domenica 5 gennaio 2014

ETT parla del futuro


 
LUIGI: Caro amico, sapendo di rivolgermi ad un extraterrestre, non ho nessun timore nel formularti domande che per altri casi sarebbero insensate o ridicole. 

Vorrei argomentare su questioni che per gli umani sono fuori portata ma che per te potrebbe essere una buona occasione per rivelarti più compiutamente.

ETT: Il tuo approccio a questo colloquio mi appare subdolo.
Forza, inizia a parlarne!

LUIGI: L’ambizione degli umani, che si manifesta in modo sempre più assillante mentre la sua tecnologia si evolve, si ritrova nella frenesia di “vedere” nel futuro. 

Credi che potremmo arrivarci nonostante le nostre condizioni d’esistenza e quindi di mortali terrestri?  

La nostra tecnologia riuscirà a fornirci i mezzi idonei, oppure, la nostra evoluzione nello spirito ci consentirà di prevedere il futuro come già la facciamo per meteorologia? 

ETT: La questione che sollevi non è da poco! 
L’interesse che suscita l’eventuale mia risposta mi consentirà di superare tutte le mie perplessità circa le possibilità che avresti per intendere il significato delle mie parole.

Qualsiasi idea che io potrei trasferire deve, purtroppo, passare attraverso le parole e queste, per me, sono bicchieri di limitatissima capacità con i quali travasare un oceano di informazioni completamente sconosciute ai piccoli, risibili, ingenui, grossolani terrestri.

LUIGI: Sei in vena di complimenti, a quanto vedo!

ETT: Dovrei risponderti con “Non sto scherzando!”, ma temo che ti offenderei seriamente. 

Invece, tu ben sai che mi piace essere diretto in ciò che dico e pertanto, sono costretto a ricordarti che voi umani siete entro un livello di consapevolezza ancora molto basso per cercare risposte al quesito che mi hai posto.

Comunque, per quello che sarà possibile discutere e capire, farò in modo di giungere alla tua intelligenza senza tanti strappi alla razionalità a cui sei abituato.

LUIGI: Grazie, Ett, per la tua comprensione e sono tutto teso ad ascoltarti per rubare qualche preziosa informazione da diffondere tra i miei amici.

ETT: Prima di entrare nel merito, ti ricordo che il tuo presente si concretizza nello stato in cui ti trovi, grazie ad una serie di scelte che hai effettuato nel passato e di conseguenza, alle azioni che hai compiuto. 

Il futuro, quindi, si formerà per le scelte che puoi fare ora e per tutte le attività che inizierai a sviluppare da questo momento in poi.

Se vuoi conoscere il tuo futuro, devi semplicemente decidere che cosa fare ora per ottenere ciò che vuoi. 

In questo modo, sforzando un po’ la tua immaginazione potresti vederti nel futuro con i risultati ottenuti. 

Se non fai nulla, il tuo futuro sarà una estrapolazione del tuo presente.

LUIGI: Ti ringrazio di questa tua premessa, ma la mia questione va oltre l’aspetto pedagogico della questione.

Ti chiedo se sarà mai possibile prevedere il futuro come se stessimo guardando un film registrato di una vita trascorsa o di un periodo storico completato?

ETT: La tua domanda mi era già chiara fin dall’inizio. 
La premessa mi serve per costruirti una risposta che possa superare l’ostacolo della tua razionalità.
 .....

(continua nel prossimo articolo)

Chi sono io?


Sono io.

Ciò significa che non sono per quello che riesco a fare, né quello che sembro agl’altri.

Non posso nemmeno riferire la realtà a me stesso perché sarebbe comunque un rapportarsi.

IO non sono espressione di un confronto, e la mia realtà va intesa come presenza esistente a prescindere.

L’essere è in sé (Sartre).

IO sono me stesso e non come la coscienza che mi rimanda a me stesso.

IO non posso vedere me stesso in quanto sarei contaminato dal confronto.

IO sono pieno di me stesso.

