Il filosofo e poeta tranese Fabio Squeo conquista il secondo posto al premio internazionale "Club della Poesia" con un saggio su Don Milani, estratto dalla sua enciclopedia filosofica.
venerdì 28 agosto 2026
Fabio Squeo: il filosofo tranese
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sabato 13 giugno 2026
Recensione di "Lo sguardo nel tempo della filosofia" – Volume 5 di Fabio Squeo
Lo sguardo nel tempo della filosofia – Volume 5 si presenta come un'opera originale e ambiziosa che si colloca a metà strada tra il saggio filosofico, il racconto educativo e la riflessione morale.
Fin dalle pagine introduttive, l'autore chiarisce la natura
del progetto: non un manuale accademico di storia della filosofia, ma un
percorso interpretativo attraverso figure, idee ed esperienze umane che
continuano a interrogare il presente.
Uno degli aspetti più interessanti del volume è la scelta metodologica.
Fabio Squeo non si limita a presentare biografie e dottrine, ma utilizza ogni autore come punto di partenza per affrontare questioni esistenziali, etiche e sociali.
La filosofia viene
così sottratta al rischio di trasformarsi in mera erudizione e recupera la sua
funzione originaria: aiutare l'uomo a comprendere sé stesso e il mondo in cui
vive.
Il libro si distingue per una struttura narrativa accessibile. Personaggi come Pilo Albertelli, Carlo Cafiero e Zvi Kolitz non vengono presentati soltanto come figure storiche, ma come interlocutori vivi.
Attraverso le loro vicende, l'autore affronta temi
universali quali il coraggio morale, la libertà, il rapporto tra ideali e
sacrificio, il significato della giustizia e la ricerca del senso di fronte al
male.
Particolarmente efficace risulta la capacità di tradurre concetti complessi in esempi concreti e immagini facilmente comprensibili.
L'autore ricorre spesso a metafore, racconti e situazioni quotidiane che consentono al lettore non specialista di accostarsi a temi filosofici anche impegnativi senza sentirsi escluso dal discorso.
Questo
approccio conferisce all'opera una forte vocazione divulgativa, senza però
rinunciare alla profondità della riflessione.
Dal punto di vista stilistico, il testo è caratterizzato da una scrittura chiara, coinvolgente e spesso appassionata.
Talvolta emerge una partecipazione emotiva molto intensa che porta l'autore a formulare interpretazioni personali e accostamenti audaci tra figure storiche diverse.
È una scelta che privilegia la riflessione
rispetto alla neutralità accademica e che costituisce, al tempo stesso, uno dei
punti di forza e uno degli elementi più discutibili del volume: il lettore più
rigorosamente storico potrebbe desiderare una maggiore distinzione tra dato
documentario e interpretazione filosofica, mentre il lettore interessato alla
crescita personale troverà proprio in questa libertà interpretativa uno degli
aspetti più stimolanti dell'opera.
Il libro possiede inoltre un'importante dimensione educativa.
In molte pagine emerge la convinzione che la filosofia debba contribuire alla formazione morale dell'individuo, sviluppando senso critico, responsabilità e consapevolezza.
Questa finalità attraversa l'intero volume e ne costituisce probabilmente il
nucleo più autentico.
Lo sguardo nel tempo della filosofia – Volume 5 è un'opera che invita a pensare più che a studiare, a dialogare con gli autori più che a memorizzarne le teorie.
Non è destinata esclusivamente agli studiosi di filosofia, ma a tutti coloro che desiderano interrogarsi sul significato dell'esistenza, della libertà, della responsabilità e della ricerca della verità.
Un libro che riesce a
trasformare la filosofia da disciplina storica a esperienza vissuta, mantenendo
sempre al centro la domanda fondamentale che attraversa ogni epoca: come
vivere una vita autenticamente umana?
Il Lo sguardo nel tempo della filosofia è disponibile sulla piattaforma a questo LINK
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venerdì 10 aprile 2026
Recensione di “Lo sguardo nel tempo della filosofia, Vol. 4” di Fabio Squeo
Un libro che va ben oltre le aspettative. Lo sguardo nel tempo della filosofia, Vol. 4 non è semplicemente un testo di filosofia: è un’esperienza di lettura che coinvolge, stimola e, in molti momenti, lascia davvero il segno.
