domenica 10 settembre 2023

Tendete a servire o a essere serviti?


Un SERVER è un computer a disposizione di tutto il suo popolo dei CLIENT, sempre pronto a soddisfare ogni richiesta per cui è stato predisposto. Esso fornisce informazioni su richiesta, comunicandole in modo rigidamente formalizzato. 

In pratica un server permette ad un client (il vostro browser: Google Chrome, Firefox, Safari, Opera o altro) di collegarsi mediante la porta virtuale e di richiedere informazioni seguendo una precisa disciplina.
 
Immaginate un funzionario presente all'interno di un ufficio aperto al pubblico. Immaginate anche che questo funzionario sia espertissimo, solerte, democratico, ma rigido nelle applicare le regole e completamente ottuso a ciò che non conosce. ... questo è un SERVER. Se voi avete bisogno di comunicare con quel funzionario, dovete rispettare le sue regole e i suoi tempi ... altrimenti non vi capisce e vi manda al diavolo!

Nella vita quotidiana anche noi umani ci alterniamo nei ruoli di client e server.
Nel mondo dei computer questo modo di fare permette loro di comunicare con disciplina e di utilizzare al meglio le loro risorse.

Le macchine non si stancano, non vanno sotto stress; attendono soltanto che l'usura completi il ciclo di vita.

Per gli umani, esistono le strutture delle relazioni interpersonali, complicate al massimo, che rendono instabile, incerta, precaria, la funzione di ogni singolo individuo nella rete mondiale formata da oltre sette miliardi di host.   

Per gli amanti della lingua inglese (come me), ecco lo stesso argomento spiegato tecnicamente in inglese:


Client/server describes the relationship between two computer programs in which one program, the client, makes a service request from another program, the server, which fulfills the request. Although the client/server idea can be used by programs within a single computer, it is a more important idea in a network. In a network, the client/server model provides a convenient way to interconnect programs that are distributed efficiently across different locations. 

Computer transactions using the client/server model are very common. For example, to check your bank account from your computer, a client program in your computer forwards your request to a server program at the bank. That program may in turn forward the request to its own client program that sends a request to a database server at another bank computer to retrieve your account balance. 

The balance is returned back to the bank data client, which in turn serves it back to the client in your personal computer, which displays the information for you.
The client/server model has become one of the central ideas of network computing. Most business applications being written today use the client/server model. So does the Internet's main program, TCP/IP.

In marketing, the term has been used to distinguish distributed computing by smaller dispersed computers from the "monolithic" centralized computing of mainframe computers. But this distinction has largely disappeared as mainframes and their applications have also turned to the client/server model and become part of network computing. 

In the usual client/server model, one server, sometimes called a daemon is activated and awaits client requests. Typically, multiple client programs share the services of a common server program. Both client programs and server programs are often part of a larger program or application. Relative to the Internet, your Web browser is a client program that requests services (the sending of Web pages or files) from a Web server (which technically is called a Hypertext Transport Protocol or HTTP server) in another computer somewhere on the Internet. 

Similarly, your computer with TCP/IP installed allows you to make client requests for files from File Transfer Protocol (FTP) servers in other computers on the Internet.
Other program relationship models included master/slave, with one program being in charge of all other programs, and peer-to-peer, with either of two programs able to initiate a transaction.





venerdì 8 settembre 2023

Parole ingannatrici

 

 

Lascio parole alle mie spalle

Sempre amiche ma mai sincere.

Ho costruito me stesso con quelle poche che mi sono entrate.

Tutte le altre sono state sirene ammaliatrici 

per un futuro sempre spostato in avanti.

 

Ora non ingannano più.

È tempo del riposo.

È tempo di sistemarle tra i ricordi e risentirle profumate di ingenuità.

 

Spenderò ancora parole ma nel silenzio dell'anima 

dove sarò certo che nessuno le ascolti.

 

giovedì 7 settembre 2023

ETT e logica del non-senso strutturato.


 

LUIGI: L’amicizia è un valore di cui si discute troppo ma non si coglie la reale ricaduta sulla vita pratica; si filosofeggia, si tengono sermoni e si prodigano consigli e dopo non c’è altro. La vita continua tra egoismi e necessità.  Si spera nel futuro senza scadenze per rinverdire il concetto di amicizia e intanto, prende peso la famosa frase “Chi trova un amico, trova un tesoro”.


ETT: Credo che tu voglia parlarmi di qualcosa che ha toccato la tua sensibilità.

LUIGI: Hai indovinato!

ETT: Beh, sfogati.  Ti ascolterò silenziosamente.

