lunedì 9 ottobre 2023

La brina nel cuore

Fissare gli occhi sull’immagine di un prato adornato dalla brina e composta da una natura desiderosa di offrirla ai tuoi occhi, è un pretesto usato per assorbirti e rivederti come parte di se stessa. L’uomo è assimilabile a quella tenera erba, involontaria complice della brina. 

Nonostante secoli di storia e nonostante l’illusione di esercitare un presunto potere creato con la tecnologia, l'essere umano, come l’erbetta, è attaccato fragilmente al terreno, impotente alla debolissima rugiada cristallizzata dal gelo mattutino. L'uomo, da solo, nulla è in grado di fare!
Attende il tepore del sole per riconquistare i momenti della ridente vegetazione. Nel breve tempo della sua rigogliosa espressione, penserà all’eternità attraverso il suo seme, imperscrutabile sistema per dare continuità al ciclo della vita. 
 
Un filosofo dell’antica Grecia affermava che basta conoscere una verità per praticarla, però, l’esperienza diretta, vissuta tutti i giorni, non ci convince. È facilissimo predicare bene e razzolare male. La facilità con cui s’ignorano i precetti suggeriti dalla verità è determinata dall’esclusione in questa diatriba dell’intelligenza.

È impossibile non ammettere che l’intelligenza implica una logica e per questo, l’atteggiamento istintivo che si segue in certe azioni, dimostra che non è utilizzata. Evidentemente, la conoscenza della verità dovrebbe essere profonda al punto che la logica connessa fonda una convinzione responsabile del comportamento automatico. In altre parole, se non si vuole utilizzare l’intelligenza, almeno si usi la convinzione, ammettendo che quest’ultima sia stata precedentemente acquisita. Un’altra strada percorribile da chi non riesce a muoversi con intelligenza, consiste nel credere a un sistema di premi e punizioni. In questo modo, spostandoci nel campo degli animali, ci si comporta nella vita come se lo scopo finale fosse lo zuccherino e cercare di evitare le percosse. 

Per tutti, quindi, esiste il pericolo della caduta della brina sul cervello, e ahimè, sul cuore. Se la sfortuna vuolesse che essa abbracci il cervello, saremmo degli stupidi in vegetazione. Se, invece, cadesse sul cuore, saremmo dei morti viventi in attesa di una risurrezione delegata al sole dell’universo.

Per scongiurare il pericolo dobbiamo mantenere attivo il nostro cervello e riscaldare continuamente il cuore.
 
Come?

Leggere, riflettere, comunicare, sono le attività spazza brina del cervello, mentre appassionarsi, innamorarsi, amare, concedersi alle passioni e ai sentimenti cullati nella serenità, regolarizzano i battiti di un cuore che non si ferma anche dopo l’abbandono del peso del corpo.
 

sabato 7 ottobre 2023

Profumo del tempo

 


Al caduco fior ho legato l’amor.
 
Rimembrar m’alletta dell’aire gaudente,

allor fresco e capo leggero

Respirar costava poco.

Passi leggeri e fiato corto eran amici miei.
 
Or son grave,

di giudizio m'atteggio,

ma natur scherzosa al ridacchiar si cela.

Domanda ancor se l’amor vale al contar del cero.
 

venerdì 6 ottobre 2023

La ragione dell'ipocrita



Se dovessi eleggere la parola più importante il cui significato è perfettamente chiaro e tacitamente accettato, questa sarebbe "ipocrisia".
L'ipocrisia è un fiume che scorre attraverso le valli delle formalità, attraverso i luoghi pubblici, i campi coltivati con indifferenza e sfocia nel mare della povertà di valori.

Spesso ci chiediamo: "Devo dire la verità oppure dovrei essere formale, elegante, avere un bell'aspetto e dire quello che il mio partner vuole sentirsi dire?"
Se non ti sei mai posto questa domanda, allora o sei una persona speciale, oppure sei un avventuriero, un cacciatore di guai. Essere un ipocrita è facile, conveniente e "salutare". L'ipocrita ha tanti “amici”, e spesso fa carriera utilizzando l'arte della diplomazia, della mediazione. È un grande parlatore.