Fin dalle prime pagine si percepisce che l’autore non vuole limitarsi a “spiegare” la filosofia, ma vuole farla vivere. E ci riesce con grande efficacia, guidando il lettore attraverso riflessioni profonde senza mai risultare distante o incomprensibile.
Il viaggio tra pensatori come Ivan Illich, Sarah Kofman e Clément Rosset è costruito in modo intelligente e originale: non si tratta di semplici biografie o riassunti, ma di interpretazioni vive, capaci di collegare le idee alla realtà quotidiana.
Uno dei punti di forza più evidenti è proprio questo: il libro riesce a parlare di temi complessi — tecnologia, identità, società, reale — in modo concreto, con esempi che fanno riflettere immediatamente su sé stessi e sul mondo in cui viviamo.
Lo stile è fluido, chiaro e mai pesante. Anche quando affronta concetti profondi, l’autore mantiene una scrittura accessibile, capace di accompagnare il lettore senza semplificare troppo. Questo lo rende perfetto sia per chi studia filosofia sia per chi vuole avvicinarsi senza sentirsi escluso.
Ma ciò che rende davvero speciale questo volume è la sua capacità di lasciare qualcosa dentro. Non è un libro che si legge e si dimentica: è uno di quelli che continuano a lavorarti dentro anche dopo averlo chiuso, spingendoti a osservare la realtà in modo diverso.
👉 In sintesi:
Un libro originale, profondo e coinvolgente
Ideale per chi cerca una filosofia concreta e attuale
Perfetto sia per studenti sia per lettori curiosi
Stimolante, mai banale
Consigliatissimo a chi vuole riscoprire la filosofia non come materia scolastica, ma come strumento per capire (e vivere) meglio il presente.
Reperibile su questo Link
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giovedì 29 gennaio 2026
“Lo sguardo nel tempo della filosofia” vol. 3 - Articolo su Molfetta Free
È appena uscito il 3^ volume della collana “Lo
sguardo nel tempo della filosofia” di Fabio Squeo, saggista e poeta, di
origini molfettesi, laureato in Filosofia.
Si conferma la linea di pensiero che ha guidato la stesura dei primi due
volumi, e cioè si presentano i nuclei di pensiero di autori noti e meno noti,
antichi e contemporanei, sempre con un linguaggio accessibile, fluido,
piacevole, che non vuole andare nel tecnicismo spinto, ma comunque mantenere la
rilevanza dei concetti espressi.
“A sostegno dei miei scritti voglio chiarire che chi scrive di filosofia non è
un mestierante” – esordisce Fabio Squeo – “Conseguire una laurea in
filosofia non equivale semplicemente ad acquisire un titolo accademico, ma
significa entrare in contatto con la struttura interna, complessa e
stratificata, della ricerca filosofica. Chi si dedica a tale disciplina impara
ben presto che il suo fine ultimo non coincide con l’ottenimento di una
professione nel senso comune del termine; la filosofia non si orienta
primariamente verso l’utile, ma verso la verità e la bellezza che illuminano
l’esistenza”.
“Il filosofo non ‘lavora’ nel senso ordinario, poiché la sua attività non può
essere ridotta a un mestiere o a una funzione produttiva” – prosegue Fabio
Squeo – “essa è, piuttosto, un compito, una vocazione che impegna l’intera
persona. Vivere filosoficamente significa assumere la bellezza - intesa non
come ornamento, ma come forma suprema dell’apparire del vero - come principio
che guida e modella la vita. Il filosofo sa che la sua responsabilità non
consiste nel garantire un servizio, quanto nel mantenere aperta la domanda sul
senso, nel vigilare sulla densità del mondo, nel coltivare quello sguardo
capace di cogliere l’essenziale”.
“In questo senso, la filosofia non è un lavoro perché non ha un orario né un
rendimento misurabile” – conclude Fabio Squeo – “È un compito perché
richiede fedeltà, disponibilità interiore, e soprattutto una forma di vita che
non smetta mai di interrogare e di lasciarsi interrogare. Chi sceglie la filosofia
sceglie, in definitiva, di vivere dentro la bellezza del pensiero, e di
lasciarsi costituire da essa. Con queste premesse auguro un meraviglioso
viaggio tra le migliori menti che hanno contribuito a nobilitare la filosofia”.
