È
vero, amore mio!
Son
distratto per campane sorde,
abbandonate
dal campanaro ingiurioso.
Ho legato
le mie attese.
Ho chiuso
a giro doppio la sensibilità.
Non vedo il
sole che mi brilla accanto.
Sento soltanto
il suo fuoco
e della
carne faccio inno.
I fremiti
di desiderio son foglie d’autunno,
cadono
silenziose ai piedi dell’albero nudo.
Attendono
le carezze del vento
per volare
lontano dal tuo sguardo.
Promettono
di tornar verdi al tuo cuore.
******************
Commento
Questa poesia è un'accorata confessione d'amore e d'ombra, in cui il poeta ammette una temporanea cecità emotiva per poi guidarci verso una promessa di rinascita. Il testo vive di un forte contrasto tra la sordità del presente e la speranza del futuro.
La distrazione e la chiusura (La prima parte)
Il poeta si rivolge direttamente all'amata ("È vero, amore mio!") ammettendo la propria colpa. La mente è sviata da "campane sorde", metafora del rumore di fondo della vita quotidiana o di ferite passate, abbandonate da un "campanaro ingiurioso" (forse il destino o la stanchezza). Per proteggersi, l'autore ha messo in atto una difesa drastica: ha legato le attese e blindato la sensibilità ("chiuso a giro doppio").
L'accecamento dei sensi (La parte centrale)
C'è un passaggio chiave di forte impatto visivo e sensoriale: "Non vedo il sole che mi brilla accanto. / Sento soltanto il suo fuoco / e della carne faccio inno." Il poeta riconosce la presenza illuminante dell'amata (il "sole"), ma in questo momento di chiusura non riesce a coglierne la luce o la grazia spirituale; percepisce solo il calore fisico, la passione pura, riducendo l'incontro a mero desiderio carnale.
La metafora autunnale e la promessa (I versi finali)
La poesia trova il suo culmine in un'immagine lirica di rara delicatezza:
- Le foglie d'autunno: I "fremiti di desiderio" che cadono come foglie silenziose rappresentano un momento di spogliazione. L'albero "nudo" è il poeta stesso, privo delle sue sovrastrutture e vulnerabile.
- Il volo e il ritorno: Le foglie attendono il vento per volare via dallo sguardo dell'amata, quasi a non volerla ferire o gravare con la propria malinconia.
- La redenzione: L'ultimo verso ("Promettono di tornar verdi al tuo cuore") ribalta la stagione: la spogliazione autunnale non è definitiva, ma un passaggio necessario verso una nuova primavera. È la promessa che il desiderio e la sensibilità ritroveranno la loro freschezza e la loro purezza originale.
Un componimento intenso e trasparente, che esplora le fragilità della coppia con grande onestà, trasformando un momento di distanza in un patto di rinnovamento amoroso.
Nessun commento:
Posta un commento
Esprimi il tuo pensiero