martedì 17 febbraio 2015

Noi saremmo già in carcere per una cosa così!





Sono migliaia solo in Italia i mega-ricchi che la banca HSBC ha aiutato a evadere le tasse! Noi saremmo già in carcere per una cosa così, ma per loro i governi non faranno nulla se non lo esigiamo subito. Ci sono due persone che possono cambiare le cose, firma subito e fagli capire che nessuno è troppo importante per finire in manette:


firma la petizione
La banca HSBC aiutava a evadere le tasse migliaia delle persone più ricche del mondo, tra cui tantissimi italiani! Al posto loro noi saremmo già in carcere, ma i governi trattano questi potenti come se fossero troppo importanti per finire in manette. Dimostriamo che non è così!
Ogni anno solo in Italia l'evasione fiscale ci ruba 180 miliardi di euro, siamo i peggiori in Europa. Nel mondo si arriva a 3mila miliardi di dollari: per sconfiggere la povertà estrema ne basterebbero molti meno! "SwissLeaks" è il più grande scandalo bancario di sempre: abbiamo un'occasione unica per fare giustizia, ma dobbiamo agire subito.
Due persone possono cambiare le cose: il ministro delle finanze inglese che si sta preparando alle elezioni e la candidata come prossimo Procuratore Generale USA che è in attesa della nomina. Entrambi sono al centro dell'opinione pubblica e la nostra campagna può spingerli ad aprire un'inchiesta e colpire l'élite dei grandi evasori, mandando un messaggio chiaro: nessuno è troppo importante per finire in manette!


La HSBC è una banca inglese, inoltre migliaia di questi evasori rispondono alle leggi di USA e Gran Bretagna. Se spingiamo questi due paesi ad avviare azioni legali, possiamo innescare una reazione a catena globale.    Questi mega-ricchi e le loro speculazioni incontrollate sono spesso la causa di gravi crisi finanziarie. Poi però vengono salvati con i soldi dei contribuenti, e hanno anche il coraggio di dire che bisogna tagliare i fondi alla scuola e alla sanità per coprire i debiti. Il tutto mentre molti di loro sono i primi a evadere le tasse! Questo circolo vizioso sta facendo aumentare rapidamente le diseguaglianze in tutto il mondo.
Al giorno d'oggi, 85 miliardari possiedono più ricchezze della metà più povera della popolazione mondiale. Soldi che poi troppo spesso sono usati per comprare politici e manipolare le nostre democrazie a loro vantaggio. È il momento di fermare questa deriva ed è fondamentale costringere i più ricchi a pagare le tasse dovute. Agiamo ora:

https://secure.avaaz.org/it/hsbc_tax_dodge_loc/?bglFhdb&v=53940

Avaaz è proprio questo: unirsi per avere la forza di tenere testa ai potenti. La legge ci vincola tutti allo stesso modo, ma migliaia di mega-ricchi al mondo pensano di essere immuni. Difendiamo la democrazia e la nostra società, dimostriamo che non è così.
Con speranza e determinazione,
 
Alex, Bert, Laila, Ricken, Marie, Andrew, Nell e tutto il team di Avaaz

martedì 10 febbraio 2015

L'avocado riduce il colesterolo

cuore colesterolo avocado

Secondo uno studio della Penn State University, inserire un avocado nella propria dieta aiuterebbe a proteggere il cuore grazie alla presenza di una buona quantità di acidi grassi monoinsaturi che abbassa i livelli di colesterolo cattivo nel sangue, limitando la possibilità di sviluppare malattie al cuore.
 
Lo studio è stato effettuato su 45 pazienti obesi e in sovrappeso di età compresa tra i 21 e i 70 anni, testando tre diete diverse con lo scopo di far abbassare il colesterolo: una a basso contenuto di grassi e due a moderato contenuto.

Le due diete a moderato contenuto era simili, solo che una prevedeva un avocado della varietà Hass ogni giorno, mentre l’altra introduceva una quantità analoga di acido oleico, come l’olio di oliva: le persone che mangiavano l’avocado avevano una riduzione maggiore dei livelli di colesterolo.