LUIGI: Per noi umani l’amicizia è come un miraggio. Tutti ne parlano, tutti dicono che è possibile afferrarla e contemporaneamente nei loro discorsi ci sono dei “ma” e abbondano frasi ipotetiche. Non sarebbe meglio tacere e osservare un cane che cammina accanto al suo padrone per capire quello che è impossibile trovare tra gli umani?
Ho sempre desiderato avere un amico con la “A” maiuscola. Nello stesso tempo ho pensato che questo mio desiderio debba essere molto comune.  Allora, perché i veri amici sono introvabili? La mia immaginazione mi ha fornito una possibile risposta. E’ probabile che tutti cerchiamo la stessa cosa con uno strumento diverso e con una tempistica dissimile.
Prova a ricostruire una scena dove milioni di persone si muovono disordinatamente, tenendo tra le due dita della mano sinistra un ago e tra le dita della mano destra un filo. 
Ognuna di loro cerca di infilare il proprio filo nella cruna dell’ago di un altro e contemporaneamente cerca di tener fermo il proprio ago così da permettere all’altro di infilare il suo filo.

ETT: Una situazione buffa.

LUIGI: Esattamente, così!  Noi umani siamo buffi. Ci creiamo aspettative che hanno poca probabilità di concretizzarsi. Sarebbe come attendersi che un fiume smetta di scorrere verso il mare soltanto perché vogliamo che esso si comporti come desideriamo. 
Oppure, sperare che la pietra si fermi dopo averla lanciata, soltanto perché abbiamo cambiato idea.   

ETT: Situazioni decisamente inverosimili.

LUIGI: Noi umani siamo così! Il fatto più comico discende dalle reazioni che manifestiamo.

ETT: Cioè?

LUIGI: Delusione, recriminazione e sofferenza! Tu potresti considerarci irrazionali.

ETT: Non ti preoccupare del mio giudizio. 

Ormai le vostre stranezze le considero parte del vostro essere e quindi rientranti nella logica del non-senso strutturato. 
 

mercoledì 6 settembre 2023

Dimenticare il respiro


Respiro quell’attimo che mi attraversa.

Ogni cellula,
muta,
scompare dal suo esistere.

Soltanto onde d’energia si muovono intorno alla mia consapevolezza.

Si dicono pensieri.

Agitano immagini
appese sui muri di un passato
e che ora sono ricordi.

Sono quadri in equilibrio instabile,
colorati con emozioni
sfumate dalle paure dell’età verde.

Nel vagar dei prati del sentimento
Indugio nell’essere romantico.

Dimentico il soffio che mi dà vita.
Sperimento l’eterno.

Lascio socchiusa la porta del mio del mio cuore.

In due l’universo non raddoppia.
 
 

martedì 5 settembre 2023

Entra nel mio tempo




Il mio tempo è nel cuore,
non trascorre,
trascende l'apparire.

Un gesto gentile scioglie il mio tempo,
e disperde l'anima dolce nell'universo.

Il mio tempo si riflette nella gioia di un tuo sorriso,

Il mio tempo piange per le memorie nascoste dall'egoismo.

Indugia nel mio tempo,
saremo amici.

Entra nel mio tempo
vedremo, insieme, con gli stessi occhi dell'amore.

Non sapremo del prima e del dopo,
poichè l'emozione abita nel presente.

Il mio tempo non finirà,
perchè non potrò accorgemene.

lunedì 4 settembre 2023

Frost in the soul

 

Sun, Switch off yourself!

or burns my eyes.

Cowardice smiles to the poor man.

Dreams of glory of the human species collect frost on the iron of evil.

Tender feelings make fun of the sensitive soul.

I look up to the sky to distract crying eyes.

I would like to believe, my God.

domenica 3 settembre 2023

Energia vitale

 

 
La vita è la proclamazione della materia quale dominatrice di uno spirito indefinibile e non identificabile.

Le emozioni umane tradiscono quel mondo diverso, presente nel nostro e che sarà quello del dopo.

La materia è enegia allo stato potenziale.

L'essere umano attinge dalla materia e si presenta come una soluzione ambigua, intermedia, un passaggio di stato; un qualcosa senza volume, senza forma.

La forma e il volume sono plasmati dal tempo.

Il tempo si ferma al senso perduto della materia.

