lunedì 5 gennaio 2026

La certezza che l'anima non può scomparire dopo la morte



L’anima esiste per necessità ontologica secondo Marsilio Ficino, un filosofo, umanista, e astrologo italiano, fra i più influenti del primo Rinascimento italiano.

Secondo Aristotele, esistono quattro tipi di cause: efficiente, finale, materiale e formale. Applicate all'uomo, la causa efficiente è la Natura, la causa finale è la felicità, la causa materiale è il corpo e la causa formale è l'anima. 

Come sottolinea Marsilio Ficino: "I fisici [coloro che indagano o riflettono sulla Natura] enumerano quattro cause: efficiente, finale, materiale e formale. La causa efficiente dell'uomo è la Natura universale e l'uomo; la causa finale è la felicità umana; la causa materiale è il corpo e quella formale è l'anima".

Nei testi antichi il concetto di anima è dato da anima o ψυχή (psyché) nel senso aristotelico di principio animico, forza vitale, che si divide in anima vegetativa, animale e razionale. Se qualcosa esiste senza causa, si dice che esiste di per sé. Solo Dio è senza causa, quindi solo Dio esiste di per sé. 

D'altra parte, il corpo ha bisogno di tutte e quattro le cause, a causa della sua natura passiva, spesso simboleggiata dall'immagine di un recipiente o di una coppa (patera, κράτηρ [kráter]) pronta a ricevere. Allora la materia esiste "omnino per alia", in modo assoluto attraverso altre cose.

Dio e la Materia sono, quindi, due estremi opposti in termini causali: mentre Dio è senza causa, la Materia ha bisogno di tutte queste cose. Quindi, deve esserci qualcosa tra Dio e la Materia, qualcosa che non è né per sé né omnino per alia. 

Questo essere intermedio è l'anima. 

Infatti, come scrive Marsilio Ficino: "La terza essenza, sebbene indipendente dalla materia – fatta tuttavia lontana da Dio e vicina alla materia –, in qualche modo tende a essa [cioè alla materia], e a causa di tale tendenza, è chiamata anima. Ciononostante, non dipende dalla materia".

Ecco come Fabio Squeo spiega il pensiero di Ficino nel suo libro: 

“Dentro di noi c’è qualcosa di più grande: l’anima. Prendiamocene cura, nutriamola di verità, di bellezza, di poesia e di gentilezza. Alleniamo la nostra anima a riconoscere le cose belle e buone, perché la vita ci mette davanti a mille illusioni, mille luci che abbagliano ma non riscaldano. 

Non è sufficiente guardare: bisogna imparare a distinguere ciò che eleva l’anima da ciò che la intristisce o demoralizza. Impariamo ad amare non solo le persone, ma la bellezza, i piccoli gesti fatti col cuore. 

Perché amare significa scegliere ciò che ha valore, ciò che è degno di essere custodito dentro di noi, come semi che crescono nella nostra anima. E chissà - aggiungerebbe Ficino con dolcezza e ironia - se un giorno, quando il corpo non ci sarà più, potremo portare con noi questi semi, queste testimonianze di amore, davanti a Dio. 

Forse allora, in quell’incontro eterno, vedremo che ciò che abbiamo amato davvero non è mai andato perduto, ma ha continuato a vivere insieme a noi.” - tratto da “Lo sguardo nel tempo della filosofia”, vol. 3.

Caricamento articoli...

Nessun commento:

Posta un commento

Esprimi il tuo pensiero

📜 L'ultima poesia pubblicata
Caricamento dell'ultima poesia...
🔎

Esplora gli articoli per argomento

Scegli prima la CATEGORIA e poi Seleziona la SOTTOCATEGORIA

Seleziona una sottocategoria per visualizzare gli ultimi cinque articoli.
✦

Un pensiero, una scoperta

Una domanda per guardare la vita con occhi nuovi

UNA DOMANDA PER TE

Quale domanda potrebbe cambiare il tuo modo di vedere le cose?

Ogni domanda apre una strada. Lasciati sorprendere e scegli di esplorare un pensiero nuovo.

Leggi la riflessione →
Dieci domande, infinite occasioni di riflessione.
📰

Dal blog Filosofia e Tecnologia

L'ultima pubblicazione

Caricamento...
📰

Dal blog Benessere Naturale

L'ultima pubblicazione

Caricamento dell'articolo...