Benvenuto su Riflessioni Filosofiche

In questo spazio condivido riflessioni e approfondimenti su temi che riguardano lo spirito umano e il senso del vivere. Leggerete scritti che vogliono favorire la serenità interiore o l'ottimismo per la vita.

venerdì 19 aprile 2013

Adombrar ragione













Ombre per idee
son armi nel mondo
e ritrovar ragione è arduo.

Sollevar il capo per dir lassù esisti,
vien spontaneo.

Troppo alta è questa scala,
se di passo in passo la fede mia sospinge.

Son poco e di contar mi stanco.

Riposar le membra per ritrovar passione, natural sovviene.

Il dolor desta il cor all'umana prova.

Sorgere un dì, l'anima spera.

Voltar addietro la scena,
sarà dolce.

Sì che del più grande,
sarò parte.



 



giovedì 18 aprile 2013

Omocisteina


L’Omocisteina è un aminoacido prodotto nel nostro organismo in seguito alla conversione biochimica della metionina. La metionina è un aminoacido essenziale regolarmente consumato all'interno della dieta.
 
L’omocisteina può a sua volta seguire due vie metaboliche una che porta alla formazione di cisteina in presenza di vit. B6 e l’altra nuovamente in metionina in presenza di Folati (vit. B9) e vit. B12; è da evidenziare che in questi processi metabolici gioca un ruolo di rilievo anche la Riboflavina (vit. B2).
 
La cisteina può essere poi associata all’acido glutammico e alla glicina per formare il Glutatione con potere antiossidante e chelante-disintossicante nei confronti dei metalli pesanti quali piombo, cadmio, mercurio e alluminio.
 
La metionina può essere metabolizzata in presenza di ATP in S-Adenosil-Metionina (SAMe) con proprietà antidepressive (viene considerato un utile antidepressivo naturale), antiartritica ed epatoprotettiva (vedi slide). Infatti il SAMe è il principio attivo del farmaco Samyr.
 
Quando per cause patologiche, per stile di vita scorretto o assunzione di farmaci particolari (vedi slide) il metabolismo dell’omocisteina viene alterato si ha aumento di questa sostanza in circolo che determina la condizione di Iperomocisteinemia a cui sono correlate una serie di condizioni patologiche.
 
Infatti l’omocisteina è sempre più riconosciuta come un importante fattore di rischio per:
 
- Patologie cardiovascolari con associato rischio di ictus e infarto a causa della aterosclerosi che viene a crearsi; l’omocisteina sembra infatti avere un potere aterogeno superiore a quello del colesterolo in quanto è in grado di convertire il colesterolo in colesterolo LDL ossidato che sappiamo essere una forma molto più pericolosa, con danneggiamento del rivestimento interno delle arterie e conseguente loro ispessimento e irrigidimento;
 
- Patologie cerebrali associate a demenza e Alzheimer; sembra confermato il ruolo chiave dell’omocisteina quale fattore predittivo di sviluppo di demenza;
 
- Donne con elevati livelli di omocisteina hanno più difficoltà a concepire, sono a rischio di aborti precoci ripetuti e hanno due volte più probabilità di avere complicazioni durante la gravidanza stessa.
 
- L'osteoporosi è stata fortemente associata a elevati livelli di omocisteina. Le donne in post-menopausa sono a rischio di bassi livelli di estrogeni e questo sembra determinare aumenti di omocisteina stessa;
 
- L’aumento dell’omocisteina sembra essere connesso anche con il diabete: è stato visto che i diabetici con iperomocisteinemia presentano rischio di mortalità entro 5 anni aumentato di ben 80% rispetto ai non-diabetici anch’essi con omocisteina alta;
 
- Performance ridotte, bassa concentrazione, emicrania e impotenza sembrano inoltre essere correlate agli alti dosaggi di questa sostanza.
Si sta facendo sempre più comune l’osservazione che dosare l’omocisteina sia un modo accurato per determinare la salute oggi e prevedere le future predisposizioni a malattie più tardi nella vita e che la chiave per una vita lunga e sana sia quella di mantenere il livello di omocisteina verso il basso e quello di glutatione verso l’alto.
 
Si considerano range di normalità valori di omocisteina compresi tra 5 e 17 μmol/l. E’ però opportuno notare che l’OMS ha posto il valore di 13 μmol/l quale soglia massima per questa sostanza per cui:
- Uomini fino a 13 μmol/l
- Donne fino a 10.1 μmol/l
- Ragazzi fino a 14 anni 11.3 μmol/l
 
Come si può notare la via per abbassare i livelli di omocisteina, quando questi non sono determinati da malattie genetiche o altre patologie metaboliche, è quella di potenziare la dieta con alimenti ricchi in vitamine del gruppo B specialmente di acido folico.
In presenza di omocisteina alta è sconsigliabile il ‘fai da te’ con l’assunzione di integratori vitaminici casuali, ma è necessario il medico in associazione ad un valido nutrizionista.

mercoledì 17 aprile 2013

Donna, l'incanto

 
 
Cullar l'anima mia nel piacer di mirarti donna,
non trovo sosta.

Il respiro, smarrito, asseconda l'aria al dimorar nel busto.

Fiato sospetto,
per beltà che viso sparge.

Come d'incanto, 
profumi e suoni,
dicon di me che sogno.

Donna,
immagine che Dio accompagna,
sorrisi e dolcezze a te son dovute.

Tesoro dell'umana specie,
per chi sentir fierezza s'accosta.

Leggiadra la mia mano,
coglier la tua vorrebbe.

Protesa,
immobile al tuo cenno.

