Benvenuto su Riflessioni Filosofiche

In questo spazio condivido riflessioni e approfondimenti su temi che riguardano lo spirito umano e il senso del vivere. Leggerete scritti che vogliono favorire la serenità interiore o l'ottimismo per la vita.

giovedì 6 giugno 2013

Sprazzi di ricordi


Mi rifugio nel ricordo per collocare la mente.
Nella nebbia delle immagini semoventi, l'anima s'inquieta.
Riflettono certezze che ora sono sorrisi.
Fissano contorni che ora sono sfumature.

Irretito nella razionalità rassodata dal tempo,
lo spirito si abbandona all'incanto,
si muove lentamente nell'ultimo mare.

Non più venti forti, spirano.
La barca dolcemente si lascia cullare 
sugli spenti ardori.

Arcobaleni di romantica nostalgia
lasciano scorrere la serenità inseguita.

Nuove onde muovono la barra.
Colorano di emozioni quel vecchio scafo.

Porta con sè il cuore senza tempo.

mercoledì 5 giugno 2013

Attimo compresso


opera di Silla Campanini

Con il volgere lo sguardo al profilo della vita,
si spegne l'arroganza,
si comprime l'eternità nell'attimo scandito dal battito del cuore.

Lo spirito invade la mente 
e i pensieri evaporano nella nebbia di una razionalità perduta.

L'anima cade nel corpo,
umiliata dai suoi capricci.







Chiudere gli occhi


 
Chiudere gli occhi per andare oltre.
Superare i limiti che non ci siamo dati.
Cercare ragioni invisibili.
Trovare compagnia nell'anima.

Chiudere gli occhi per chiuderci dentro.
Ascoltare il suono del respiro.
Inseguire quella goccia di sangue che ci tiene in vita.
 
Chiudere gli occhi per provare ad amare
 come il sole che riscalda la terra,
o come la pioggia che comanda la vita al fiore.
 
Chiudere gli occhi per bruciare la cattiveria 
e per credere al Paradiso.


 

martedì 4 giugno 2013

Magia d'ammirar donna


 
Non so dir nulla del sole,
se il viso tuo ammiro.

Una sinfonia che ricercar ragione è cosa dura.

Confondo odori e suoni.

Si sovrappongono immagini e idee.

Non so pur se sogno o son desto.

Appendo la mente al cuore
e oscillo con la fantasia.

Mi scopro beato,
 al cullar nell'infinito mare delle emozioni.

 

domenica 2 giugno 2013

La raccomandazione





Onorevole Senatore, mi scuso se la importuno o le rubo un po’ del suo tempo per leggere questa insignificante lettera.

Le chiedo di comprendermi, se pur cosciente della sua importanza e il valore del suo tempo, mi permetto di scriverla per conto della mia piccola figliola.

Ella ha tanto insistito, e vedendo la mia riluttanza, ha perfino pensato alla mia cattiveria.

Infine ho deciso di sedermi con lei e trasferire su carta il suo pensiero.
Ecco la sua dettatura:

“Caro Signore, le scrivo questa lettera per chiederle di aiutare mio padre a trovare un lavoro.

Non capisco perché, ma si vergogna di dirlo apertamente.

Lui mi dice sempre che non si può chiedere questo, ma non capisco ancora perché.

Mi sembra tutto strano, prima mi dice che siete una persona importante, che siete attenti ai bisogni della gente, che lavorate per noi, che ci tenete al nostro futuro, e poi, si vergogna, anzi ha paura di chiederti una cosa così semplice!

Vi giuro, Signore, che mio padre vuole il lavoro per far contenta la mia mamma. 

Vorrei farvi vedere la sua faccia triste, quando sente ripetutamente che ci vogliono soldi per il frigorifero che non si chiude più, per i pantaloni di mio fratello che si sono bucati, per il mio grembiulino, che porto dall’anno scorso.

Sento dire, che i pochi soldi che riesce a guadagnare, li spende quasi tutti per l’affitto. Io non gli ho mai chiesto che cosa è l’affitto, ma suppongo che sia una sua malattia che si cura mensilmente, povero papà!

Il papà della mia amica di scuola mi ha detto che anche suo padre ti ha scritto la lettera, però ha aggiunto che ha dovuto fare altre cose di cui non ha saputo riferirmi.

Ora suo padre lavora e tutta la sua famiglia è felice.

Mi sento invidiosa, anche perché il suo zaino è ricco di tante belle cose.

Signore, se non basta questa mia lettera, dimmi che cos’altro serve, cosicché costringerò mio padre a farlo.