Il libro “Lo sguardo nel tempo della filosofia: Volume 3” è disponibile sulla piattaforma Amazon al seguente indirizzo:
https://www.amazon.it/dp/B0GK2JRZWD
di Sabino Pisani
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venerdì 21 novembre 2025
Nuova intervista a Fabio Squeo per la recente pubblicazione
Essendo questo il Secondo Volume viene spontaneo pensare che questo rappresenta l’inizio di un progetto che mira a formare una collana. Perché e quanti volumi sono previsti in totale?
“Si, l’intenzione è proprio
quella di realizzare una collana articolata in dieci volumi” –
esordisce Fabio Squeo –
“Il motivo è quello di
offrire una visione vasta, ampia fino a sembrare sterminata, quasi infinita,
degli autori che popolano la scena filosofica. L’obiettivo non è solo quello di
presentare i pensatori più noti, ma far emergere anche quelle voci meno
celebrate, meno conosciute, ma non per questo meno importati. Si tratta di
autori che, pur rimanendo spesso ai margini dei manuali tradizionali, hanno
apportato contributi importanti e decisivi alla costruzione del pensiero
filosofico e meritano, a mio avviso, di essere riscoperti e valorizzati.
Probabilmente avrò elevato al rango di “filosofo” anche qualche autore che, in
fondo, sapeva di rimanere confinato nel quadro di una produzione più propriamente letteraria. Tuttavia, l’audacia di certe pagine, la profondità delle intuizioni o la capacità di toccare temi concreti e universali mi hanno
spinto a considerarli, almeno in parte, come autentici protagonisti del
pensiero”.
La Filosofia sempre
protagonista dei tuoi libri. La tua sembra quasi una scommessa... Far
innamorare i lettori del pensiero filosofico espresso da nomi noti ma anche da
nomi poco conosciuti.
“Più che una scommessa -
magari lo è, in parte - mi sembra una promessa che faccio prima a me stesso”
– sottolinea Fabio
Squeo – “quella
di provare a far innamorare, o quanto meno a suscitare curiosità dei lettori,
verso il pensiero filosofico, anche quando si tratta di nomi poco conosciuti e
spesso mai sentiti prima. Il mio intento è mostrare che la filosofia,
indipendentemente dai manuali o dal grado di istruzione, può sorprendere
chiunque, rivelando il suo fascino anche dove meno ce lo si aspetterebbe”.
Ricordiamo che nel primo
volume, tra i nomi noti, c’è anche l’amato Vescovo don Tonino Bello con un riferimento all’attualità della filosofia del grembiule. Un’anticipazione del secondo volume ... qualche
nome del nostro territorio, a noi conosciuto?
“Nel secondo volume ho
semplicemente proseguito l’analisi degli autori, ampliando ulteriormente lo
sguardo” – rivela Fabio
Squeo – “E
tra le figure legate alla nostra Puglia, compare Giovanni Bovio, nato a Trani,
una personalità di straordinaria forza intellettuale: colto, rigoroso, filosofo
e politico insieme. La sua coerenza morale e conoscitiva lo rende un esempio
raro nel panorama italiano. A volte mi chiedo perché la politica attuale non
riesca a esprimere personalità di questa statura, in grado di unire
profondità di pensiero e impegno politico. Bovio dimostra che è possibile”.
Per concludere, oggi si
parla tanto di pace, per quello che sta succedendo nel mondo, con le varie
guerre in atto. Ma il concetto di pace come si lega col pensiero filosofico?
“La pace, in natura, non
esiste come la intendiamo noi. Due animali che si scontrano non fanno ‘pace’:
seguono semplicemente i loro istinti, senza rancore né cattiveria consapevole”
– conclude Fabio
Squeo – “La
pace diventa necessaria proprio perché l’uomo è capace di cattiveria
consapevole: non agisce solo d’istinto, ma può scegliere di fare del male. In
questo senso, la pace è l’antidoto alla violenza e alla malvagità umana.
L’uomo, a differenza dell’animale, si trova al vertice della natura, con la
capacità di riflettere su se stesso e sulle proprie azioni. È questa
consapevolezza che ci insegna quanto la pace sia non solo importante, ma
essenziale: non solo per il vivere insieme, ma per mantenere l’equilibrio
interiore e sociale, per garantire che la nostra coscienza e la nostra umanità non vengano sopraffatte dalla violenza”.
di Sabino Pisani
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giovedì 10 luglio 2025
Intervista a Fabio Squeo su "Molfetta Free"
Ma come nasce questa passione per la scrittura?