Gli ipocriti sono striscianti, silenziosi, codardi. Ricordano molto i sofisti dell'antica Grecia. I Sofisti erano maestri delle virtù apparenti. Venivano pagati per i loro servizi di patrocinio. Sono stati definiti (in modo volutamente offensivo) curatori della "cultura puttana".
Essere sofisti era una professione lautamente pagata. Il fulcro del insegnamento era la retorica, attraverso la quale insegnavano allo studente il tipo di morale utile a raggiungere scopi specifici, indipendentemente dal concetto di giustizia. Nella società moderna, si occuperebbero delle "pubbliche relazioni".
Per questo compito oggi è obbligatorio l'uso di abiti e cravatte, preferibilmente firmati, un ambiente lussuoso e un sorriso stampato sul viso.
L'ipocrita è la mummia che vive nel presente, è cosciente di operare in modo fraudolento, ma non si arrende.
Molte volte ottiene poco vantaggio nelle situazioni, ma a causa della loro pigrizia mentale o inerzia, continuano a mantenere lo stesso costume. Quando si scopre l'ipocrisia, l'atteggiamento è gelatinoso; usa spiegazioni puerili basate su nobili sentimenti e valori universali.

Una volta chiesi allo sventurato ipocrita cosa lo spingesse a comportarsi in quel modo. La risposta era facilmente prevedibile:

-"Il mio modo di fare è come quello di molta gente. Ci adattiamo alle circostanze per trarre il meglio da ogni situazione. Preoccuparsi della moralità è inutile, e ancor di più, lavorare per cambiare l'ordine degli eventi ... sarebbe come svuotare il mare con un secchio."

Sarei stato anch'io ipocrita se non avessi risposto così:
-"Caro amico, mi viene spontaneo il desiderio di fare delle belle pernacchie, ma sono costretto a rispettare le tue idee. Credo che adattarsi ad essere d'accordo con te sia un po' morire nell'anima. Devo dirti che mi piace la sincerità perchè riflette la bontà. Se la mia verità facesse male, cercherei di addolcirla con i miei sorrisi, ma non la nasconderei, nè la camufferei. Non rispiarmierei sforzi per far riguadagnare la serenità messa in crisi dalla nuda verità. Probabilmente, potrei perdere la simpatia dell'offeso, ma col tempo, sono sicuro che sarei stato compreso."

giovedì 5 ottobre 2023

La vita è un dono

La vita è breve!
Lo sanno tutti, ma la cosa incredibile è che sembra essere ignorato dalla maggior parte delle persone, soprattutto dai più giovani.
Se siamo consapevoli di questa verità è perché invecchiamo e allora vediamo la fine della vita non così lontana come si supponeva prima.
Secondo giudizio, la vita deve essere massimizzata, piena di gioia e felicità per ogni singolo giorno da trascorrere.
 

D’altra parte, so che non è facile. Giorno dopo giorno dobbiamo affrontare numerosi problemi che ci preoccupano.
Se solo potessimo, di tanto in tanto, guardare il cielo e pensare al vero senso della vita!
Sono sicuro che passeremo più tempo a sorridere e ad essere più amichevoli l'uno con l'altro.

La vita è un dono! Dobbiamo usarlo nel migliore dei modi.
Dovremmo considerare il tempo della vita come una risorsa preziosa che, se non ben consumata, non verrà mai restituita.
Così facendo, non avremo alcun rimpianto fino alla fine dei nostri giorni.

mercoledì 4 ottobre 2023

La creatività è una tua opzione


 

 

 

 

 

È difficile parlare di immaginazione senza parlare anche di creatività. Dopotutto, l'immaginazione è la più grande facoltà creativa che possediamo. Eppure la maggior parte delle persone afferma di non essere creativa. Se pensi così, smettila! Tu sei un essere creativo.
In effetti, stai creando ogni momento della tua vita. Hai creato la tua stessa immagine, il tuo lavoro, i tuoi soldi e le tue relazioni sociali. Crei persino nuove cellule e un nuovo corpo ogni pochi mesi.

