sabato 20 gennaio 2024

La mamma è sempre speciale

 

Eppure continui a vivere in me.

Quando tu eri in vita, parlavo con te con il mio sguardo ... porta di uscita d’indicibili sentimenti. Le tue parole erano poche e avevano pochi ornamenti, ma erano essenziali. Non pretendevi di sapere tutto, ma c’era qualcosa nel tuo cuore che ti guidava e ai miei piccoli occhi sembravi infinita.

Sono sempre stato certo che ero costantemente nei tuoi pensieri. Ero un vigilato speciale. Ero io chi ti procurava tanto lavoro e tante ansie. Nonostante tutto, eri felice comunque. Nascondevi la tua fatica e i tuoi problemi. Mi prospettavi un mondo molto più amico e tranquillo di quello che brulicava accanto a me.

I tuoi tentennamenti sul rimproverarmi o no, a volte mi facevano sorridere; erano anche stimoli per migliorarmi. Per te, io non ho mai avuto difetti. Tu vedevi solo pregi! Le mie marachelle erano indisposizioni momentanee da non tenere in considerazione.

Volevo conquistarti con i miei successi. Purtroppo sono stati pochi rispetto a quelli che avrei voluto orgogliosamente mostrarti.

Oggi che sei dall’altra parte, queste parole servono più a me che a te.

Ti sono grato per quanto amore mi hai dato. Grazie a te, posso donarlo a chi mi è vicino. Grazie a te, ho un’anima che fa battere il mio cuore e che lascia scorrere la lacrima della commozione. Grazie a te, ho un motivo in più per apprezzare questo meraviglioso mondo. La mia mamma è stata speciale!

Le mamme sono speciali, conservano in sé la magia che ciascun figlio conosce bene.

 

venerdì 19 gennaio 2024

Illusione o pessimismo?


Illuditi di essere unico e speciale!

L’illusione ti durerà per il tempo che serve al tuo corpo per invecchiare.

Il corpo con la sua biologia è il vero dittatore della tua vita.

Alla nascita è troppo tenero perché comandi e troppo debole per illudere.  Non sai nemmeno di esistere!

Devi avere i venti anni per capire che ti serve studiare per dare sostegno all’idea di potenza. Nello stesso tempo non prendi in considerazione che dopo un certo numero di anni sarà tutto finito.

Nella maturità, dopo tanto sforzo, tenti di capire quali risultati ti ha dato la potenza acquisita.

Si solleva qualche dubbio: forse non è stata utilizzata al meglio o non ha dato i risultati sperati?

Lentamente si prende coscienza!

I nostri pensieri sono frutto di una momentanea combinazione biologica che la natura regala sottoforma di miracoli del caso e che noi, poveri illusi ed egocentrici, ci immaginiamo depositari del privilegio e dell’unicità.

 

giovedì 18 gennaio 2024

Ricominciare

 

Quando ci accorgiamo che stiamo procedendo male o almeno non secondo le nostre aspettative, è spontaneo fermarsi e ricominciare di nuovo. Si é perso tempo nel capire di avere preso la direzione sbagliata! Abbiamo valutato male o le informazioni necessarie per decidere erano approssimate. La catena delle decisioni assunte ha prodotto un mostro. In un mare di incertezze una scelta sembra ferma. Ricominciare!

Ricominciare significa “tornare all’inizio del percorso”, cambiare i criteri e le priorità per decidere.

Ricominciare non è facile per tutti. Il processo di fossilizzazione ci insegue togliendoci memoria del passato. Il metabolismo biologico (invecchiamento) ci irrigidisce inquinando e rallentando le decisioni.

Il processo di comunicazione si sviluppa su canali che subiscono la crittografia del tempo che passa (non ci si capisce più).

Tutto sembra congiurare contro l’idea di ricominciare.

I segnali che ci chiedono di ricominciare sono forti e chiari, come quelli forniti a un automobilista che vuol ripartire col freno a mano tirato. Abbiamo molti esempi di coloro che, immersi fino al collo nelle sabbie mobili e con l’unico braccio libero per avvinghiarsi a qualunque cosa, gridano forsennatamente aiuto.

Vi siete chiesti perché molti sono intrattabili e inspiegabilmente cattivi?

Vi siete chiesti perché un barbone sporca ovunque?

Vi siete chiesti perché un insegnante che va in pensione, ammonisce i colleghi a misurare il proprio successo sul più somaro della sua classe?

Vi siete chiesti perché Madre Teresa di Calcutta abbracciava amorevolmente una deforme, maleodorante creatura?

La risposta è sempre la stessa: “Il mondo interiore protesta e chiede di ricominciare”.


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