sabato 6 luglio 2013

Arrivederci a Colchester



La vita si consuma nella routine e quando accade qualcosa di nuovo, si creano aspettative che hanno semplicemente il compito di rallentare il rientro nella routine.

Molte persone, l'accadere lo delegano al caso o attendono che siano gli altri a propiziarlo.

Se perdessimo meno tempo nel diffondere malumori o nel reclamare ragioni personali e lo impiegassimo per rispondere costruttivamente agli stimoli che ci giungono dall'esterno, avremmo un treno continuo di aspettative che farebbero rallentare anche la morte nel venirci incontro.

E' appena terminata l'ultima mia esperienza di commissario negli esami di maturità e ho accumulato molta tristezza nel dover ascoltare commenti negativi su tutto, iniziando dal caldo e a finire nella scarsa preparazione dei maturandi.

La poca fiducia che riponiamo nelle idee degli altri e tanto grande quanto più forte è la convinzione che le proprie idee siano quelle giuste.

La sedia del giudice è sempre quella più comoda.

Volo in Inghilterra per disintossicarmi e riprendere quel dialogo interiore necessario alla mia serenità.




giovedì 4 luglio 2013

Avevamo detto mai più



Molti di noi non avevano idea di chi fossero i ruandesi fino a che è diventato troppo tardi e 800mila di loro erano già stati massacrati. In questo momento sul destino del popolo rohingya incombe una grave minaccia. Violenti gruppi razzisti hanno distribuito volantini in cui minacciano di spazzare via questa piccola minoranza birmana. Sono stati trucidati bambini e commessi delitti raccapriccianti. Tutti i segnali dicono che sta per succedere qualcosa di orribile, se non agiamo.



I genocidi accadono perché non ci preoccupiamo abbastanza finché non diventa troppo tardi. Il popolo rohingya è pacifico e molto povero. Sono odiati perché hanno la pelle più scura e la maggioranza teme che stiano "rubando posti di lavoro". Sono 800mila e potrebbero sparire se non agiamo. Abbiamo fallito con troppi popoli, non falliamo di nuovo con i rohingya.

Il presidente birmano Thein Sein ha il potere, il personale e le risorse per proteggere i rohingya, basta una sua parola. Tra pochi giorni, arriverà in Europa per sfruttare commercialmente la nuova immagine di apertura del suo paese. Se i leader dell'UE lo accoglieranno chiedendo con forza di proteggere i rohingya, probabilmente li ascolterà. Raccogliamo 1 milione di persone e ricopriamo l'intera area che circonda la sede dell'incontro con i capi di stato europei con immagini di quello che sta accadendo in Birmania:



Torture, stupri di gruppo e delle vere e proprie esecuzioni: le organizzazioni umanitarie usano ormai il termine "pulizia etnica" per descrivere la brutalità in Birmania. Già oltre 120mila rohingya sono stati costretti a scappare, molti in campi di fortuna vicino al confine, mentre altri sono fuggiti usando imbarcazioni di fortuna, per poi affondare, morire di fame o essere fucilati dalle guardie costiere dei paesi vicini. Tutti i racconti concordano sul fatto che le violenze stanno aumentando: nei mesi scorsi il presidente Thein Sein ha dichiarato lo stato d'emergenza dopo un'altra serie di attacchi omicidi, e un massacro di massa è ormai solo una questione di tempo.

I genocidi non avvengono se i governi vi si oppongono, ma il regime birmano fino a ora si è schierato dalla parte sbagliata. Recentemente, un portavoce del governo ha ammesso che le autorità stavano addirittura imponendo alla popolazione rohingya un limite di due figli e forzando le coppie che volevano sposarsi a richiedere un permesso speciale. Esperti dicono che le autorità governative sono state dalla parte o addirittura hanno partecipato ad atti di "pulizia etnica". Il Presidente Sein è stato finalmente forzato a riconoscere quello che sta accadendo in Rohingya, ma fino a ora si è rifiutato di attuare piani per fermare la violenza e proteggere le persone in pericolo.

Finché non lo farà, il rischio di un genocidio incombe non solo sulla Birmania, ma sul mondo intero. Attraverso le loro relazioni commerciali, il primo ministro inglese Cameron e il presidente francese Hollande hanno un enorme potere contrattuale nei confronti di Sein: se gli faranno pressione affinché agisca quando lo incontreranno questo mese, si potrebbero salvare moltissime vite. Facciamo in modo che tutto ciò succeda. Abbiamo fallito con troppi popoli, non falliamo con i rohingya. 

Innumerevoli volte la comunità di Avaaz si è schierata dalla parte del popolo birmano nella sua lotta per la democrazia. Quando il regime ha reagito brutalmente contro i monaci buddhisti nel 2007, gli Avaaziani hanno donato centinaia di migliaia di dollari/euro/sterline per fornire supporto tecnico e formazione per gli attivisti in modo da aiutarli a superare il blocco delle comunicazioni. Nel 2008 quando un ciclone devastante ha ucciso almeno 100.000 birmani, mentre il regime militare impediva l'ingresso a tutti gli aiuti internazionali ufficiali, la nostra comunità ha donato milioni come aiuto umanitario direttamente ai monaci.

La nostra comunità non esisteva quando fu commesso il genocidio in Ruanda, 20 anni fa. Avremmo fatto abbastanza per impedirlo? Mostriamo ai rohingya cosa possiamo fare ora, per loro.

Con speranza e determinazione,

Luis, Jeremy, Aldine, Oliver, Marie, Jooyea e tutto il team di Avaaz.

mercoledì 3 luglio 2013

Arte nei bambini




I disegni dei bambini sono espressioni di idee non formattate, non scolpite dall'omologazione.

I disegni sono strani per gli adulti e assolutamente reali per qualsiasi bambino.

Il primo disegno vuol figurare un pesce che nuota appena sotto il pelo dell'acqua.

Un pesce rimane un pesce indipendentemente dalla regolarità della linea di confine.

Il messaggio psicologico è legato al mondo infantile affiorante a quello degli adulti i quali pretendono di vedere pesci muti e grossi invece di esseri allegri e ciarlieri (notate la bocca aperta).

La seconda figura è sicuramente quella maschile: dritta e speculare alla disegnatrice. 

Un uomo con la barba a becco, i capelli lisci e scomposti, braccia piccole e testa grossa... sono tutti segni della figura paterna (presente come attenzione e importanza ma anche con poca predisposizione ad un collegamento e raffronto fisico).

La terza figura può essere ricondotta ad una carrozzella o un'automobilina, con grandi ruote e un piccolo abitacolo ..... a misura di bimbi. 

Il viaggio o lo spostarsi, sono indicazioni di cambiamento, crescita.

L'armonia psicologica dei bambini dice loro che presto diventeranno GRANDI!

Il nostro segreto


 
Sorprendimi amore 
per quel dolcissimo filo teso tra i nostri cuori.

Non hai bisogno di parole per sciogliere in me le tue paure.

Raccoglierò il mondo nelle tue manine
 perchè tu possa esserne padrona.

Vigilerò che non caschi nel nulla.

Ti sosterrò
 se lo scoprirai pesante.

Usalo per disegnare i tuoi desideri.

Inventa amore e disperdilo nell'aria.

Stringi lo straccio che cancellerà il grigio,
così che la tristezza duri per il tempo di riconoscerla.

Sporcati con i colori più belli delle emozioni.

Quando sarai sola,
mi riconoscerai nei tuoi disegni.

Un sorriso 
custodirà il nostro segreto.


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