Buonanotte mondo.
Buonanotte amici.
Buonanotte anche te che non mi conosci.
Buonanotte al cane randagio abbandonato dal suo padrone.
Buonanotte alle fate che incontrerò nel sogno.
Chiudo gli occhi per aprire quelli del cuore,
quelli che mi fanno volare,
quelli che mi fanno sorridere mentre dormo.
Affondo la testa nel cuscino
per sconfinare laddove tutto è possibile.
Ho cura di stringere a me la più bella idea del giorno.
Quella che ha dato più senso al mio vivere.
Quella racchiusa nell'attimo allora fuggente.
Accantono le paure.
Sì! Sono sempre lì,
appese al cuore generoso.
Non si perdono.
Mi attendono per sfidarmi ancora nel nuovo domani.
Chiudo la porta alla mia consapevolezza,
non prima, però,
di aver gioito per le persone che amano,
per le promesse fatte,
per il bacio che ho mandato a tutti voi.
Serenamente la quiete si posa...
prepara la scena al sogno
dove presto c'incontreremo.
Buonanotte amici.
Buonanotte anche te che non mi conosci.
Buonanotte al cane randagio abbandonato dal suo padrone.
Buonanotte alle fate che incontrerò nel sogno.
Chiudo gli occhi per aprire quelli del cuore,
quelli che mi fanno volare,
quelli che mi fanno sorridere mentre dormo.
Affondo la testa nel cuscino
per sconfinare laddove tutto è possibile.
Ho cura di stringere a me la più bella idea del giorno.
Quella che ha dato più senso al mio vivere.
Quella racchiusa nell'attimo allora fuggente.
Accantono le paure.
Sì! Sono sempre lì,
appese al cuore generoso.
Non si perdono.
Mi attendono per sfidarmi ancora nel nuovo domani.
Chiudo la porta alla mia consapevolezza,
non prima, però,
di aver gioito per le persone che amano,
per le promesse fatte,
per il bacio che ho mandato a tutti voi.
Serenamente la quiete si posa...
prepara la scena al sogno
dove presto c'incontreremo.
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Commento
Questa lirica è un dolcissimo e profondo congedo serale, un rituale di riconciliazione con il mondo e con se stessi che trasforma il momento del sonno in un atto di pura poesia ed empatia universale.
L'abbraccio universale della buonanotte
L'apertura si sviluppa attraverso una serie di saluti caldi e inclusivi:
- Dal globale al marginale: La buonanotte non è rivolta solo agli affetti vicini ("amici"), ma si allarga a chi è sconosciuto e si piega con infinita tenerezza verso gli ultimi e i dimenticati (il "cane randagio abbandonato").
- Il ponte verso il fantastico: L'inclusione delle "fate" anticipa il passaggio dalla realtà sensibile alla dimensione onirica, dove la magia torna a essere possibile.
Il passaggio dalla vista fisica alla visione interiore
La sezione centrale descrive con grazia il momento del crollare del giorno:
- Gli occhi del cuore: Chiudere i sensi esterni non è un atto di rinuncia, ma l'unico modo per spalancare la vista interiore. Gli occhi del cuore sono quelli che permettono il volo, la serenità e il sorriso involontario nel sonno.
- Il valore dell'attimo fuggente: Affondare la testa nel cuscino diventa un gesto d'amore verso il giorno appena vissuto. Tra tutti gli istanti trascorsi, il poeta stringe a sé "la più bella idea", quell'attimo fuggente che ha riscattato e dato senso all'intera giornata.
La lucida accettazione delle paure e la gratitudine finale
La chiusa tocca note d'intensa consapevolezza esistenziale:
- Le paure non rimosse, ma sospese: C'è una grande maturità nel riconoscere che le paure restano "appese al cuore generoso". Non vengono illuse né cancellate, ma semplicemente messe in pausa: si sa già che torneranno a sfidare l'anima nel domani, ma per la notte non hanno potere.
- La sigillo della gratitudine: Prima di spegnere la consapevolezza, il poeta compie un ultimo gesto d'amore, gioendo per chi ama, per la parola data e per quel bacio ideale inviato a tutti. La quiete che si posa non è vuoto, ma una scenografia perfetta pronta ad accogliere il sogno, luogo d'incontro d'anime.

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