I ricercatori hanno affermato: << Il problema è che spesso non si sa come inserire l’avocado nell’alimentazione giornaliera: si pensa come prima cosa al guacamole, che però è una salsa che spesso viene consumata con le patatine o altri cibi poco salutari, ma non viene in mente che l’avocado è ideale per insalate o aggiunto alle verdure di stagione o nei panini>>.

lunedì 9 febbraio 2015

Zanchette




Gli insegnanti all’interno del sistema nazionale della pubblica istruzione, sono pesci che si muovono in un fiume in via di inquinamento. 

Un governo miope vorrebbe convertirli in pesci spazzatura, in modo da ripulire i fondali sporcati dalla cattiva gestione.


Conosce le Zanchette?



Sono pesci piatti, dal corpo molto sottile, di lunghezza variabile tra i 10 e i 14 cm, con squame che si staccano facilmente così che ne sembrano prive. 

La colorazione è grigio giallastro, osservandole controluce si vedono i visceri e la spina centrale. 


Le Zanchette hanno gli occhi sul lato sinistro e vivono su fondali fangosi, tra i 10 e i 50 metri di profondità. 

Si spostano verso la costa in aprile, per la riproduzione.


Vi è una specie un poco più grande, detta Zanchetta romana o Zanchettone, che vive sui fondi sporchi e si riconosce per essere più allungata. 

Tutte le Zanchette si alimentano d’invertebrati di fondale, in particolare di crostacei e di anellini. 

La carne è bianca o bianca avorio ed è particolarmente gustosa.


A volte le Zanchette sono vendute insieme con altri piccoli pesci con il termine generico di “frittura”.


L’evoluzione della classe degli insegnanti, sembrerebbe assumere le caratteristiche delle Zanchette.



Notate bene, e vedrete una modifica strutturale delle loro funzioni, poiché si appiattiscono mostrando inconsistenza fino a poterle osservare in controluce per ritrovare, al livello di visceri e spina centrale, la loro dignità.


L’operato degli insegnanti vive su fondali sabbiosi, a debita distanza dell’ostentazione. 

L’attenzione su questa, quasi inutile categoria, si evidenzia maggiormente dopo il mese di maggio. 

In tale periodo, molti trovano considerazione, e si spostano in zone marine poco frequentate, sperando di trovare nuovi stimoli al loro nascosto vivere. 

Per questi, la soddisfazione certa è quella di trovare cibo aggiuntivo, senza però, riscontrare una miglior qualità.


Vi sono alcuni esemplari della categoria, come le Zanchettoni, che pensano di valere di più, solo a causa della loro virtuale grandezza. 

Purtroppo per loro, sono costretti a muoversi sui fondali sporchi, non soltanto per la sabbia. 


La categoria degli insegnanti vive di ricordi e molti colletti bianchi, pensano anche, che potrebbero nutrirsi d’aria, visto che lavorano per sole 18 ore settimanali e si fanno tre mesi di ferie.


Come le Zanchette, gli insegnanti hanno carne bianca e gustosa, facili da pescare e se non dovessero essere sufficienti per un pranzo a base di pesce, si potrebbero mischiare con altri miseri pesci, per fare una bella ed economica frittura.

Comanda il cervello o la pancia?

cervello pancia

La chiave di stress, ansia e tensione è nella pancia. Qui, infatti, si trova un vero e proprio secondo cervello, con importanti funzioni che si riflettono sull’intero organismo che regola le emozioni, i ricordi e il piacere. A lungo l’intestino e’ stato considerato una struttura periferica, deputata a svolgere funzioni marginali. La verità è che la nutrizione influenza il nostro pensiero e la nostra mente inconscia in una proporzione addirittura del 90%! Oltre a mostrare un collegamento diretto con lo sviluppo di quasi tutte le malattie.
“Sappiamo che, per quanto il concetto possa apparire inadeguato, il sistema gastroenterico è dotato di un cervello. Lo sgradevole intestino è più intellettuale del cuore e potrebbe avere una capacità “emozionale” superiore. È il solo organo a contenere un sistema nervoso intrinseco in grado di mediare i riflessi in completa assenza di input dal cervello o dal midollo spinale.”

