Silente
per amor preso.
Avulso
dal mondo acre.
In
punta di piedi
busso al tuo cuore.
Voglio
entrare dentro di te.
Percorrere
quelle dolci idee che incantano la mia mente.
Ascoltare
le note affidate al tuo respiro.
Voglio
cascare nel tuo sorriso
e
scoprire così tanto splendore.
Voglio
fissare i tuoi occhi
per
scendere fin giù nell’anima.
Insieme
a te,
lontani
dal freddo apparire,
senza parole,
ci
racconteremo.
Soltanto
allora,
catturati
dalle emozioni,
non
sapremo mai del tempo.
****************************
Commento
Questa poesia è un inno alla delicatezza, all'intimità pura e alla ricerca di un contatto profondo che va oltre la superficie. Il testo si sviluppa come un desiderio di fusione ideale con l'altra persona, lontano dalle distrazioni e dal cinismo del mondo esterno.
Il distacco dal mondo e l'approccio discreto (I primi versi)
L'incipit chiarisce subito la condizione del poeta: è "silente" perché conquistato dall'amore ("per amor preso") ed è completamente estraniato da una realtà percepita come "acre", cioè aspra e ostile. Il suo modo di avvicinarsi all'amata non è irruento o invadente, ma avviene "in punta di piedi". Questo gesti rivela un profondo rispetto e una grande riverenza per la sacralità dello spazio interiore dell'altro.
L'esplorazione sensoriale dell'anima (La parte centrale)
Attraverso una serie di anafore ("Voglio..."), il poeta esprime una fame di conoscenza intima che coinvolge tutti i sensi e le dimensioni dell'essere:
- Le idee e il respiro: Non desidera solo il corpo, ma vuole percorrere i pensieri dell'amata e ascoltare la musica nascosta nel suo respiro.
- Il sorriso e gli occhi: Il sorriso diventa un luogo in cui "cascare" per scoprire lo splendore, mentre lo sguardo è la porta d'accesso per scendere "fin giù nell'anima". Ogni elemento visivo è un ponte verso l'interiorità.
Il silenzio condiviso e l'immortalità dell'istante (I versi finali)
La conclusione tocca il vertice emotivo del componimento:
- La fuga dall'apparenza: La coppia si isola, lontana dal "freddo apparire" della società contemporanea, riscoprendo un'autenticità fatta di sostanza e non di facciata.
- Il linguaggio del silenzio: "Senza parole, ci racconteremo" è un ossimoro splendido: quando la sintonia è totale, il linguaggio verbale diventa superfluo. I cuori e le emozioni parlano da soli.
- L'assenza del tempo: L'ultimo verso sancisce il trionfo dell'amore. Venire "catturati dalle emozioni" significa uscire dalla dimensione temporale: l'amore vero cancella la percezione del tempo che passa, trasformando un singolo momento condiviso in un'esperienza d'eterno.
Un testo di rara grazia e romanticismo, che celebra la bellezza di un amore contemplativo, capace di trovare la sua massima espressione nel silenzio e nella complicità delle anime.

Nessun commento:
Posta un commento
Esprimi il tuo pensiero