
Sarebbe formidabile pensare a una regia universale che con centraline periferiche perfettamente sincronizzate e controllate, senza spazio e senza tempo, tramite la pura energia, governasse l’interno universo.
È impressionante verificare il numero di circostanze e di coincidenze che, se accettate senza preconcetti, conducono a un’unica conclusione: la concezione della realtà è soggettiva, proiettata all’esterno secondo il modello olografico che riproduce stati mentali condizionati da un campo di frequenze universale.
Il sapere dell’umanità è un finto conoscere; esso è costruito da un sistema di codifica comune, mediante il quale gli organi sensoriali attribuiscono significati acquisiti attraverso l’esperienza e il riscontro.
La metafora fornitaci, da Platone nel “mito della caverna”, ha anticipato di due millenni l’esempio del mondo finto, descritto come quello delle ombre.
Solo recentemente e in modo cautelativo si sta prendendo in considerazione che la scienza è viziata da un fattore limitante. Il grande virus, che impedisce alla scienza di assumere il ruolo di guida dell’umanità, è connesso con l’abitudine consolidata di esaminare gli eventi per passi o per livelli, imponendo la vista parziale e quindi automaticamente limitante.
Spirito e materia non sono settori separati d’indagine, ma sono parti complementari di una realtà più alta, diciamo primaria.
Ecco che le ricerche vanno in questa direzione e aprono nuovi scenari, ci stupiscono con sorprendenti scoperte.
Leggere quanto segue non può lasciarci impassibili:
“Quando viene concepito un bambino, il cuore umano inizia a battere prima che il cervello si sia formato e ciò sembra un «paradosso», ma non è così perché il cuore ha un piccolo e proprio cervello formato da circa 40.000 cellule nervose, e da esso viene emanato il più ampio campo elettromagnetico (CEM) del corpo.
Il campo elettrico del cuore, che viene misurato dall’elettrocardiogramma (ECG), è all’incirca 60 volte più grande, in ampiezza, di quello generato dalle onde cerebrali emesse dai due cervelli nella testa e registrato attraverso l’elettroencefalogramma (EEG).
La componente magnetica del campo del cuore è all’incirca 5000 volte più potente di quella prodotta dal cervello, non è impedita dai tessuti e può essere misurata anche a distanza dal corpo con uno Strumento a Superconduzione di Interferenze Quantiche (SSIQ), basato su magnetometri.
Questo CEM, generato dai cromosomi contenuti nelle cellule nervose di questo piccolo cervello del cuore, permea ogni cellula dell’organismo e può agire come un segnale sincronizzatore per tutto il corpo in maniera analoga all'informazione portata dalle onde a radiofrequenza delle Radiotrasmittenti, TV ecc.
È stato sperimentato e dimostrato che questa energia non soltanto è trasmessa internamente al cervello e a quello enterico nell’intestino, ma è anche recepibile da altri soggetti che si trovino lungo il suo raggio di azione di massimo 3 metri di diametro.
Ogni organo del corpo emette un proprio CEM di intensità e frequenza diversa a seconda del tipo di organo ma tutti questi CEM sono sincronizzati dal campo del Cuore. L’insieme di questi campi (CEM) si chiama AURA ed essa forma una specie di “uovo” attorno all’organismo degli esseri viventi.
È stato anche rilevato che le chiare modalità ritmiche nella variabilità della cadenza del battito cardiaco sono distintamente modificate dall’esperienza di differenti emozioni, i cui effetti si riflettono sul movimento del sangue.
Questi cambiamenti di stato, causati dalle emozioni, si individuano nelle caratteristiche delle onde elettromagnetiche emesse al variare della frequenza del battito, della pressione sanguigna e di quella sonora prodotta dall’attività del ritmo cardiaco.
Le variazioni frequenziali sono anche percepite da ogni cellula del corpo, a cui esse si agganciano per sottostare al ruolo del cuore, quale globale e interno sincronizzatore/regolatore di tutti i segnali fisiologici provenienti da ogni organo.
Il campo elettromagnetico del cuore è sempre in colloquio con quello dell’universo con cui scambia informazioni.
Una banca dati universale, interconnessa con tutti i campi magnetici individuali, arricchisce e distribuisce informazioni integrate, interessando la ghiandola Pineale all'interno del cervello.
Alla morte questo campo magnetico del cuore si ritira lentamente fino a scomparire (circa un’ora, quanto dura la funzionalità della ghiandola Pineale) e permette lo scambio totale delle informazioni finali dell’essere.
Questa è stata una scoperta sconvolgente e di enorme importanza; essa comunque conferma anche la veridicità delle affermazioni di coloro che, fin dai secoli passati (gli iniziati alla Medicina Naturale), hanno parlato o scritto sull’intelligenza e percezione del cuore.
Ultimissime ricerche riferiscono del campo elettrico e magnetico del cuore e del suo cervello intrinseco e interferente anche tra cane, cavallo e l'uomo e, cosa molto sorprendente, il ritmo della conducibilità di qualsiasi punto esterno del corpo segue l’andamento del battito cardiaco.
Si è arrivato a dimostrare, inoltre, come il cuore percepisca gli eventi futuri due tre decimi di secondo prima del cervello.
Le frontiere del sapere in questa direzione sono molto lontane”.
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