Porterei lontano tra le stelle quel sacco colmo di tormenti.
Lì, nel vuoto, dove fuggono i Quark e parlano i Bosomi,
disperderei la cattiveria.
I misteri dell'universo mi aiuterebbero
a trasformare le pene in consolanti promesse.
Raccoglierei quella polvere magica d'Amore
per spargerla sul tuo cuore;
non per renderlo più dolce,
ma per per farlo brillare agl'occhi dei ciechi.
Le tue medaglie le cancello;
si appendono ad una pelle lacerata.
Non sono degne dello sguardo di chi ti vuol bene.
by Luigi Squeo
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