Attende il tempo, 
al posar il cor mio nel tuo.





lunedì 15 aprile 2013

Illuminar di vero


opera di Silla Campanini

Saggezza soggiace all'umana spoglia.

Riempir vita di re e di troni, 
 è vana gloria.

Misera anima che d'inquietar non smetti,
solleva il cor dal veder basso.

Altri luoghi si addicono.

Nobili sentimenti ti appartengono. 

Alta casta vale l'onor tuo.

D'illuminar di vero, attendi.

Distratto, il mortal lume vede nebbia.

Ostinar è caratter tuo,
sin che il sol spinga l'alba radiosa.

Gioir, allor, sarà il premio più alto 
che misura non conosce.


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domenica 14 aprile 2013

L’occhio dell’anima nell’esperienza estetica della musica - di Fabio Squeo



 

Può la musica al giorno d’oggi trovare spazio nel cuore degli uomini, distratti dal rumore assordante della materia?

Nell’esperienza estetica della musica l’uomo si stacca dalle catene della materialità e dai falsi miti che essa genera, aprendo un panorama idilliaco, nuovo, dove gli incontri vivono la voce del silenzio melodico, dove l’occhio cinico dell’anima non si limita a vedere, ma con raffinata osservazione gode nel prospetto dell’oggettività.

Ecco che, con cristallina evidenza, l’occhio dell’anima determina il proprio campo d’azione, attraverso il proprio effetto dirompente e rivoluzionario sul mondo entro cui esso è calato. 

L’effetto dichiara solenne la propria scaturigine, specialmente in colui che si espone sensibilmente a “riconoscere energicamente” la musicalità del mondo, la propria linea d’onda ininterrotta.

La musica, qualora fosse “riconosciuta” offrirebbe sane e terapeutiche possibilità di ritrovarsi in sereno rapporto con le proprie forze psico-motorie.

Facendo leva sull’esperienza estetica della musica, l’ascoltatore annulla le barrire dei condizionamenti, oltrepassa gli argini delle preoccupazioni fino a ritrovare la giusta empatia compatibile con le singole energie del mondo, affinché egli possa trovare mutuo soccorso nei momenti più difficili.

La musica esprime tutta la sua saggezza, domandando continuamente al cuore degli uomini – assicurando la giusta dichiarazione d’amore all’universalità dei rapporti umani”.

E’ un appuntamento con l’Occhio dell’anima per un’esperienza unica del suo genere. Essa seduce inevitabilmente e ci appronta confidenzialmente alle acque più profonde dell’Io.

L’artista è l’emblema dell’ascoltatore energico che riconosce da lontano i propri spiragli di verità.

Egli ha la capacità di sintonizzarsi con le singole frequenze energetiche offerte dalla musica, partendo dalla propria pre-disposizione “al riconoscimento della Musicalità.

Egli non guarda gli oggetti nella loro utilità pratica, bensì, con pacata naturalezza, scorge essenze fine a se stesse, modelli moralmente giusti, e nell’ascesi del proprio io, l’anima si unisce all’eterno.

E’ importante abbandonarsi anche per un solo istante agli eterni richiami, perché solo così l’io, nudo da ogni sipario, pone l’intelligenza al servizio del bene cosmico. 

venerdì 12 aprile 2013

Le convinzioni



 
opera di Silla Campanini



Le convinzioni sono nuvole che oscurano il cielo della ragione, nascondono il sole e rendono il cielo basso.

Le convinzioni consentono di inserire il pilota automatico durante il percorso di vita.

Le convinzioni nascono e si radicano nello spirito per esperienza.

I dati che fissano le convinzioni si ottengono per approssimazioni successive. 

La differenza tra le aspettative e i risultati ottenuti ci suggerisce il criterio per il quale si compiono alcune azioni e non altre.

Tutte le attività che l’uomo compie sono suggerite da una presunzione soggettivamente reale.

L’osservazione dell’ambiente contestuale fornisce continuamente dati al “sistema uomo” il quale è un sistema chiuso.

L’impossibilità di interagire con l’esterno impedisce qualunque via di fuga ad una ragione abituata ad usare mezzi e metodi congruenti con il mondo a cui appartiene.

In base a questa premessa, le convinzioni hanno una radicalizzazione forte ma transitoria.

La forza della convinzione ci fa apparire tanto sicuri, quanto schiavi di una “non ragione”, mentre la transitorietà diventa la qualità da scoprire solo nel futuro.

Bisognerebbe giocare d’anticipo!
Bisognerebbe strumentalizzarla, per provare strade alternative.

Sarebbe opportuno “ingannare” la ragione con dati falsi ma che se fossero veri ci offrirebbero uno scenario inesplorato.

Mi sto riferendo all’idea per cui quando le cose ci vanno male o la speranza di raddrizzarle si spegne, per via di una ragione che utilizza dati presunti veri, allora è necessario provare a cambiare il paradigma mentale.

Per esempio, credere nella possibilità di parlare con una persona a migliaia di chilometri di distanza attraverso un oggetto staccato da tutto e tenuto in mano, nel 1950 era un modello mentale (paradigma) difficile da adottare e da sperare nella condivisione con i propri simili. 

Qualcuno, però, ha tentato una timida supposizione nel considerare “veri” alcuni dati che a quell’epoca erano considerati “falsi” o impossibili da considerare.

L’ammonimento che dovremmo accettare è il seguente:

"Tutto ciò che pensiamo impossibile si trova in un altro paradigma, momentaneamente non facente parte dell’attuale modello mentale che indossiamo".

mercoledì 10 aprile 2013

Inizio di un ambizioso percorso.

I miei nuovi amici di avventura.




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