 

Basi scientifiche

Lo afferma Michael D. Gershon, esperto di anatomia e biologia cellulare della Columbia University autore del best seller “Il Secondo Cervello”  “Basti pensare che l’intestino, pur avendo solo un decimo dei neuroni del cervello, lavora in modo autonomo, aiuta a fissare i ricordi legati alle emozioni e ha un ruolo fondamentale nel segnalare gioia e dolore. Insomma, l’intestino è la sede di un secondo cervello vero e proprio. E non a caso le cellule dell’intestino – spiega l’esperto americano ‐ producono il 95% della serotonina, il neurotrasmettitore del benessere”

 

La fonte della felicità

“Nella pancia troviamo infatti tessuto neuronale autonomo. E non a caso le cellule dell’intestino – aggiunge Gershon – producono il 95% della serotonina, il neurotrasmettitore del benessere. L’intestino rilascia serotonina in seguito a stimoli esterni, come immissione di cibo, ma anche suoni o colori. E a input interni: emozioni e abitudini.” Studi su cavie geneticamente modificate, ma anche in vitro, ‘hanno dimostrato l’esistenza di un asse pancia-testa. Per Gershon e’ la prima a dominare, almeno in certi campi.

domenica 8 febbraio 2015

11 cose che distruggono il tuo Sistema Immunitario



Virus in blood - Scanning Electron Microscopy stylised

L’habitat, gli alimenti, i farmaci assunti e lo stile di vita, possono incidere negativamente sul nostro sistema immunitario. Avere un’idea delle modalità con cui ciò accade può fare una notevole differenza nella prevenzione di molte patologie.

1. ZUCCHERI

Il saccarosio deprime il sistema immunitario e drena minerali preziosi dall’organismo. Anche in piccole dosi lo zucchero è dannoso per la salute. Assumere 100 grammi (8 cucchiai) di zucchero, equivalenti a circa due lattine di una bibita, può ridurre del 40% l’attività germicida dei nostri globuli bianchi. L’effetto di depressione immunitaria provocato dallo zucchero ha inizio circa 30 minuti dopo l’assunzione e dura fino a cinque ore. Al contrario l’ingestione di carboidrati complessi o amidi non produce alcun effetto sul sistema immunitario. Se si assume zucchero di mattina, pomeriggio e sera, l’organismo resta cronicamente in uno stato di caos che alla lunga diventa nocivo. Inoltre, lo zucchero è un killer di nutrienti, cioè provoca la non assunzione di sostanze nutritive! Alcuni nutrienti sono neutralizzati dallo zucchero nel processo metabolico. 


2. CARENZA DI SONNO

Avrete notato che la scarsa quantità di sonno comporti un incremento delle probabilità di contrarre raffreddori o altre infezioni. La carenza di sonno può causare un incremento di produzione dell’ormone dello stress, e maggiore predisposizione alle infiammazioni. Anche se i ricercatori non sono esattamente certi di come il sonno riesca a rinsaldare il sistema immunitario, è appurato che fare almeno sette ore di sonno ogni 24 sia un grande aiuto per la conservazione di una buona salute. La carenza di sonno inoltre influisce negativamente sulla secrezione di melatonina. La melatonina è una potente barriera contro i radicali idrossili e due volte più efficace della vitamina E contro i radicali perossidici. 

3. VACCINI

Contrariamente al parere di molti medici, i vaccini indeboliscono il sistema immunitario, piuttosto che fortificarlo (v. correlati). Non di rado contengono sostanze chimiche e metalli pesanti come mercurio e alluminio, cioè agenti immuno-depressivi. Il mercurio provoca cambiamenti nell’attività dei linfociti, diminuendone la vitalità. I vaccini inoltre alterano alcuni equilibri a livello di anticorpi, proprio come accade nelle patologie comprese sotto il nome di AIDS. Il nostro sistema immunitario si sovraccarica per fare fronte a sostanze estranee come i metalli pesanti, mentre i virus sono liberi di riunirsi in una comunità, crescere e moltiplicarsi. E’ un po’ come cercare di nuotare dopo essere stati incatenati e ammanettati. 


4. FARMACI

Man mano che la ricerca progredisce, viene fuori che centinaia di farmaci accrescono la suscettibilità alle infezioni e deprimono le funzioni immunitarie. I ricercatori hanno osservato una riduzione delle citocine (ormoni messaggeri del sistema immunitario) in un numero significativo di consumatori di antibiotici. Molti farmaci ostacolano gli effetti suscitati dalla sinergia tra le cellule immunitarie ed i tessuti e gli organi deputati alla difesa dell’organismo da malattie, infezioni e virus. La maggior parte dei farmaci contengono anche un elevato livello di specifiche tossine che decimano i batteri benevoli intestinali, i quali sono una fonte primaria di protezione dell’organismo umano. Di conseguenza, l’uso a lungo termine di farmaci è associato ad una maggiore frequenza e durata delle infezioni. 


