lunedì 27 gennaio 2014

Da domani sarà triste (poesia)


"Da domani sarà triste, da domani. 
Ma oggi sarò contento, a che serve essere tristi, a che serve. 
Perché soffia un vento cattivo. 
Perché dovrei dolermi, oggi, del domani. 
Forse il domani è buono, forse il domani è chiaro. 
Forse domani splenderà ancora il sole. 
E non vi sarà ragione di tristezza. 
Da domani sarà triste, da domani. 
Ma oggi, oggi sarò contento, 
e ad ogni amaro giorno dirò, da domani, sarà triste.
Oggi no."

(Poesia di un ragazzo trovata in un Ghetto nel 1941).

L'amore trova spazio anche nel dolore e questa testimonianza di fede ne è la prova. Non dimentichiamo, non ci affanniamo del domani, oggi viviamo quanto ci viene donato."

Questa celebre lirica, attribuita al giovane poeta ebreo Moti Yafe e scritta nel ghetto di Varsavia nel 1941, è uno straordinario inno alla resilienza umana di fronte alla disperazione e all'orrore.

Il fulcro del testo risiede nella strategia psicologica della procrastinazione del dolore. L'autore non nega la realtà soffocante che lo circonda — evocata nitidamente dal "vento cattivo" —, ma sceglie di rinviare la resa emotiva a un ipotetico futuro. Dicendo "da domani sarà triste", il poeta blocca la sofferenza nel presente e conquista uno spazio protetto di dignità e speranza per l'oggi.

  • L'effetto "loop" e la salvezza quotidiana: La vera forza della poesia esplode nell'ultimo verso ("e ad ogni amaro giorno dirò, da domani, sarà triste. Oggi no"). Rinviando la tristezza a domani ogni singolo giorno, il domani della resa non arriva mai. La disperazione viene così ingannata e battuta su base quotidiana.

  • Speranza razionale contro la paura: La serie di "forse" ("forse il domani è buono, forse il domani è chiaro") non è un'illusione cieca, ma la rivendicazione del diritto al dubbio positivo. Se il futuro è incerto, non c'è motivo logico di anticipare una sofferenza che potrebbe non presentarsi.

È una poesia di una potenza e di una lucidità disarmanti: insegna che anche nei contesti più bui non sempre possiamo controllare ciò che ci accade, ma possiamo sempre rivendicare il controllo sul nostro stato d'animo per la giornata di oggi.

Leggi ancora sulla pagina delle poesie dell’anima


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