🌿 Benvenuto

🏛 Filosofia

Significato della vita, coscienza, spiritualità, libertà e sofferenza.

🤝 Relazioni Umane

Amore, crescita personale, empatia e comunicazione, Amicizia e Legami.

📖 Racconti Filosofici

Storie, dialoghi e allegorie che danno forma alle grandi domande.

venerdì 25 ottobre 2013

Preghiera per te (poesia)


 
 
 
 
 
 
 
 
Oggi il sole è alto,
e tu non puoi vederlo.

Triste,
impotente,
rivolgo il pensiero Colui che è essenza dell’esistere.

Con  l’animo furioso e il cuore caldo,
corro senza respiro per il Suo creato.

Voglio disperdere i miei dubbi.
Voglio stancare la mente.

Non farò soste.
Non temo l’infinito.

Porto con me la tua dolcezza,
il germoglio più tenero del tuo amore.

Cerco e voglio il nostro Dio!

Per consegnare il mio peso,
 e insieme, donerò tutto me stesso,
sì che la mia supplica abbia il senso ultimo.

Se non dovessi incontrarlo,
piangerò con la mia illusione l’essere solo.

Non potrò fare altro,
e la mia carezza sarà tutto ciò che potrò donare,
poiché il mio cuore è già tuo.

Commento

Questa è una poesia intensa, vibrante e profondamente intrisa di un dramma spirituale e sentimentale.

È un testo che vive di forti contrasti e si sviluppa come un viaggio ascensionale: un percorso fisico, emotivo e metafisico al tempo stesso.

Ecco un'analisi dei suoi temi e nodi principali:

1. La cecità dell'altro e l'impotenza iniziale

La poesia si apre con un'immagine solare e luminosa ("Oggi il sole è alto"), subito spezzata dal verso successivo: "e tu non puoi vederlo".

Questa cecità dell'amato/a — che può essere reale, metaforica (una sofferenza, una distanza, una mancanza di consapevolezza) o persino la morte — genera nel poeta uno stato di paralisi emotiva. I due aggettivi isolati, "Triste" e "impotente", pesano come macigni e diventano la molla che fa scattare l'azione.

2. La corsa panica e il movimento

Dall'inattività iniziale si passa a un dinamismo travolgente. L'animo non è rassegnato, è "furioso" e il cuore è "caldo".

La corsa "senza respiro" nel "Suo creato" ricorda una fuga en plein air, quasi panica, per stancare il corpo e far tacere la mente ("Voglio disperdere i miei dubbi / Voglio stancare la mente"). C'è la volontà ferrea di travalicare i propri limiti umani: "Non temo l'infinito".

3. L'Amore umano come motore e viatico

In questa ricerca del Sacro, il poeta non è solo. Porta con sé l'amore per la persona amata, descritto con una delicatezza estrema che contrasta con la furia della corsa:

Porto con me la tua dolcezza,

il germoglio più tenero del tuo amore.

L'amore umano non è un ostacolo alla fede o alla ricerca spirituale, ma ne è il vero carburante. È proprio in virtù di questo "germoglio" che il poeta trova il coraggio di cercare Dio.

4. La supplica e la resa

La ricerca di Dio non è un atto di devozione passiva, ma un assalto disperato. Il poeta vuole "consegnare il peso" della sofferenza e, in cambio, offre se stesso interamente. La supplica acquista così un valore supremo: diventa il senso stesso dell'esistenza e dell'agire.

5. Il finale: tra l'abisso dell'illusione e la certezza dell'amore

La chiusa è la parte forse più commovente e matura della lirica. Si apre alla possibilità del fallimento metafisico:

  • Se Dio non risponderà, il poeta si ritroverà ad abbracciare un'illusione e a piangere la propria solitudine.

  • Tuttavia, non c'è disperazione totale. Anche di fronte al silenzio dei cieli, rimane una certezza terrena e incrollabile: la "carezza", il dono di sé all'altro.

Il cuore è già stato dato alla persona amata ("poiché il mio cuore è già tuo"). Se l'Infinito dovesse tradire le aspettative, rimarrà comunque la bellezza tangibile e salvifica dell'amore umano.

In sintesi

È un testo fortemente romantico ed esistenziale, dove la fede viene messa a dura prova dal dolore terrena. È il ritratto di un uomo che corre verso l'Assoluto non per devozione astratta, ma per salvare la persona che ama e trovare un senso al loro peso condiviso.

Leggi ancora sulla pagina delle poesie del sentimento


Nessun commento:

Posta un commento

Esprimi il tuo pensiero

Se ti è Piaciuto l'articolo, scrivimi. Ti risponderò.

Nome

Email *

Messaggio *