All’inizio sorridevo, ma dentro di me quella frase iniziava a fare eco. Perche' in fondo lo sentivo, me lo immaginavo: la scrittura e la riflessione filosofica stavano diventando la mia forma di respiro. Col tempo, la scrittura e' diventata qualcosa di piu' profondo: un ponte tra pensiero e vita, tra riflessione ed esperienze. Dopo la laurea in Filosofia e la partecipazione a diversi simposi internazionali in Polonia, ho capito che la scrittura non era solo un mezzo per esprimermi, ma anche per condividere. Scrivevo appunti, saggi, poesie, riflessioni sparse ecc, ma ad un certo punto scrivere era diventato non piu' un esercizio creativo, ma un bisogno esistenziale. Scrivere era, ed è tuttora, un modo per cercare un senso, anche laddove il senso sembra mancare”.
Lo scorso anno, nel 2024, sei stato selezionato per meriti letterari per il premio letterario “Il Canto del Mare”. Che esperienza e' stata?
“Quasi non ci credevo. Non tanto per il riconoscimento in se' - che ovviamente mi ha onorato - ma perche' ho percepito che qualcosa di mio, di personale, è stato realmente ascoltato” - prosegue Fabio Squeo - “Quel progetto, infatti, non era solo una rassegna di scritti, ma un invito a portare in superficie cio' che il mare, simbolicamente, tiene sommerso: memorie, desideri, inquietudini e bellezza. Ho dato valore al premio non tanto come punto di arrivo, ma come punto di rilancio. L’ho vissuto come un segnale, un riconoscimento. Ho tradotto quel premio come uno stimolo a migliorarmi, ad affinare la mia voce e ad andare ancora piu' a fondo con le parole”.
E' uscito in queste ultime ore il tuo ultimo lavoro che si intitola “Lo sguardo nel tempo della filosofia”, un libro che mette al centro delle attenzioni del lettore la filosofia...
“Sguardo nel tempo della filosofia” e' un’opera particolare, nata dal desiderio di raccogliere e far dialogare voci diverse, spesso in contrasto con le filosofie ufficiali, ma tutte accomunate da uno sguardo profondo e personale sul senso dell’esistenza” - sottolinea Fabio Squeo - “Nel libro ho scelto di includere una settantina di figure - filosofi, mistici, santi, poeti, sacerdoti carismatici, scienziati e medici indipendenti - che, ognuno a modo proprio, hanno offerto visioni alternative, controcorrente, talvolta profetiche. Non ho voluto seguire un ordine cronologico: li ho messi a caso, o meglio, secondo un ordine interiore, quasi musicale, lasciando che le voci si rincorressero, si contraddicessero, si illuminassero a vicenda. Cio' che e' emerso non è un trattato sistematico, ma un percorso di ascolto. Un viaggio dentro l’inquietudine, la ricerca, l’intuizione. Un mosaico di sguardi che attraversa i secoli ma che rimane sospeso nel presente, come un filo teso tra il tempo e l’eterno. E' un libro che ha come scopo non quello di spiegare accademicamente, ma di interrogare e di affascinare chi legge, aprire spiragli di vita. In fondo, la filosofia non chiude, ma apre. E questo libro intende fare proprio questo: aprire, sorprendere, far incontrare lettori e pensatori fuori da ogni recinto ideologico e cronologico. Perché la filosofia, quando viene praticata bene, con passione e conoscenza, parla sempre al presente e ci interroga ora”.
Per concludere, tu sei un grande appassionato di Filosofia, ma come si concilia questa disciplina incentrata sul ragionamento e la riflessione critica con le nuove generazioni?
“La filosofia, piu' che conciliarsi con le nuove generazioni, è proprio cio' di cui i giovani hanno bisogno” - spiega Fabio Squeo - “Viviamo in un’epoca in cui tutto si consuma alla velocità di un gesto, di un like dato senza pensarci. È il tempo dell’istante, dove ciò che non è considerato immediatamente utile viene scartato “subito”. Quando dico “subito” non intendo dire solo “in fretta”. Intendo senza profondita', senza attesa, senza ascolto. E' il tempo dell’azione che precede la comprensione, della risposta prima ancora che ci sia un vera domanda. In questo tempo del “subito”, tutto cio' che non da' un risultato immediato è inutile. Se una frase non e' virale, se un’idea non e' monetizzabile, se un’emozione non e' spettacolarizzabile, viene scartata. Ma la filosofia non è mai “subito” . E' il lento farsi della comprensione, e' ascolto della complessita'. La filosofia ha bisogno, oggi, di onestà, semplicita' e coraggio. Non deve nascondersi dietro un linguaggio difficile o accademico. La filosofia deve essere una voce amica, che non impone, ma deve saper parlare, interrogare e condividere”.