Che tu ne sia consapevole o no, sei attratto dall’energia del flusso creativo dell’universo. Scorre letteralmente attraverso di te e, se lo lasci uscire, cambierà la tua vita in modo fenomenale.
Sfortunatamente, gli adulti (sebbene ben intenzionati) potrebbero aver soffocato la tua immaginazione e creatività quando eri un bambino.

I tuoi genitori o i tuoi insegnanti potrebbero averti indotto idee limitative. O forse hanno detto che non saresti mai diventato un avvocato, un cantante, un imprenditore o qualunque cosa desiderassi essere. Eri un bambino, quindi hai obbedito e hai creduto a quello che dicevano.
E hai imparato a lasciare andare i tuoi sogni. Ma ora li conosci meglio e puoi andare oltre. Sei divinamente guidato dallo Spirito in ogni momento e lo Spirito è perfetto! Non desistere! Quando hai un forte desiderio da esprimere o vuoi creare qualcosa, se rinunci, sappi che il sentimento divino dell'universo è scontento. C'è qualcosa in te che vuole crescere.
Quando ti viene in mente una grande idea, puoi scegliere se mantenerla viva, lasciando fluire la tua immaginazione o respingerla e rimanere bloccato nella paura.
 

La chiave è avere fiducia nella perfezione che risiede dentro di te. MAI dire o pensare che sei troppo vecchio per niente. Devi invece dire: Amo imparare e fare cose che non ho mai sperimentato. Da adulti, tendiamo a lasciare che l’autocompiacimento, la sicurezza e la noia prendano il sopravvento. Ma non i bambini! Loro hanno l'istinto di combattere la noia e, in questo senso, i bambini sono grandi attori. Prenderanno le cose più banali e le renderanno un'avventura. Hanno messo un po' di vita nell'ordinario.
Prendi spunto da te stesso quando eri più giovane e recita un po'. Costruisci un'immagine di come vuoi vivere. Quindi comportati come la persona che vuoi diventare.

Come un bambino, rimarrai sorpreso e deliziato da ciò che accade.

 

martedì 3 ottobre 2023

Una infrazione perdonata


 

 

 

 

 

Un uomo sta viaggiando in auto e nei pressi di un incrocio il semaforo passa in giallo. Lui visibilmente affrettato decide di accelerare, ma in evitabilmente passa con il rosso.

Un isolato più avanti, un macchina della Polizia blocca l’automobilista. L’auto si ferma e il poliziotto, con l’aria di chi coglie un ladro in flagranza di reato, dice:

-“Sa di essere passato con il rosso?”

-“Si, purtroppo pensavo di farcela mentre il semaforo era ancora in giallo!”

Il poliziotto, con il sorriso ironico, riprese:-“ Ora le preparo un bel verbale che le farà passare la voglia di provare la durata del giallo!”

-“Ammetto di aver sbagliato, però faccia presto a compilare il verbale, ho un paziente in sala operatoria che attende la mia opera.”

Mentre il medico esortava il poliziotto ad affrettare il cerimoniale della multa, si senti’ la chiamata a viva voce dell’infermiera che chiedeva:

-“Dottore, i parametri clinici del paziente sono preoccupanti, posso far qualcosa in attesa che lei arrivi?”

Il poliziotto capi’ la situazione e disse:

-“Dottore, risponda alla chiamata e corra subito in ospedale … noi le facciamo strada con la sirena!


lunedì 2 ottobre 2023

Stranezza della mente



La nostra mente, oltre che superficiale, approssimata, piatta, è anche incapace a misurare in assoluto.

Secondo il suo metro di giudizio, un chilo di piombo è certamente più pesante di un chilo di paglia.

Il colore bianco non riesce a distinguerlo dal nero se non sono figurativamente affiancati.
Non parliamo del grigio che, risultando  un compromesso tra i due opposti, creerebbe una grande instabilità della decisione.

Quanto più mi è vicino uno dei due contrari, tanto più cambio parere sul significato del grigio.

