domenica 4 agosto 2013

Innamorato del mare (poesia)


Arrenditi anima inquieta!

Scrutar lontano l'orizzonte fino a chiuderlo in pensieri leggeri,
oltre non ti è permesso.

Catturo l'attimo per riveder cullare segrete speranze,
per riveder attese le mille tacite promesse,
 mentre sobbalzano idee su quelle onde senza tregua.

Immobile,
dimentico la ragione
e apro la mente al sogno.

Dolcezza soffusa si sparge in cuore abituato solo a battere.

Lo sguardo vaga,
libero di muoversi sul viso del mare calmo.

Il pensar prende.

Sulla battigia, l'onda rifluisce,
accarezza l'arena bollente,
spegne il suo mondo nell'anima dell'innamorato.


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Analisi
Questa lirica segna un momento di profonda pacificazione, in cui il poeta abbandona la lotta intellettuale per abbandonarsi alla quiete del mare e del sentimento.

L'imperativo della resa
L'incipit ha la forza di un proclama intimo: «Arrenditi anima inquieta!». Non è un atto di debolezza, ma di saggezza. Il poeta riconosce il confine invalicabile della mente («oltre non ti è permesso») e sceglie di smettere di rincorrere l'infinito razionale per radicarsi nell'istante presente, ripescando "segrete speranze" e "tacite promesse".

Dalla tempesta al mare calmo
La poesia gioca su un contrasto dinamico formidabile:

  • Il tumulto residuo: Nella prima parte le idee "sobbalzano su quelle onde senza tregua", metafora di un'attività cerebrale ancora pulsante.

  • L'immobilità contemplativa: Il verso isolato «Immobile» fa da spartiacque. La ragione viene dimenticata per fare spazio al sogno. Il cuore, che prima era solo un organo meccanico "abituato solo a battere", viene finalmente inondato da una "dolcezza soffusa".

Il fuso marino ed emotivo
Il finale regala un'immagine plastica di rara delicatezza. Lo sguardo si adagia sul "viso del mare calmo", ma è l'ultimo distico a sigillare il testo: l'onda che sulla battigia accarezza la sabbia calda e "spegne il suo mondo nell'anima dell'innamorato". È il vertice del testo: come l'onda si dissolve sulla spiaggia consegnandosi alla terra, così l'inquietudine del poeta si estingue e trova senso nell'abbandono all'amore.


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