5. ALCOL

E’ ormai cosa assodata che il consumo abituale a lungo termine di alcol produca gravi conseguenze nella salute fisica e mentale delle persone. Bere un paio di bicchieri di vino al giorno è generalmente considerato un buon modo per aiutare la salute cardiovascolare e del cervello. Ma un studio della Rutgers University ha indicato che il consumo costante possa ridurre del 40% la produzione di cellule cerebrali in un adulto. L’alcol inoltre nuoce alla capacità del sistema immunitario di combattere infezioni e malattie. Il consumo eccessivo di alcol alla lunga conduce alla deficienza immunitaria in due modi: carenza nutrizionale e riduzione dei globuli bianchi. L’alcol altera la metabolizzazione dei nutrienti a causa dei danni che causa alle cellule nel tratto digestivo, e interferisce con la secrezione di alcuni enzimi necessari alla digestione. L’alcol può anche impedire l’assorbimento di importanti vitamine al livello epatico. 


6. CEREALI RAFFINATI

I cereali raffinati come la farina bianca, il riso istantaneo, la pasta arricchita e molti tipi di fast food contengono poche sostanze nutritive e poche fibre rispetto alle controparti integrali. Un consumo prolungato eccessivo di cereali raffinati e cibi altamente trasformati contenenti pesticidi, additivi chimici e conservanti può indebolire il sistema immunitario e predisporre ad alcune malattie croniche. Uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition ha appurato che nelle 5 ore successive l’ingestione di 100 grammi di alimenti trasformati la capacità battericida dei globuli bianchi si riduca notevolmente. La nostra dieta moderna fatta di prodotti alimentari trasformati, take away e pasti da microonde potrebbe essere concausa del forte incremento delle malattie autoimmuni come la sclerosi multipla, ma anche dell’alopecia, dell’asma e degli eczemi.


7.  STRESS CRONICO

Un lieve livello di stress può giovare all’organismo. Il modo di gestire, reagire e affrontare lo stress è un fattore importante per la salute. Molte persone ignorano che il livello di stress abbia una grande influenza sull’efficienza del nostro sistema immunitario. Lo stress cronico incrementa i livelli di cortisolo, e ciò riduce la produzione di prostaglandine ‘buona.’ Lo stress cronico può rendere più soggetti a raffreddori e influenze stagionali, e può concorrere a problemi di salute più gravi, come patologie cardiache, diabete e altre malattie. Praticando attività di riduzione dello stress come lo yoga, la meditazione e le risate, è possibile evitare che l’organismo entri in uno stato di stress cronico.

  
8. CARENZA DI VITAMINA D

Quando la vitamina D si lega ad alcuni specifici recettori, si innesca una catena di eventi in cui molti agenti patogeni, ad esempio le cellule tumorali, sono neutralizzati. La carenza di vitamina D può quindi indebolire questo sistema, con susseguente incremento delle probabilità che la malattia si sviluppi. È uno dei motivi per cui le persone che vivono nei pressi dell’equatore hanno un’incidenza molto inferiore (o assente) di molte malattie. Benché la vitamina D possa essere assunta mediante alcune limitate fonti alimentari, il miglior modo di sintetizzarla è l’esposizione diretta al sole durante i mesi primaverili ed estivi. 30 minuti di esposizione a torso nudo nei mesi più caldi equivalgono a circa 10.000 unità (UI) di vitamina D.


9. DISIDRATAZIONE

La disidratazione cronica può influire in molti modi sullo sviluppo di malattie croniche. Alcune evidenze indicano che la disidratazione possa essere correlata alla suscettibilità ad alcune specifiche forme tumorali. E’ di vitale importanza mantenere un buon livello di idratazione per supportare la eliminazione dei sottoprodotti di qualsiasi malattia e aiutare il sistema immunitario a combattere le infezioni. La disidratazione può influenzare la vostra energia, il vostro sonno e la vostra capacità di espulsione delle tossine dal’organismo.