Per ora non abbiamo una parola migliore di Energia, per dare un movimento a tutto ciò che senza il tempo non siamo in grado di concepire come evoluzione.
 

sabato 2 settembre 2023

Concorso letterario

 

CONCORSO ONLINE di poesia e filosofia I POETI FIORISCONO AL BUIO di Fabio Squeo ( III^ edizione). Scadenza 30 settembre 2023
L’iniziativa nasce per dare la possibilità agli autori emergenti e non, di farsi conoscere, leggere e apprezzare da una giuria qualificata. PREMI: A suo insindacabile giudizio, sceglierà per ogni sezione i primi tre classificati. I primi meritevoli vedranno i loro inedito pubblicato. Ci saranno’ oltretutto, diplomi in digitale e riconoscimenti.
Sez. A - Silloge di Poesia inedita
Sez. B- Saggio inedito (filosofico, storico, pedagogico, sociologico). (Un solo dattiloscritto da inviare in pdf ).
Se. C - Romanzo inedito (Un solo dattiloscritto da inviare in pdf ).

Gli inediti dovranno pervenire esclusivamente online inviando tutto al seguente indirizzo mail: fabio_trani87@libero.it specificando nell’oggetto “Concorso letterario online "I poeti fioriscono al buio (terza edizione)” allegando allo scritto i propri dati: nome, cognome, telefono, indirizzo mail, alcune note biografiche (facoltativo) e la sotto elencata dichiarazione firmata:
Dichiaro che l’opera è frutto della mia fantasia
Dichiaro di accettare il giudizio insindacabile della Giuria
Ogni autore può partecipare a tutte le sezioni sommando i rispettivi contributi
Le opere dovranno pervenire entro e non oltre il 30 SETTEMBRE 2023.
I testi devono essere in lingua italiana o straniera
NOTIZIE SUI RISULTATI:
Gli autori selezionati saranno avvisati e le info pubblicate sul gruppo facebook I POETI FIORISCONO AL BUIO o tramite email appena disponibili. La giuria sovrana è formata da un gruppo di esperti in campo culturale , scrittori e docenti che provvederanno a valutare le opere. La valutazione delle opere sarà accompagnata da una valutazione attenta della forma della poesia e filosofia che chiarirà la classificazione del premio per stile , forma, grammatica o contenuto.
Presidente
e amministratore del gruppo: Fabio Squeo (Dottore magistrale in Scienze Filosofiche, insegnante, poeta)

ETT parla della creazione dell'uomo

(ETT racconta)

ETT: Le motivazioni che adduci per spiegare il motivo per cui a voi umani viene naturale alzare lo sguardo verso il cielo potrebbero essere poco romantiche e meno nobili.

LUIGI: Che cosa intendi?

ETT: Alcuni tuoi scienziati stanno verificando un’ipotesi abbastanza curiosa che coinvolge noi extraterrestri. Secondo loro, la razza umana è il risultato di una nostra intercessione con il vostro mondo.

LUIGI: Spiegati meglio, sono molto curioso.

ETT: Ti riporto che cosa hanno scritto: “Gli alieni hanno creato l'uomo. Un fatto che parla di cellule staminali e clonazione che ha fatto sì che uomini-scimmia iniziassero a capire ordini e linguaggi trasformandoli in una sorta di operai massa".

Solo in questo modo si spiegherebbe l'incredibile salto di conoscenza che portò in breve tempo alla costruzione di monumenti come le piramidi, ritenute dei catalizzatori di energia.

LUIGI: Come vedi, noi umani vi teniamo in gran considerazione! Ahahahah!!

ETT: Direi che a volte siete utilitaristici. Quando non riuscite a spiegarvi qualcosa o quando volete far scalpore, solo allora ci tirate in ballo! Per altre questioni, voi siete una specie unica e senza confronti nell'universo.

LUIGI: Non essere permaloso, conosci bene i nostri difetti! Comunque, questa ipotesi non sembrerebbe così balzana.Voi dovreste avere conoscenze tali che potreste intervenire sul nostro ecosistema, perfino a nostra insaputa.

ETT: Fino a quando il vostro sapere sarà frutto delle analisi condotte con i mezzi interni al vostro sistema, qualunque scoperta provocherà un cambio di equilibrio interno che si stabilizzerà in un nuovo quadro psicologico o in un nuovo paradigma che giustifica la vita terrestre. In l’analogia alla logica dei terremoti, ogni volta che la terra trema un nuovo assestamento del globo terrestre è in atto.  

Qualora, invece, una causa esterna intervenisse direttamente su un sistema chiuso, si rischierebbe la perdita dell’equilibrio globale, trasformando così il tuo sistema in uno completamente diverso. In questo passaggio il sistema d’origine sarebbe da considerare morto.

LUIGI: Forse questo è uno dei motivi per cui voi extraterrestre preferite rimanere nella nostra fantasia e giocare come UFO?

ETT: Vi lasciamo liberi di fantasticare e di cullarvi nella vostra auto-magnificenza.

LUIGI: Ammetti che abbiamo fatto molta strada, però.

