oggetti morti», i ricordi prendono vita e riportano l'anima alla «culla dell'essere», un luogo originario dove le emozioni esistono senza il vincolo delle forme concrete.

  • La logica perde valore: Di fronte al dominio del cuore, cercare un senso logico diventa inutile. Nel territorio dei sogni, i confini della realtà crollano e «il possibile e l'irreale passeggiano insieme».

Il valore puro dell'esperienza e la ricerca dell'altro
La parte centrale e il finale sanciscono il rifiuto dell'utilitarismo e del significato intellettuale («Non importa l'utile o il valore / Non importa il significato»). L'unica cosa che conta è l'atto stesso di vivere e sentire.

Sul finale, il discorso si focalizza sulla presenza dell'altro: il viso dell'amata/o viene «elevato» a simbolo e condizione necessaria per sentire l'amore. Il poeta raccoglie così, con un senso di rispetto e timore, le emozioni vive e vulnerabili che compongono e raccontano l'esistenza.


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