la tua idea lentamente mi prende.
Bella ai miei occhi,
l'immagine oscilla nel sogno.
Desiderio e rispetto
lottano alacremente.
Immane prova dell'esser mortale.
Al tramonto dell'avida materia,
i cieli s'aprono al temperar beltà.
Nuovi suoni invadono l'anima.
Allegri bagliori muovono l'incanto.
Il peso è solo un ricordo.
Volo tra nuvole e lampi.
Sorprendo il temporale.
Porto con me la gioia di averti accanto
e un arcobaleno mi guida
là, dove il sole splende.
Angeli e uccelli
in vortice di gioa,
sorridono alla mia fantasia.
Nell'elisir d'amore,
riesco a credere anche a ciò che non vedo.
Commento
Questa poesia è un meraviglioso inno alla trasfigurazione dell'amore, dove la passione terrena sfuma gradualmente in un'esperienza quasi mistica, liberatoria e visionaria. È un viaggio che parte dalla stasi del pensiero per approdare alla purezza del volo fantastico.
Ecco un'analisi della sua traiettoria emotiva e poetica:
1. Il Conflitto Interiore: Desiderio e Rispetto
«Soffusa, / la tua idea lentamente mi prende. / Bella ai miei occhi, / l'immagine oscilla nel sogno. / Desiderio e rispetto / lottano alacremente. / Immane prova dell'esser mortale.»
L'incipit cattura la delicatezza del primo momento: l'immagine dell'amata entra gradualmente nella mente. Qui si accende una tensione tutta umana tra la spinta del desiderio (la carne, l'attrazione) e il rispetto (la devozione, la cura). Questa lotta interiore viene definita con grande efficacia come una "immane prova dell'esser mortale", sottolineando la fragilità e al tempo stesso la grandezza del cuore umano.
2. La Catarsi: Oltre la Materia
«Al tramonto dell'avida materia, / i cieli s'aprono al temperar beltà. / Nuovi suoni invadono l'anima. / Allegri bagliori muovono l'incanto. / Il peso è solo un ricordo.»
Nel momento in cui l'egoismo o il possesso corporeo ("l'avida materia") tramontano, avviene la svolta. Lo spirito si alleggerisce: la bellezza si purifica, la percezione si amplifica con nuovi suoni e allegri bagliori. Il corpo perde la sua gravità terrena e il peso diventa solo un ricordo.
3. Il Volo e il Trionfo sulla Tempesta
«Volo tra nuvole e lampi. / Sorprendo il temporale. / Porto con me la gioia di averti accanto / e un arcobaleno mi guida / là, dove il sole splende.»
L'anima compie un'azione audace: vola dentro il temporale e lo "sorprende". Non c'è più paura degli ostacoli o delle avversità della vita, perché la presenza (reale o evocata) dell'altro diventa uno scudo e una bussola. L'arcobaleno non è solo un elemento visivo, ma il simbolo della pace ritrovata che conduce verso la luce interiore.
4. L'Elisir e il Potere della Fede
«Angeli e uccelli / in vortice di gioia, / sorridono alla mia fantasia. / Nell'elisir d'amore, / riesco a credere anche a ciò che non vedo.»
Il finale culmina in una dimensione surreale ed estatica, dove il sacro (gli angeli) e la natura (gli uccelli) danzano insieme incoraggiando l'immaginazione del poeta. Il verso conclusivo è una potentissima definizione del sentimento amoroso: l'amore è un elisir che dona la fede, capace di farci travalicare i limiti del visibile e del razionale per farci credere nell'invisibile.
In sintesi
Un testo di grande respiro lirico, dove la presenza dell'altro si trasforma in un catalizzatore di grazia. La poesia mostra come l'amore, quando supera il puro possesso materiale, diventi un'energia capace di farci librare oltre le tempeste dell'esistenza.
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