IO non sono altro che me stesso
 perché non sarei più io,
 uscendo da me stesso.
 

sabato 4 gennaio 2014

Se il mondo fosse blu?


Se il mondo fosse ghiaccio blu,
sarebbe sincero e trasparente come il ghiaccio;
sarebbe freddo e duro contro la cattiveria e l’ipocrisia.
 
Dominerebbe l’amore,
 come il blu profondo del mare,
come il tenero celeste del cielo.

Risuonerebbe ovunque il sentimento,
come il rumore allegro della frenetica acqua di ruscello
 nato dalla generosità dei ghiacci delle montagne.

Saremmo immersi in un esistere
occupato dai piaceri dell’anima.

 Saremmo sempre pronti a vibrar emozioni,
in eterna devozione a Colui 
che dell’uomo ne fatto una prova del sua potenza. 
 

venerdì 3 gennaio 2014

Fermiamo il massacro dei delfini





Quasi 15mila delfini vengono uccisi ogni anno nelle acque del Perù per poi essere usati come esche per catturare squali in pericolo di estinzione. Una nuova inchiesta ha costretto il governo ad esprimersi contro il massacro ma non stanno ancora facendo nulla di concreto e nel frattempo i delfini e gli squali continuano a essere uccisi. Possiamo fermare questo massacro se diventiamo una minaccia per la reputazione internazionale del Perù come meta turistica. Firma ora e condividi:

FIRMA LA PETIZIONE
Ho appena visto un filmato scioccante girato in Perù in cui si mostra come i pescatori stiano massacrando circa 15mila delfini ogni anno per usarli come esche per catturare squali in pericolo d'estinzione. Questa storia assurda mi ha fatto stare malissimo e ora sto lottando per mettere fine a questo incubo. Ti unisci a me?

Il governo del Perù si sta svegliando ora, ma non sta facendo abbastanza. La caccia ai delfini è già illegale e punibile con diversi anni di prigione, ma le autorità si girano dall'altra parte per non vedere, lasciando massacrare migliaia di delfini e squali. Quello che però importa, e molto, al governo è la reputazione del Perù nel mondo, specialmente per il turismo e se riusciremo a metterli sotto pressione con una campagna globale e di massa, sono sicura che cominceranno a fare veramente qualcosa per mettere fine al massacro

Non appena avremo raccolto un milione di firme da tutto il mondo rivolte al governo del Perù, Avaaz comprerà delle pagine a pagamento su riviste turistiche dei paesi da cui provengono il maggior numero dei turisti e il governo non potrà più ignorarci! Aiutami a fermare questa brutale mattanza firmando ora


Quando sono venuta a sapere di questa terrificante caccia al delfino ho capito di dover fare qualcosa prima che per delfini e squali sia troppo tardi. Allora ho deciso di far partire una petizione, condividendola con i miei amici e in meno di 24 ore l'hanno firmata più di 10mila persone!

I nostri oceani sono sotto attacco. Squali e delfini sono già minacciati da inquinamento, cambiamento climatico e dal rischio di finire intrappolati nelle reti da pesca. Giocano un ruolo importante come predatori dell'oceano e devono essere protetti, non sterminati. Molti ecosistemi marini rischiano un collasso dal quale non si potranno riprendere e non aspetteranno che i nostri politici smettano di fare dichiarazioni a cui non danno seguito.

Il turismo è la terza industria del Perù, e cresce molto più velocemente che in qualsiasi altro paese del Sud America. I visitatori vengono ad ammirare la nostra natura incontaminata e l'eco-turismo è sempre più importante. E se pubblicheremo le nostre dure accuse su giornali e riviste dei paesi chiave da cui provengono la maggior parte dei visitatori, faremo capire che il turismo è a rischio. Il nostro governo capirà che le persone non solo amano il nostro paese per il Machu Picchu e la cucina locale ma anche per i nostri oceani e la nostra fauna. Firma ora e condividi con tutti.

Con speranza ed emozione,

Zoe assieme al team delle Petizioni della Comunità di Avaaz

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