Al segnar del passo
il tempo affretta la mente.
Il divenire, di certezze si spoglia.
Da verità nude
traspaiono piaceri e delusioni.
Inerte, per natural volontà,
l'anima attonita fissa lo sguardo oltre l'orizzonte.
Gelosa, nasconde anche al verbo,
il gentil desiderio.
Umil fregio all'umana specie,
un tacito privilegio s'accorda.
Mirar di bellezza l'allegro ruscello.
Fresco e ridente corre tra ciottoli rumorosi.
Fiori festanti ondeggiano,
a 'sì tanto brio.
Il sol caldo accende i colori,
che il disegno dell'amore sia ancor più bello.
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Analisi
Una lirica di profonda meditazione esistenziale che racconta il contrasto tra il declino interiore e la forza salvifica della natura, attraverso una transizione poetica che va dallo smarrimento alla rivelazione della bellezza.
La poesia si sviluppa lungo tre nuclei concettuali principali:
- La crisi della certezza e il ritiro dell'anima (Strofe 1-4): L'incipit segna il momento in cui la vita rallenta ("Al segnar del passo") e la mente prende d'un tratto coscienza del tempo che fugge. Con il trascorrere degli anni, le illusioni cadono e il divenire si spoglia di ogni sicurezza: restano solo "verità nude", un bilancio essenziale fatto di piaceri e delusioni. Di fronte a questa consapevolezza, l'anima resta "attonita" e inerte, fissando l'orizzonte e custodendo in un silenzio geloso — persino al "verbo", cioè alla parola — il proprio "gentil desiderio".
- Il privilegio del guardare (Strofe 5-6): La svolta del componimento avviene nella quinta strofa. Custodire il desiderio nel silenzio si rivela un "tacito privilegio", un "umil fregio" concesso all'essere umano: la capacità di astrarsi dal dolore interiore per contemplare la bellezza del mondo esterno.
- La rinascita attraverso la natura (Strofe 7-9): Lo sguardo dell'anima si sposta sul paesaggio, che irrompe con una vitalità contagiosa. Il ruscello "fresco e ridente" che scorre tra i ciottoli, i fiori "festanti" e la luce calda del sole trasformano la malinconia iniziale in gioia pura. La natura diventa il quadro vivente in cui si manifesta il "disegno dell'amore", dimostrando che la bellezza è sempre pronta a risvegliare la speranza.
Stile e Registro
La poesia utilizza un registro colto e volutamente classico (al segnar del passo, verbo, umil fregio, a 'sì tanto brio). La struttura metrica riflette l'evoluzione del pensiero: alla prima parte, scandita da versi brevi, contemplativi e quasi sospesi, si contrappone una seconda parte più dinamica e luminosa, dove il ritmo si velocizza per restituire il movimento dell'acqua e l'esplosione dei colori.