Ricordiamo che il libro “Lo sguardo nel tempo della filosofia” é già disponibile per l'acquisto sulla piattaforma Amazon.
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lunedì 10 luglio 2023
Articolo su Molfettafree
PRESENTIAMO IN ANTEPRIMA L’ULTIMO LIBRO DEL PROF. LUIGI SQUEO: “AMORE – LO STATO DELL’ESSERE”
Dopo tanta esperienza di vita lo scrittore, molfettese di nascita, ha deciso di scrivere un personale sunto per lasciare una testimonianza del suo umile passaggio su questa terra
07/07/2023
Nella prefazione del libro il prof. Squeo scrive:
“Nel corso della mia vita il sentimento d’amore è stato padrone della mia anima; mi ha condizionato e formato un carattere che mi ha rivelato al mondo timido, insicuro, fino ad apparire fuori dal tempo”.
Ora, dopo tanta esperienza di vita la decisione di scrivere un sunto sull’amore. Come mai?
“Perché ora?” – esordisce il prof. Luigi Squeo – “Vivere nel tempo in cui sono cambiate le priorità nella propria vita significa voler chiarire prima se stessi quali sono i veri valori che dovrebbero fare da faro durante tutta l’esistenza!”
“È innegabile che durante la prima fase della vita e poi nella prima maturità, si è inconsapevolmente obbligati seguire il flusso delle formalità” – prosegue il prof. Squeo – “siamo costretti ad adeguarci a un modo comune di intendere la vita… la classica maschera di cui parla Pirandello. Al crepuscolo della vita c’è poca ma calda luce per guardarsi dentro e dirsi ecco come avrei voluto essere e vivere”.
In questo libro parli di personaggi famosi che hanno tentato di vivere l’amore mettendo a rischio la propria vita. Il riferimento è a Gandhi, Mandela, Martin Luther King, Madre Teresa di Calcutta. Ma l’obiettivo del libro è mettere in risalto l’operato anche di gente umile, anonima…
“L’obiettivo non è quello di far risaltare l’amore come attività degli umili… il messaggio che voglio trasmettere riguarda l’unicità dell’amore” – chiarisce il prof. Squeo – “Amore di Gandhi o di Mandela… non può essere diverso da quello mio o tuo! L’amore è universale e le sue leggi non sono obblighi ma consapevole accettazione che siamo umani… bisognosi di specchiarci nelle reciproche debolezze e sentirsi investiti dal flusso emotivo… d’amore… tutto ciò significa vivere!”
Per concludere hai deciso anni fa di diventare scrittore per comunicare con il mondo, per dare respiro alla tua anima. Quale potrebbe essere l’argomento del tuo prossimo libro?
“Il prossimo tema sarà una raccolta di ‘cose inutili’ che tentiamo di ‘prendere’ dalla vita…” – conclude il prof. Luigi Squeo – “tenterò di portare l’anima dall’oculista perchè soffriamo di miopia d’amore… centrifugati da un egoismo vestito sempre a nuovo!”
Ricordiamo infine che il libro "Amore – Lo stato dell’essere" è acquistabile attraverso la piattaforma web di Amazon dove si annovera tutta la sua produzione letteraria.
di Sabino Pisani
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sabato 27 giugno 2015
Recensione del "Viaggio tra i bit di una email"
L'autore riesce sapientemente a descrivere, anche al lettore meno esperto, il viaggio che le nostre informazioni (file, immagini e documenti) possono sviluppare sul Web servendosi di acute metafore e brillanti vignette.
- Autore: Luigi Squeo.
- Scopo: Spiegare cosa succede dentro la "scatola nera" del computer quando premiamo il tasto "Invia".
- Tema: La logica di internet e dei dati spiegata senza formule difficili. Puoi trovare il volume in cataloghi online come su IBS.
- Codice binario: Le parole diventano sequenze di zeri e di uni (bit).
- I pacchetti: Il messaggio si divide in piccoli pezzi che volano via cavo o via radio.
- I server: I dati passano da un server all'altro fino alla casella di posta di chi deve ricevere.