Sono sicuro che farà ogni cosa che gli dirai!

Papà mi vuole molte bene e per non farlo piangere, a volte, gli dico che non ho bisogno di nulla.
  
Signore, quando andrai a Roma, porta insieme questa mia lettera, servirà a te per ricordare tutto, anche quando stai votando una legge.

Da grande voglio diventare senatrice, così potrò stare tutti i giorni nel parlamento e aiutare tutte quelle famiglie, che come me ora, mi spediranno la lettera.

Per ora ci sei solo tu che puoi far qualcosa per papà.

sabato 1 giugno 2013

Informatica: destra e sinistra

Come spiegare la politica ai ragazzi dell'informatica?

La politica è la logica utilizzabile per governare un popolo estremamente variegato per soggettività e percezione della realtà

I diritti e i doveri stabiliti con le leggi della politica sono riconducibili alle restrizioni di funzionamento dei dispositivi hardware/software dell'informatica. 

Le scelte politiche sono, quindi, settaggi che a grandi linee dovrebbero rendere efficiente il grande sistema.

L'esigenza del piccolo meccanismo spesso non si concilia con la funzionalità generalizzata e allora, il giocattolo si inceppa e per tentativi, si interviene nel macroscopico per rendere inutile quel lontano meccanismo sofferente.

Scherzando, ho provato a individuare quali potrebbero essere gli elementi in informatica che risponderebbero all'idea della sinistra o della destra.

Provate a cogliere la differenza............

Sinistra                                                   Destra

Modello TCP/IP                                                   Modello OSI
SWITCH                                                             ROUTER
ETHERNET                                                        WI-FI
Indirizzo MAC                                                     Indirizzo IP
Trasmissione unicast                                            Broadcast
Topologia ad anello                                              Topologia a stella
Sequenza e ciclo                                                  Selezione
Costanti                                                               Variabili
Accesso sequenziale                                            Random
CD-ROM                                                            Flash-memory




venerdì 31 maggio 2013

LA SPERANZA


 
 
 
 
 
 
 
Speranza, accieca i miei occhi 
così io possa immaginarti sempre bella.

Gli anni passano
e le tue promesse diventano leggere.

Alberghi nel mio cuore
contando i battiti.

Speranza, visita il mio ardore,
così io attinga da te la forza 
per combattere contro i miei fantasmi.

Tienimi per mano fino al giorno in cui 
non più mi serviranno gli occhi per guardarti.


Senza motivo



Siamo lanterne che illuminano caverne.

Temiamo l'aperto perchè il sole ci spegne.

Vogliamo essere amati a prescindere dai nostri difetti.

Vogliamo amare senza fatica, 
senza riconoscere le debolezze dell'amato.

Scegliamo i piaceri perchè si rivolgono a noi stessi.

Scegliamo le passioni perchè ci portano passivamente con loro.

Scegliamo di essere incompresi per essere al centro del mondo.

Ci perdiamo nel fare per non soffrire nel pensare.

Dimentichiamo di dover morire perchè presumiamo di essere eterni.

Ci raccontiamo bugie per non impazzire.



giovedì 30 maggio 2013

Dialogando con Ugo Foscolo


 
Chi non crede nei miracoli non vive su questo pianeta!

Questa è la frase che ripeto a me stesso quando eventi che tradiscono clamorosamente le nostre presunzioni, si pongono alla mia attenzione.

Siamo inclini ad assumere certezze per le quali l’istinto è l’unico garante disponibile, per cui, quando la convinzione cementifica l’assunto, escludendo l’accesso al dubbio, il miracolo diventa l’unico strumento utile per il ravvedimento.

Ragionando a posteriori, ci si rende conto dell’infondatezza della presunzione e della cecità prodotta dalla convinzione.

Tutto questo dire, mi serve per introdurvi l’abilità del caso nel manifestarsi come magia.

Il caso è un film diretto da un regista invisibile che ha l’obiettivo di comporre un puzzle interpretabile soggettivamente e congruente a un piano strategico occulto, volto all’intera comunità universale.

La tragica morte della ragazza calabrese, uccisa e bruciata viva da colui che si professava “fidanzato”, mette in discussione il significato dei valori umani e la certezza che questi possano continuare ad essere i riferimenti canonici dell’uomo in quanto a essere sociale.

Già dalla sua epoca, il grande Foscolo si preoccupava del decadimento valori morali e di come questi potessero essere tramandati alle future generazioni. 

Siamo convinti tutti della qualità dei sentimenti indotti dalle sue poesie e siamo altrettanto certi, dello slancio emozionale che potremmo sperimentare se egli stesso ci raccontasse come si possano interpretare le sue idee nel nostro cotesto moderno post-duemila.

