giovedì 17 ottobre 2013

Nel respiro

Opera di Silla Campanini


Sublime pensiero discendi nell’anima a sfidar paure.

Inventa orizzonti trasparenti e
mordi il desiderio di vagar lontano per prati mai calpestati.

Il profumo della vita mi spinge ad anelar emozioni per ciò che potrà essere e che mai accadrà se morirò inerte,
 abbandonato anche dalla mia sensibilità.

Cuore mio, 
amico di un’infanzia ininterrotta, 
echeggia il tuo battito, 
libera i brividi che d’ increspare la pelle sono maestri,
lascia che lacrime felici anneghino le incerte ciglia 
e poi scorrano rapide tra i solchi di guance insolite, 
dove incauti avvallamenti ricordano l’età non più giovane .

Tentar vorrei di perdermi nel mare del silenzio,
così che dal mondo mi allontani.

Ritrovarmi vorrei appeso al filo del mistero,
intento a scalar per i segreti sentieri  
 e a dimenticar il respiro
 per arrivar lassù 
e non voler scendere più.

mercoledì 16 ottobre 2013

Bacio nell'aria


 
Che il vento faccia presto ad alzare la sua voce.
Odo ancora i gemiti sommessi dei senza colpa.

Sotto l'affanno della corsa tacita verso un destino crudele,
si celano i cuori bianchi,
il dolore ha cancellato anche il rosso.

Oggi sono nell'aria che respiriamo,
saldamente legati alla sensibilità dell'amore fraterno.

La vergogna umana, allora, sotto la neve.
Oggi è nei libri di storia,
nelle foto grigie dei nonni.

Giovane che leggi,
le parole sono suoni che vibrano nell'aria,
saranno carezze se avrai dato senso alla loro morte. 

Intanto, sollevo una bacio nell'aria.




martedì 15 ottobre 2013

I colori dell'amore






Opera di Liliana Piras

Confinato dal grigio della corteccia di un albero secolare,
l'ottimismo preme.

Vorrebbe cancellare ogni traccia di tristezza.
Vorrebbe celebrare la vita.
Vorrebbe parlar di sè a tutta l'umana specie.

Giallo, arancio e rosso, sono i colori della gioia, dell'amore e della furia.

Hanno molti amici in comune con il rosa e l'azzurro.

Spesso scherzano con loro,
indugiano insieme,
così che gli umani possano chiamarli.....  i colori del sesso.
 
Non scendono a compromessi con il nero,
e abitano il sole e il cielo.

Se l'anima dolce volesse incontrarli,
sono lì,
nel cuore dei romantici,

pronti ad apparire sul viso sincero.

Se volete, 
chiamatele emozioni.

lunedì 14 ottobre 2013

Abbraccio degl'angeli



Un angelo non può occupare tutta la nostra vita, lascia un margine al nostro essere miserabili.
Un angelo è una donna e come tale trascina con sè i problemi connessi con il sesso. L'angelo non si preoccupa per il rosso del sangue e non conosce l'ombra della cattiveria.
La purezza del bianco e l'essere soffuso dell'azzurro, esprime l'idea degli angeli un po' più umani. L'immagine di figure angeliche non classiche, riempie tutta l'opera. Le posizioni delle due figure angeliche richiamano l'uomo e la donna nell'idea della procreazione. La figura di donna, a capo chino, esprime la condizione femminile di dolore e di necessità, quale vettore principale del sesso (le due rotondità e l'alone stellato in basso) richiamano gli strumenti del sesso. L'uomo, in posizione dominante e osservatore, appare com complice investito dal fuoco dell'ardore e della potenza (il rosso/giallo, alla sue spalle).

L'abbraccio degli angeli, scelto come titolo, è una nascosata volontà di esprimere un mondo reale non perfetto, ma accettato nella speranza di una vita oltre la vita.

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