Carichi pensieri sono nuvole che scorrono nel cielo procelloso.
A lor rimirar fanno incanto all'esser vivo.
Fugaci immagini disegnano speranze.
Malcerte paure stringono la mente verso grigie direzioni.
Posare riguardo a sì tal suggelli, non s'addice
e allor tosto cancello la gretta figura.
Delle palpebre faccio sipario
e chiudo dentro me stesso.
Rinvigorir di sipirito, m'attendo.
Lontando dal mondo che tocco,
sollevo l'anima al viso di donna.
Son uomo e m'allieto.
A lor rimirar fanno incanto all'esser vivo.
Fugaci immagini disegnano speranze.
Malcerte paure stringono la mente verso grigie direzioni.
Posare riguardo a sì tal suggelli, non s'addice
e allor tosto cancello la gretta figura.
Delle palpebre faccio sipario
e chiudo dentro me stesso.
Rinvigorir di sipirito, m'attendo.
Lontando dal mondo che tocco,
sollevo l'anima al viso di donna.
Son uomo e m'allieto.
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Analisi
Questa lirica descrive il rifugio nell'interiorità e nel sentimento come via di salvezza e rigenerazione di fronte al caos della mente e del mondo esterno.
L'analisi del testo si sviluppa attraverso una precisa traiettoria di ripiegamento e rinascita:
- La tempesta interiore e l'illusione (Strofe 1-3): I pensieri pesanti sono assimilati a un cielo in tempesta. C'è un'iniziale fascinazione contemplativa per questa drammaticità ("fanno incanto all'esser vivo"), cui seguono speranze veloci e la morsa di "malcerte paure" che orientano la mente verso cupi orizzonti.
- Il rifiuto del negativo e l'isolamento (Strofe 4-6): La svolta nasce dalla volontà di non cedere a questi stati d'animo. Con un atto di rifiuto conciso ("cancello la gretta figura"), il poeta chiude letteralmente il mondo fuori: l'atto di chiudere le palpebre come un "sipario" segna il passaggio dal palcoscenico esterno alla sfera protetta della propria coscienza.
- La sublimazione nel femminile e la pace (Strofe 7-9): Nel silenzio interiore avviene il "rinvigorir di spirito". La mente si stacca dalla realtà materiale per volgersi a un'immagine salvifica: il "viso di donna". È la figura femminile a ridare senso, leggerezza e pienezza, riportando l'autore alla sua dimensione più essenziale e pacificata ("Son uomo e m'allieto").

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