10. ANSIA E PAURA

Le emozioni negative possono pregiudicare le funzioni dell’organismo. Come nel caso dello stress, se cronicizzate le emozioni negative comportano un drammatico incremento del livello di cortisolo. I rischi della vita moderna agiscono come una morsa sull’immaginazione della gente. I sociologi la chiamano Fenomenologia della Società del Rischio, descrivendola come una cultura sempre più preoccupata da minacce di ogni tipo, sia reali che percepite, ma di certo interiorizzate. La paura crea un senso di urgenza nel corpo e stimola la reazione del sistema simpatico. L’ansia e la paura influenzano l’intero stato di salute del corpo, i livelli ormonali e il modo in cui le nostre cellule immunitarie sono in grado di difenderci.

11. ADDITIVI ALIMENTARI INDUSTRIALI E TOSSINE

Additivi, coloranti e OGM usati dall’industria alimentare sono tra le principali cause di ADHD, asma, cancro e molte altre malattie, in quanto responsabili della creazione un ambiente tossico per la nostra salute. Ogni anno i produttori di alimenti integrano 15.000.000 di dollari di coloranti alimentari artificiali nei cibi americani – e tale stima ha preso in considerazione appena otto diverse varietà di cibo, secondo quanto affermato dal Centro per la Scienza nell’Interesse Pubblico (CSPI). Oltre a tumori, malformazioni congenite e reazioni allergiche, le miscele di tossine alimentari industriali possono causare malattie autoimmuni. Gli OGM che possono essere inseriti nei cibi senza essere dichiarati se inferiori al 1% vengono messi dappertutto come Lecitina di Soia, Amido di Mais, ecc e sono stati dimostrati causare sterilità e cancro. Inoltre le galline e gli altri animali alimentati con OGM (tutti quelli che non dichiarano altrimenti nella confezione usano OGM) che producono uova e carni che troviamo al supermercato, non debbono avere l’etichetta OGM.

Sapete che cos’è Bluetooth?



 

Bluetooth è un sistema standard, economico e sicuro per scambiare informazioni tra dispositivi diversi attraverso una frequenza radio sicura a corto raggio. 

Bluetooth cerca i dispositivi entro un raggio di qualche decina di metri e li mette in comunicazione tra di loro.

Vi anticipo che fra qualche decennio potremmo disporre di questa facoltà anche per il nostro corpo!

Nel frattempo, immaginiamo come diventerebbe il mondo dell’anima.
Prima di tutto ci libereremo dalla schiavitù del corpo che invecchiando mortifica la più nobile delle anime. 

In secondo luogo, avremmo risolto il problema dell’eternità. 

Come?

Notizia di questi giorni è la scoperta della tecnica per la generazione di cellule artificiali autoriproducenti. 

Ciò significa che produrre un corpo umano o una sua parte, artificialmente, non è un’idea assurda!

Il passo successivo consiste nel far migrare l’anima, evoluta nel vecchio corpo, in uno completamente nuovo o rigenerato.

Che beffa subirebbe la morte!

Ci sarebbero tanti vantaggi aggiuntivi che con un po’ di fantasia si potrebbero prevedere.

La tanta odiata “scuola”, per i ragazzi, non sarebbe più necessaria farla più di una volta!

Sapendo di poter abitare sulla terra per un periodo indefinito, deturpare la natura diventerebbe un sacrilegio, un affronto più tangibile all’esistenza globale.

Curare l’anima diventerebbe prioritario rispetto alla cura del corpo.
Molti sceglierebbero l’essere all’apparire.

I nostri governanti avrebbero più possibilità per riprendersi dagli errori commessi.

Si potrebbe intervenire sui cattivi in modo più specifico, risalendo alla causa primaria della loro cattiveria e rimuoverla, come si fa con un chip difettoso in un apparecchio elettronico.

Vivere diventerebbe una gratificazione continua per ognuno di noi.
La società conquisterebbe una maturità civile e sociale sempre migliore.

La tecnologia procederebbe con effetto valanga.

Aspetti negativi, sicuramente non esisterebbero, poiché l’evoluzione dell’anima umana sarebbe sempre nel bene!

Nell’anima umana esiste il dono che il Creatore ha voluto nascondere.

In una gara a staffetta, i corridori si scambiano il testimone compiendo continui giri di pista.