Allo stesso modo si può trattare la felicità con infelicità, la gioia con la tristezza, la ricchezza con la povertà, l’intelligenza con la stupidità.

Se io avessi una Ferrari e vivessi da solo sul pianeta, non sarei nè felice nè infelice.  

Non cambierebbe nulla se mi togliessero la Ferrari per darmi una bicicletta.

Se, invece,  avessi qualcuno a cui mostrare le mie cose, soltanto allora sarei felice, avendo la Ferrari e girando tra possessori di biciclette (tra i quali seminerei infelicità). 

Un altro esempio evidente si può mostrare attraverso la lettura di un articolo di giornale. Indipendentemente dal contenuto, esso sarebbe completamente insignificante se nessuno lo leggesse e contemporaneamente meritevole di mille giudizi diversi per i mille lettori che si accingessero a criticarlo.

In ultima analisi, la mente va sempre per confronto e la differenza tra 1001 e 1000 è la stessa tra 1 e 0.

Allo stesso modo si sente ricco ugualmente chi possiede un euro in più dell'altro.

Oppure, è felice chi ha meno guai rispetto ad un altro.

Forse, Eistein, con la sua relatività lo ha fatto bene intendere. 
 

giovedì 28 settembre 2023

Un Chip nella mente (BIOS)


 

 
 
 
 
 
 
 
Gli uomini inconsapevolmente operano secondo motivazioni che si riscoprono soltanto a posteriori. 

Non mi riferisco a quelle apparenti, dettate dalla sapienza, dalla logica o dalla necessità, ma a quelle dettate da un’apparente ovvietà. Ogni essere umano è diverso da un altro, perché?

Sprecar parole per motivare differenze così evidenti, è un modo per annoiarsi o filosofare.
Per rispondere al quesito, divertendoci, mi servo di un elemento d’informatica: il BIOS.

Ogni essere umano ha un BIOS magistralmente configurato e personalizzato dal Padre eterno. 

Il Bios è un circuito microprogrammato, dotato di una memoria minima necessaria a consentire al computer di partire e riconoscere le risorse di base per il suo normale funzionamento.  

Nel caso dell'essere umano, il bios è veramente qualcosa di standard impiantato nel cervello che permette la compatibilità tra anima e corpo.
Le particolarità costruttive del corpo fanno sì che esso, per svolgere alcuni compiti basilari, deve rivolgersi a un interlocutore in grado di parlare una “lingua“ standard alla componente spirtuale e razionale dell'uomo, operando in modo da nascondere i dettagli biologici, specifici del corpo della particolare persona su cui il bios è impiantato.

Questo disaccoppiamento tra il modo di agire (software) e le esigenze del corpo (hardware), crea quella diversificazione di fatto che rende unico ogni esemplare umano e offre al Creatore una maggiore libertà progettuale. 

Infatti, il progettista del carattere degli uomini, nel definirlo, non deve più preoccuparsi di quali segnali emotivi e di quali temporizzazioni sono necessarie usare nella comunicazione tra i neuroni nel cervello e il movimento delle mani, ma delaga il tutto al dispositivo standard. 

Questo interlocutore è, appunto,  il BIOS (Basic Input/Output System), un programma relativamente piccolo ma di fondamentale importanza, sempre più spesso memorizzato su chip e alloggiato sulla nostra motherboard.

Il BIOS può essere aggiornato senza dover rinascere qualora l’esperienza traumatica modifichi la sua configurazione.
Se si riuscisse a scoprire dove risiede il nostro BIOS, sfruttando la clonazione, potremmo vivere in eterno. 

In questo modo avremmo rubato un grande segreto a quel burlone del buon Dio.
 

mercoledì 27 settembre 2023

Un bene sottovalutato

 


 

Ho ancora negli occhi il suo sguardo d'amore. 

Quella gradevole sensazione di essere atteso. 

Quella gioia che discretamente si leggeva nei suoi modi, mentre aprivo la porta di casa sua. 

Non usava chiudersi dentro perché sapeva che quando non suonava il campanello e la porta si apriva … era un figlio che veniva a visitarla.

