sabato 14 giugno 2025

Addormentati ragione (poesia)

 

 

Addormentati ragione e lascia libera la mia anima.

 Le tue regole le conosco,

mi conducono su percorsi rigidi,

non soltanto per il freddo.

 

 La solitudine è il prezzo che mi chiedi per una vana gloria.

 

 I tuoi freddi percorsi non insegnano il sorriso, perché non vi abita.

 

Nel mentre del tuo riposare crederò alle favole,

mi lascerò attraversare dai piaceri del pensare inutile,

ascolterò i rumori dello spostar emozioni.

 Non soltanto di ricordi vivrò.

 

 La fantasia sarà la cometa che cavalcherò,

mi porterà per luoghi dell’universo

dove gioia e amore comandano.

 

 Raccoglierò doni che a te resteranno ignoti,

ma saranno perle vivissime per chi sente il profumo del cuore.

 

Addormentati, mia ragione,

 che nessuno disturbi il tuo breve riposo.



Analisi.
Questa poesia si configura come un invocazione poetica alla sospensione del razionalismo, un manifesto intimo che contrappone la rigidità del pensiero logico alla libertà espressiva dell'emotività e dell'immaginazione.

Ecco un'analisi strutturata dei suoi temi e nodi concettuali principali:

1. La contrapposizione tra Ragione e Anima

Fin dai primi versi, la ragione viene personaificata e invitata al sonno, un "breve riposo" necessario affinché l'anima possa finalmente riappropriarsi del proprio spazio.

  • La Ragione è associata a un lessico di freddezza e costrizione (regole, percorsi rigidi, solitudine, vana gloria, assenza del sorriso). Rappresenta il calcolo, la difesa del sé e la ricerca del successo intellettuale o sociale, che tuttavia lasciano l'individuo emotivamente impoverito.

  • L'Anima e la Fantasia sono invece legate al calore, al movimento e al colore (favole, piaceri del pensare inutile, gioia e amore, perle vivissime).

2. Il valore del "Pensare Inutile"

Un passaggio di forte impatto è la rivalutazione del "pensare inutile". In una società o in una forma mentis che esige sempre produttività, coerenza e utilità pratica, la poesia rivendica la bellezza dell'ozio creativo, dell'incanto e della contemplazione senza scopo.

Particolarmente sinestetica ed efficace è l'espressione "ascolterò i rumori dello spostar emozioni", che dà sostanza fisica al dinamismo interiore dell'emotività, contrapposto alla staticità dei percorsi della razionalità.

3. Dalla memoria passiva al viaggio fantastico

La poesia precisa che la parentesi emotiva non si ridurrà a un semplice rimpianto o a un mero "vivere di ricordi". La fantasia diviene un elemento dinamico, una "cometa" guidata dal desiderio, capace di proiettare l'individuo verso nuove dimensioni (luoghi dell'universo dove gioia e amore comandano).

4. Il valore inaccessibile del Sentimento

I frutti di questa immersione nell'irrazionale e nel sentimentale sono "doni" e "perle vivissime" invisibili alla mente puramente logica ("a te resteranno ignoti"). Esse possono essere riconosciute ed apprezzate soltanto da chi condivide la medesima sensibilità ("chi sente il profumo del cuore").

Sintesi

Il tono del componimento è dolce e meditativo, privo di un'ostilità aggressiva verso la ragione: non si chiede infatti la sua distruzione, ma soltanto un temporaneo assopimento
La ragione viene riconosciuta come guida abituale della vita quotidiana, ma il poeta rivendica la necessità vitale di superarne i confini per ritrovare l'umanità, il sorriso e l'amore.

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