domenica 22 settembre 2013

La mia stanza (poesia)


 
 
Apro la finestra del cuore.
Ormai chiusa da molto tempo.

La usavo per accogliere i miei ospiti migliori.

Poche volte si apriva.

Il cigolio dei suoi cardini mi feriva.

I miei tesori invecchiavano.

Il buio dipingeva tristezza in quelle stanze solitarie.

I riflessi degli ori dormivano sotto il pelo della polvere.

Sono passati giorni e anni,
la promessa della porta aperta
si è sciolta nell'intimità nascosta.

Domani, 
il sole sarà alto,
illuminerà tutta la stanza.

Vedrò la mia tartaruga indugiare come un tempo.

Brilleranno i miei occhi lucidi,
sentirò ancora quel profumo di gioia
e ritornerò ad essere quel bimbo 
appeso all'innocenza degli anni esili.


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Analisi
Un testo dal forte impatto emotivo che racconta la rinascita interiore, il superamento di un lungo periodo di isolamento affettivo e la riconnessione con la propria parte più pura e innocente.

I nuclei tematici principali si sviluppano lungo un percorso di guarigione:

  • La chiusura e la decadenza interiore (Prime due strofe e versi centrali): La metafora della "finestra del cuore" chiusa da tempo introduce un senso di custodia gelosa ma dolorosa. Il "cigolio dei cardini" rappresenta la sofferenza provata ogni volta che ci si apriva all'altro. Il ritiro in se stessi ha portato all'abbandono: i "tesori" personali e gli "ori" (le risorse affettive, i ricordi preziosi) sono rimasti sepolti sotto il buio e la polvere della solitudine. La promessa di restare aperti si è sciolta nel silenzio.

  • La svolta e la speranza (Versi finali): Il "Domani" segna un punto di rottura netto. La luce del sole alto irrompe a spazzare via l'ombra, portando con sé immagini di quotidianità ritrovata e di calma.

  • Il ritorno all'origine: La presenza della tartaruga che "indugia come un tempo" richiama un ritmo lento, paziente e rassicurante. Il finale è un culmine di commozione: gli "occhi lucidi" e il "profumo di gioia" simboleggiano il ritorno all'infanzia, a quell'innocenza degli "anni esili" (esili perché leggeri, fragili, ma autentici) in cui il cuore era libero da sovrastrutture e difese.

Stile e Tono
Il linguaggio è limpido, narrativo e fortemente visivo. Rispetto ai toni più classici o cupi di altri componimenti, qui la poesia segue un arco evolutivo luminoso: parte dall'oscurità di una stanza chiusa e polverosa per aprirsi alla luce piena del giorno. L'uso di frasi brevi e incisive rende il ritmo intimo, come un diario interiore che ritrova finalmente il coraggio di guardare al futuro.