Chi deve compiere il proprio giro, non ha ancora il testimone e non può esaminarlo.

Chi sta correndo e impegnato nella corsa e non può pensare di guardare il testimone.

Chi ha compiuto il proprio giro non ha più il testimone e non può guardarlo.

Al termine della gara, se non è stata persa, il testimone è a disposizione di tutti, ma ormai la gara è terminata!

Vestiti (italiani) che uccidono




Una fabbrica collassata. Migliaia di persone sepolte vite. Le aziende coinvolte che aderiscono ad una iniziativa rivoluzionaria per compensare le vittime e impedire che questo si ripeta. Tutte tranne una. Italiana. Benetton. Che non pagherà se non vedrà seriamente a rischio la sua immagine. Firma ora:



firma la petizione
90 secondi: in un minuto e mezzo un'enorme fabbrica in Bangladesh è collassata seppellendo vivi 1134 operai. Per salvarsi alcuni si sono dovuti strappare da soli un braccio o una gamba. Una tragedia che ha scosso il mondo e ha spinto l'ONU a creare un piano per impedire alle multinazionali responsabili di girarsi dall'altra parte.
Un piano che starebbe funzionando se non fosse per una grande azienda italiana.
Ma oggi possiamo costringerla a pagare.
L'italiana Benetton è famosa in tutto il mondo, vale miliardi di euro, ma si rifiuta di risarcire uomini e donne morti cucendo i suoi vestiti. È l'unica grande marca sicuramente coinvolta nel crollo a non voler pagare. E la farà franca finché questa storia non metterà seriamente a rischio la sua immagine. E qui tocca a noi.

Benetton si sta preparando alla Settimana della Moda di Milano, l'evento più importante per il settore in Italia. È la nostra occasione. Clicca per chiedere a Benetton di salvare questo piano rivoluzionario. Arrivati a 1 milione di firme li metteremo in imbarazzo di fronte a tutto il mondo con una azione che non potranno ignorare. Firma ora:

https://secure.avaaz.org/it/benetton_pay_up_loc/?bglFhdb&v=53251

Quello del Rana Plaza non è il primo incidente di questo tipo. Per decenni le multinazionali si sono infischiate di queste tragedie. Ma da oggi questo potrebbe cambiare. L'accordo voluto dall'ONU per la prima volta nella storia coinvolge tutte le parti: il governo del Bangladesh, i produttori, i rivenditori internazionali e le organizzazioni per i diritti dei lavoratori. E se avrà successo stabilirà nuovi e altissimi standard per la responsabilità delle aziende, i controlli sui fornitori e i diritti dei lavoratori in tutto il mondo. C'è solo il no di Benetton a rischiare di far saltare tutto, spingendo altri a rifiutarsi e impedendo che si crei un precedente per i diritti dei lavoratori.
Non possiamo permettere che sia proprio l'Italia responsabile di questo: Benetton è l'unica grande marca ufficialmente relazionata al Rana Plaza a non aver aderito al piano di risarcimenti. L'anno del crollo ha avuto profitti per 139 milioni di euro, ma ha il coraggio di dire di aver fatto il suo dovere con una donazione di non si sa quanto a un'organizione benefica locale. Ma la carità non è un equo risarcimento. La verità è che questo crollo è stato una sequenza incredibile di negligenze da parte delle aziende. In un mondo giusto il risarcimento dovrebbe essere obbligatorio. Che le aziende partecipino a questo programma è il minimo accettabile.
Per Benetton, così come per tutti questi marchi globali, l'immagine è tutto. Per questo possiamo essere efficaci e dobbiamo colpire ora. Più saremo, più i vertici di Benetton faranno fatica a ignorarci. Firma ora per chiedere giustizia per i sopravvissuti del Rana Plaza, poi condividi la campagna con tutti:


Abbiamo già provato a smuovere queste aziende colossali. Dopo il crollo della fabbrica, la nostra comunità si mobilitò in massa per obbligare leader mondiali del settore come H&M a firmare l'accordo "Fire and Safety", per evitare che altre persone venissero sacrificate ai profitti di qualche azienda. Ora dobbiamo agire ancora una volta e pretendere che queste famiglie siano ascoltate.

Con speranza,

Dalia, Oliver, Emily, Risalat, Mais, Ricken e tutto il team di Avaaz