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| Domenico Ruggiero (1950-2025) |
Il mio lume di sapienza
Il mio lume di sapienza
sta finendo la sua benzina
perché non si è più abbeverato
al petrolio dell’universo.
Col tempo lo strofinai più volte
e le sue fiamme
illuminarono i miei giorni.
Oggi, sto preparando le valigie
per partire lontano
a ricercare nuove fonti di calore.
Un viaggio alle origini della conoscenza
La poesia rappresenta con delicata malinconia il momento di crisi che precede ogni vera rinascita intellettuale ed esperienziale: l'esaurimento della spinta conoscitiva e la necessità mettersi di nuovo in cammino.
La metafora del lume e del "petrolio dell'universo": L'intelletto e la sapienza non sono fonti inesauribili, ma lanterne che necessitano di essere continuamente alimentate dal contatto con il mondo. L'uso di un termine concreto e "terreno" come il petrolio accostato all'universo suggerisce che la conoscenza richiede una materia prima grezza, reale e profonda per potersi trasformare in luce.
Lo strofinare e la fiamma consumata: La seconda strofa richiama l'atto di sollecitare la mente, quasi come una lampada di Aladino che ha regalato intuizioni e illuminato il passato. Tuttavia, l'uso prolungato senza un nuovo "rifornimento" porta inevitabilmente allo spegnimento.
La valigia e la ricerca di nuove fonti: Il finale ribalta la malinconia in un atto di volontà e coraggio. Preparare le valigie indica la consapevolezza che, per ritrovare il calore e la luce, occorre uscire dalla propria zona di comfort, viaggiare, esplorare e cercare altrove nuovi stimoli.
È un testo intimo che descrive perfettamente il passaggio dalla stasi della routine alla spinta verso una nuova esplorazione esistenziale.

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