Sì, sto parlando di mia madre. Il mio gigante nel cuore.

I miei quarant’anni erano troppo pochi per avere quella consapevolezza che solo il futuro può darti.

Purtroppo ero cieco, ero abbagliato delle cose "Importanti”, dai servizi “urgenti”, dal lavoro.

Oggi, costruisco con la mente quelle immagini a tirar fuori emozioni dense di rammarico per non aver goduto di un bene così prezioso.

Mi consolo pensando di ravvivare questo sentimento a tutti coloro che hanno una mamma. 

Quel tipo di "avere" non è eterno  … e neanche scontato! 

 

martedì 26 settembre 2023

Coscienza giovanile



Svegliarsi la mattina e contenere l’energia del mondo, ignari di trascorrere solo una parte infinitesimale di tempo dell’universo, è l’esatta definizione di sentirsi giovane.
Altre proprietà discendono come corollari di uno stesso teorema. 

La presunzione di poter fare qualunque cosa, la convinzione di poter rimandare o ripetere un evento di vita, l’incoscienza di rimpicciolire il mondo alla nostra dimensione, la procurata cecità delle verità assolute che si alternano con la stessa velocità con cui si assumono, fa parte del pianeta gioventù.

Il corpo tace ed è un compagno opportunista dell’anima; da essa chiede opportunità per crescere e rinvigorirsi, sminuendo le necessità legate al bisogno di serenità, osservazione, riflessione e studio.
I giovani traducono il divertimento come movimento gioioso, intensa agitazione che trascina anche l’anima in un turbinio di sensazioni stimolanti molteplici emozioni.
Pause o inattività, quali possibili traditrici e promotrici di consapevolezza,  tendono a limitarle e se non è possibile, evitarle.
Flemma, pragmatismo, ponderazione, non sono qualità concilianti con l’essere giovane e sebbene queste possano essere qualità di alcuni ragazzi, danno senso di maturazione avanzata. 

Di conseguenza, il giovane maturo tra i suoi coetanei appare fuori dal tempo, colorandosi di grigio.
La necessità di divertirsi del giovane va oltre la conoscenza dei modi per arrivarci; istintivamente giunge attraverso lo stordimento procurato da stimoli esterni: musica, cibo, alcolici, sesso, droga.
L’apparato sensoriale è la porta d’ingresso attraverso cui gli agenti stimolatori trovano amico lo stupido corpo per portare in risonanza nel cervello quelle sensazioni che diventeranno emozioni, illusioni o allucinazioni.
Il divertimento, così inteso, è una tempesta nel corpo capace di far sentir “vivo” un corpo che per la giovane età non pone nessun problema di biologia e del quale si vuol sentire la presenza.
Arriverà il giorno in cui l’ex-giovane sentirà bussare il corpo all’anima chiedendole conforto per qualche inaspettato acciacco, allora si verificherà una strana commedia.

L’anima comincerà a prendere spazio nella sfera delle attenzioni e non si potrà esimere nel fornire al corpo oltre alla sua comprensione anche il giudizio: “Amico mio, stai invecchiando!”.
La risaputa stupidità del corpo accetterà tale giudizio e si adeguerà.
Da quel momento in poi lo specchio vedrà più frequentemente scrutare il viso, pronto a riflettere alla vista dei primi capelli bianchi o delle prime percettibili rughe. 

Il dialogo anima-corpo continuerà in una battaglia che, per qualcuno assumerà la strategia di guerra di posizione, per altri, saranno battaglie lampo da cui deriverà nuovi modi comportamentali e un diverso spirito di intendere la vita. 
In questa fase le verità diventano poche, difficili da assumere e difficilissime da rimuovere.

Il sentirsi giovane diventerà strettamente dipendente dalla profondità del sentimento di apprezzamento concernente tutto ciò che fa parte della vita e dalla gamma delle passioni intellettuali che essa coinvolge.

La curiosità della persona matura va oltre a quella di un bambino poiché, non gli basta più conoscere, vuole godere di tutto quello che la vita offre. 


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