ETT: La relatività non ti ha insegnato nulla? Quello che per voi è tanto, in un'altra ottica potrebbe essere insignificante.

LUIGI: Non aggiungo altro! Il confronto con te è impari.

 

 

venerdì 1 settembre 2023

Sono un ladro, ma ho un cuore


In una società dove le relazioni caratterizzano le personalità, sussistono barriere invisibili. Ognuno di noi “vede” il modo circoscritto intorno a sé e crede che ogni altra persona sia un satellite da compiacere alla propria esistenza. Siamo unici … ma non per noi stessi. Siamo naturalmente legati l’un l’altro e abbiamo bisogno dell’unicità dell’altro per esprimere la propria.

Ed ecco che si verificano situazioni che ci sorprendono per l’umanità nascosta. Può succedere che un ladro riveli una sensibilità umana impensabile. Fa clamore la notizia per cui un ladro ruba un’auto, si commuove per ciò che trova dentro e poi restituisce la refurtiva lasciando un biglietto di scuse.  

Idealmente ho interrogato questo ladro a cui ho dato il nome di fantasia: Ciro. Di seguito riporto le sue risposte.

LUIGI: Dimmi, Ciro, perché rubi?

CIRO: Caro Luigi, io non sono nato ladro! Pensa un po’ … che da bambino anche rubare una caramella mi scombussolava l’anima. Un giorno, mi hanno raccontato una storia dalla quale, solo a posteriori, ho capito che si trattava di un’azione cattiva … quella che si dice “furto”. Ti giuro che mi è sembrata divertente. I miei amici illuminavano il protagonista di merito e furbizia. La mia giovane età non mi consentiva di andare a fondo nella questione del bene o del male. 

Quando giunse l’età adulta, ero rimasto solo, praticamente senza genitori. Non che fossero morti, ma per ciò che ricevevo da loro, si potevano considerare, a mio vantaggio, morti. 

Ti confesso che la mia prima infanzia si era consumata tra ceffoni e parolacce e, avendo abbandonato la scuola, ero ignorante, incapace di pensare a un lavoro. Mi era stato insegnato che il mondo era pieno di “fessi” e i furbi dovevano approfittare. Così mi diventava molto più facile procurarmi per vie spicce, tutto ciò che mi serviva. Il rischio di prendere botte non mi frenava, visto che ero già abbondantemente abituato a prenderle dai miei genitori. Con il passare del tempo ho conosciuto il carcere e ciò è stato il mio battesimo professionale e la patente da furfante. Con tali credenziali e con un curriculum così fatto, l’idea di percorrere la retta via diventava un'assurdità o paradosso; a te la scelta. Oggi, avendo "preso" quell’auto, per me non è successo nulla di strano … una normale routine.  

LUIGI: Perché poi l’hai restituita?  

CIRO: Hai ragione! Questa è una cosa che un ladro non fa mai. Però, quando ho visto cosa c’era dentro, non ci crederai … ma ho sentito un tremore al cuore. In quei minuti la mia mente mi ha riportato indietro nel tempo. Durante la mia adolescenza avevo conosciuto una ragazzina molto più fine di me. Tra noi si creò qualcosa di bello. Facevamo discorsi da adulti … perfino immaginavamo come doveva essere il nostro matrimonio. Avevamo fantasticato, dimenticando la mia reale condizione di vita e della famiglia a cui appartenevo. Non durò molto questa mia storia perché improvvisamente la ragazzina sparì, forse perché si trasferì altrove. Probabilmente, questo ricordo mi ha spinto a restituire l’auto perché mi sono detto: “posso rubare tutto, ma non i sogni di coloro che si vogliono bene!”

LUIGI: Ti comprendo, Ciro. È innegabile, però, che la condotta della tua vita da adulto non è onesta.

CIRO: Luigi, non mi condannare. Non ho scelto io di essere ladro! Tu hai avuto la fortuna di nascere in una famiglia migliore della mia e saresti anche tu un ladro soltanto se ci avessero scambiati nella culla subito dopo la nascita! E poi … quando diventi ladro, lo sei per sempre. L’emarginazione è la risposta che la nostra società dà a chi sbaglia già dalla prima volta!

LUIGI: Non posso darti torto, però, la vita sicuramente ti avrà fornito qualche opportunità per tentare un nuovo corso.

CIRO: Facile a dirsi! Scambiamoci i ruoli e dimostrami che è possibile.

LUIGI: Nonostante tutte le difficoltà che incontri, io credo che avendo dimostrato di avere un cuore, hai anche la prova che puoi cambiare.

CIRO: Sì, amico mio, ne riparleremo quando entrambi saremo tra le stelle.

 

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