venerdì 25 ottobre 2013

Preghiera per te


 
 
 
 
 
 
 
 
Oggi il sole è alto,
e tu non puoi vederlo.

Triste,
impotente,
rivolgo il pensiero Colui che è essenza dell’esistere.

Con  l’animo furioso e il cuore caldo,
corro senza respiro per il Suo creato.

Voglio disperdere i miei dubbi.
Voglio stancare la mente.

Non farò soste.
Non temo l’infinito.

Porto con me la tua dolcezza,
il germoglio più tenero del tuo amore.

Cerco e voglio il nostro Dio!

Per consegnare il mio peso,
 e insieme, donerò tutto me stesso,
sì che la mia supplica abbia il senso ultimo.

Se non dovessi incontrarlo,
piangerò con la mia illusione l’essere solo.

Non potrò fare altro,
e la mia carezza sarà tutto ciò che potrò donare,
poiché il mio cuore è già tuo.

mercoledì 23 ottobre 2013

Amami


Luce silenziosa, padrona di spazi reconditi.
 
Avvolgi l’anima in pena che d’amor brama.
 
Disponi del mio corpo per segnar di te stessa.
 
Siano gli occhi,
fonte di brillanti raggi ammaliatori.
Siano le mani,
 foglie tremoli al vento delle emozioni.
Sia la pelle,
corrugata da brividi di gioia.
 
Sia il cuore,
orchestra di battiti di vita
Perdersi là,
dove non ci sono parole,
non esiste l’inutile,
dove ha senso un bacio, una carezza, un abbraccio, 
un pensiero felice,
è il mondo che voglio,
è il mondo che donerei.

sabato 19 ottobre 2013

Dipingere la vita con i sentimenti




Il tempo dell’apparir è lontano.

Le lotte del collezionar materia sono dissolte nel ricordo.
Silenzio e sollievo avvolge la mia anima.
Mi nutro di impalpabile e sorrisi.
Indugio negli inviti del cuore.

Sorprendo me stesso nell’incanto.

Non più comando le emozioni.
Non più punisco il tremore della voce.

Lascio scorrere l’inopportuna lacrima che di me fa bambino.

Leggero mi sollevo sugli inutili affanni,
sui meschini intendimenti,
sulle trame ingannatrici
sulla vana gloria..

Nascondo alle faticose parole,
alla durezza degli spavaldi,
 alla superficialità degl'insensibili,
un mondo di dolcezze
disegnate con i colori più soffusi.

Ho imparato a dipingere la mia vita con i pennelli dell’amore.




venerdì 18 ottobre 2013

Trauma


Opera di Silla Campanini


La solitudine acceca la ragione allo scoprir del rosso.

Buio intorno,
l'impotenza cinge il pensiero.

Allora, chino il capo, 
prono al fato o al caso...
e cerco un Dio.

Il silenzio, sacro in quel momento,
non da risposte.
Rimanda a me stesso l'assillo.

E nel vuoto del pensare,
allungo il respiro.

Da lontano, in un corpo che è comparsa, 
s'ode il cuore amico.

Dispensa l'emozione di un Paradiso che attende. 
 
Capisco perchè non piango.

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