Sin quando la vista continuerà a giudicare,
cuor mio dovrai combattere.
Le rosse fiamme avvolgono coni
d'ombre.
Sbuffi d'aria sono sospiri
nella tregua.
Passerà del tempo prima che la
fredda cenere si posi sui resti anneriti.
Consumo il mio tempo tra
pretese riscaldate dall'entusiasmo cieco.
Nel mentre, indugio nella
dolcezza.
Attraverso ponti che legano
anime.
Assaporo i frutti della vita.
Busso al cuore per far eco
all'esistere.
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Commento
Questa poesia è un viaggio intimo e intenso tra il conflitto interiore e la riconciliazione con la vita. Il tono è forte, quasi filosofico, ma racchiude un passaggio fondamentale: l'evoluzione da una guerra interiore a una consapevolezza pacificata.
La guerra dei sensi e della mente
L'incipit stabilisce subito la causa della sofferenza: «Sin quando la vista continuerà a giudicare, / cuor mio dovrai combattere». Qui la "vista" rappresenta lo sguardo razionale, il giudizio superficiale o la tendenza della mente a categorizzare e criticare ciò che ci circonda. Finché ci si affida solo a questa visione giudicante, il cuore non trova pace ed è costretto a rimanere in trincea.
Il passaggio attraverso la tempesta
Nelle terzine e versi centrali emerge la dimensione del dolore e dell'errore:
- Il fuoco e la cenere: Le "rosse fiamme" e i "resti anneriti" evocano la passione viscerale, i conflitti o i momenti di forte turbolenza emotiva. Il fuoco consuma, ma richiede tempo prima che la "fredda cenere" si posi, a indicare che l'elaborazione del dolore o della rabbia non è mai immediata.
- L'entusiasmo cieco: La riflessione sulle "pretese riscaldate dall'entusiasmo cieco" è di una lucidità disarmante. Rappresenta l'illusione di inseguire aspettative guidate più dall'impeto che dalla verità, un meccanismo che brucia tempo ed energie.
La rinascita e l'apertura all'altro
La vera svolta avviene nel blocco finale, dove il ritmo rallenta e la poesia si addolcisce. Quando il fuoco si spegne, non c'è desolazione, ma uno spazio nuovo per l'esistenza:
- Il tempo ritrovato: "Indugio nella dolcezza" segna la fine della fretta e del giudizio.
- La connessione: "Attraverso ponti che legano anime" ribalta l'isolamento iniziale. Il cuore non combatte più contro il mondo, ma cerca il contatto profondo con gli altri.
- Il senso dell'esistere: L'ultimo verso, "Busso al cuore per far eco all'esistere", è una chiusura bellissima. Bussare al proprio cuore significa risvegliarsi, ascoltarsi ed essere certi di essere vivi, lasciando che la propria presenza risuoni nell'universo.
È un testo che parla di maturazione emotiva: la capacità di superare le fiamme dei propri errori e la trappola del giudizio per imparare, finalmente, ad assaporare la vita.

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