venerdì 7 giugno 2013

Il Valore dello Sguardo nella Vita e nelle Relazioni





"Lo sguardo è una scelta. Chi guarda decide di soffermarsi su una determinata cosa e escludere dunque dall'attenzione il resto del proprio campo visivo. In questo senso lo sguardo che è essenza della vita e' prima di tutto un rifiuto".
Amelie Nothomb

Lo sguardo è una scelta apparente; chi decide di fissarlo risponde ad un richiamo nascosto alla logica e denotato dalla sensibilità. 
L'intensità dello sguardo mira alla sincronizzazione dell'energia che corre sulla linea visiva in doppia direzione. 

Lo sguardo è comunione e in quanto tale non può escludere. 
I limiti umani ci impongono la logica delle divisioni o delle parti mutamente esclusive. Con tale modello mentale ci si concentra sul particolare, si dimentica l'insieme e si inventano teorie.
Non esistono nell'universo elementi separati, non interagenti.
Se fosse così, non esisterebbero l'infinito e  l'eternità.
L'incapacità della mente umana di sintetizzare in una immagine qualcosa senza un inizio e fine, oppure, la necessità per il pensiero di collocarsi in uno spazio temporale definito da un "prima" e un "dopo", impone il modello discreto (numerabile).
Dal modello discreto nascono i limiti, e da questi, le false verità.
Qualora ogni elemento trovasse posto nella congruenza del modello, la teoria si dimostrerebbe nella scienza.

Ogni altro elemento sciolto, si ripone nella fede o nella fantasia.  


Il valore dello sguardo    

Il valore dello sguardo è un concetto immenso che attraversa la biologia, la psicologia, la filosofia e la poesia. Se la parola tesse il pensiero, lo sguardo è il luogo in cui l'anima si fa visibile senza la mediazione delle sovrastrutture linguistiche.

Definire il valore dello sguardo significa comprenderne le diverse dimensioni:

1. 👁️ Dimensione Biologica ed Evolutiva: Il Primo Ponte

Dal punto di vista evolutivo, lo sguardo è il primo canale di contatto interpersonale. Gli esseri umani sono tra i pochissimi primati ad avere la sclera (la parte bianca dell'occhio) ben visibile: questo permette a chi ci osserva di capire istantaneamente dove si sta posando la nostra attenzione.

  • Segnale di fiducia o minaccia: Guardare negli occhi qualcuno attiva immediatamente l'amigdala e il sistema nervoso. Uno sguardo prolungato può comunicare amore e apertura, oppure sfida e pericolo.

  • Il legame primario: Lo sguardo tra madre e neonato è il primo specchio in cui il bambino scopre la propria esistenza. È attraverso quegli occhi che impara di essere visto, riconosciuto e protetto.

2. 🧠 Dimensione Psicologica e Relazionale: La Validazione dell'Altro

In psicologia, lo sguardo ha un potere trasformativo. Riconoscere l'altro attraverso lo sguardo significa dirgli: "Tu esisti per me, la tua presenza ha valore".

  • La ferita dell'invisibilità: La mancanza di sguardo (l'indifferenza, lo sguardo che ci attraversa come se fossimo trasparenti) è una delle forme di rifiuto emotivo più dolorose.

  • Specchio dell'intenzione: Lo sguardo non sa mentire con la stessa facilità della voce. Tradisce l'ansia, la tenerezza, il desiderio, la menzogna o la vergogna. Chi abbassa lo sguardo spesso protegge la propria vulnerabilità; chi lo sostiene cerca un punto d'incontro autentico.

3. 🏛️ Dimensione Filosofica ed Esistenziale: La Presenza e l'Incontro

I filosofi hanno dedicato pagine straordinarie allo sguardo:

  • Jean-Paul Sartre: Vedeva nello sguardo dell'altro la presa di coscienza di sé. Lo sguardo altrui mi scopre e mi rivela, ma può anche "reificarmi", ossia ridurmi a un oggetto.

  • Emmanuel Lévinas: Costruisce la sua etica sul "Volto dell'altro". Lo sguardo indifeso dell'altro è un richiamo morale implicito che ci chiede responsabilità, cura e rispetto.

🎨 4. Dimensione Poetica ed Emotiva: La Finestra dell'Anima

In poesia e nell'arte, lo sguardo è lo strumento con cui la bellezza si fa percezione e il sentimento si fa carne.

  • È rivelazione: basta un solo sguardo per cambiare il corso di un'intesa o per comprendere ciò che mille parole non sono riuscite a spiegare.

  • È custodia: come nei versi che raccontano la contemplazione del cielo o delle persone amate, lo sguardo è l'atto con cui accogliamo l'universo dentro di noi, trasformando l'infinito esterno in un'emozione interiore.

💡 In sintesi

Il valore dello sguardo risiede nella sua capacità di annullare la distanza tra due mondi interni.

È la moneta con cui pagiamo l'attenzione verso chi ci sta di fronte, un atto di generosità silenziosa che dice all'altro: "Ti vedo, ti ascolto e riconosco la tua umanità".


Luigi Squeo

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