Con il pensiero, laddove Foscolo potrebbe rispondermi, mi piacerebbe porre qualche domanda.

LUIGI: Perdonami l’ardire Ugo, ma che cosa vuoi intendere con queste parole:  "A egregie cose l forte animo accendono l’urne de' forti, o Pindemonte; e bella e santa fanno al peregrin la terra
che le ricetta.

FOSCOLO: Caro Luigi, tu mi chiedi ciò che già conosci per averlo studiato a scuola! Comunque, accetto volentieri la tua provocazione e pregusto il diletto nel disquisire sui valori del tuo tempo.

LUIGI: Suppongo che ti sia difficile interpretare i segni del mio tempo!

FOSCOLO: Qui, in Paradiso il tempo non esiste per cui ciò che per te è stata evoluzione, per me è un permanere in altre forme.

Non ti stupire, ma ti assicuro, che da quassù sappiamo tutto a proposito di “Amici”, “Il grande  fratello”, di Internet, di “sballo”, di telefonini, Iphon, la crisi, omicidi, eccetera.

LUIGI: Mi rendi facile il colloquio!

Bene, dimmi come si conciliano le realtà che hai appena nominato con il simbolismo espresso nei tuoi “Sepolcri”?

I messaggi che ci hai lasciato attraverso le tue bellissime poesie potrebbero essere ancora validi?

Le stesse tue poesie hanno ancora un valore e una capacità di produrre i risultati per i quali la tua vena poetica si è magnificamente espressa?     

FOSCOLO: Luigi, nel tuo tempo e per ciò che in esso è intuibile, proverò a confezionarti una risposta. 

Abbandonerò il mio tono poetico per far spazio alla praticità della risposta. Mi rivolgerò alla tua umanità per appendere un senso per cui anche la mia poesia ha contribuito.

Il Vostro futuro prevede un grande cambiamento di cui alcuni intuiscono i primi segni. Esso si presenterà come una rivoluzione silenziosa nella percezione della realtà. 

Ineluttabile e inarrestabile, genererà un rovesciamento del mondo e niente di ciò che conosci, sarà più così stabile e inamovibile come lo percepite adesso.

Qualcosa di nuovo si sta affaccerà innescando un cambiamento radicale.

LUIGI: Sii più chiaro, perché non ti seguo.

FOSCOLO: Il modo di essere dell’uomo non può mutare improvvisamente. Abbandonare gli schemi mentali assunti sin dai primi passi dell’intelligenza umana, è un processo impossibile da ricondurre alla logica corrente. 

Sarà necessario un vento culturale che spinga nella direzione delle facoltà umane rivolte verso l’anima, per iniziare una rivoluzione culturale senza precedenti. 

Vivere per vegetare, dimenticando la vera essenza per cui siamo umani, dovrà costituire il rischio da rifuggire. Qualora questa consapevolezza entri sottoforma di nuovi modelli nella società, il fattore umano troverà posto e logica in un contesto culturale di una umanità “nuova”.

L’accadere di qualsiasi cosa diventa possibile soltanto nell’attesa soggettiva e fiduciosa del suo esistere. 

Credere fermamente che il mondo possa evolvere nella direzione più consona al sentire intimo, in linea al sentimento universale d’Amore, è fondamentale per consentire l’innesco del grande incendio della trasformazione.

I momenti difficile, attuali vanno superati stringendo nel cuore la convinzione che l’universo è amore e deve evolversi per forza nel bene.

LUIGI: In quest’ottica, le tombe dei grandi uomini dovrebbero comunicare ai virtuosi il loro esempio e stimolarli a proseguirne l'opera, attraverso l’onda delle possibilità, lasciata libera di interagire con la sensibilità di ognuno e favorire l’espansione della coscienza collettiva. 

La tua poesia è un omaggio allo sforzo profuso da tutti i grandi protagonisti della storia affinché l’umanità potesse affermare se stessa nel progetto di espansione dell’amore.

FOSCOLO: Luigi, mi stai dando la certezza per cui la mia opera abbia sollevato almeno un granellino di sabbia nella tempesta del sapere universale.

Tornerò nel passato a tacere, ma prometto a tutti i giovani di parlare continuamente al loro cuore.   


mercoledì 29 maggio 2013

Sono solo parole

Foto: ............................ciao piccola..............riposa nel cielo, dove non ci sono persone cattive...ma angeli.........

Sono soltanto parole, le mie.

Sono gocce di sangue, le tue.

E' un  dolore vigliacco, per chi ti ama.

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