martedì 28 ottobre 2014

lunedì 27 ottobre 2014

Con le mani nascoste

 


Camminavo con le mani nella tasca
tra le ombrate voci della gente.


Ci amalgamiamo bene
nell’oblio dei monumenti
mentre le città
in codice rosso
insistono


tra l’essere e il nulla
tra la speranza e la malattia
tra l’arroganza e lo scherno.


Intanto resto con le mani nascoste
infangate di poesia
per difendere l’ironia
dai presagi della mente

che non avvertono ormai
più alcun sapore. 


by Fabio Squeo - @-Inedito 2014-All rights reserved

domenica 26 ottobre 2014

Noi contro l’Ebola: prima che sia troppo tardi




Aiutaci a fornire l'equipaggiamento necessario a chi è eroicamente in prima linea contro l'Ebola, clicca qui sotto:

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Nelle ultime due settimane, migliaia di persone della nostra comunità si sono offerte volontarie per andare in Africa Occidentale e aiutare a contrastare il diffondersi dell'Ebola. È una scelta di incredibile eroismo che testimonia quanto ci sentiamo interdipendenti e membri di un'unica comunità globale.

Ma non tutti abbiamo la possibilità di partire o le qualifiche richieste, perciò abbiamo chiesto a una delle principali organizzazioni umanitarie in azione sul campo cosa possiamo fare di più, tutti e 39 milioni, per aiutare i medici e gli infermieri sul campo a salvare vite e limitare il contagio. La risposta è stata così semplice, concreta e tragica che non sono riuscita a trattenere le lacrime: serve niente di più che materiale sanitario di base, guanti, sapone o cloro; servono kit per la protezione personale (PPE) e ambulanze; e servono letti e attrezzature per i centri di cura dell'Ebola.

Queste sono cose basilari, ed è quasi criminale che la comunità internazionale non sia riuscita a procurarne a sufficienza.

Noi però possiamo fare la nostra parte!

Alice, Mia, Ricken, Emma, Patricia, Ari, Emily e tutto il team di Avaaz

martedì 21 ottobre 2014

La danza del piccione





Uno psicologo, Skinner, condusse uno strano esperimento.

Mise un piccione in una gabbia e ogni 15 secondi lasciava cadere palline di cibo all’interno della gabbia. 

L'uccello perse il controllo del suo stato emotivo.

Indipendentemente da quello che l’uccello faceva, Skinner continuò a far cadere le palline di cibo con lo stesso ritmo.

Dopo pochi minuti l'uccello sembrava impazzito.

Ballava e si muoveva come un ubriaco.

Perché?

Beh ... il piccione aveva sviluppato un rituale.

Skinner teorizzò che il piccione ricordava quali azioni avesse fatto poco prima dell’inizio della caduta di cibo ... e le ripeteva in sequenza.

Il piccione credeva che la sua danza fosse la causa della pioggia di cibo in gabbia.

Direste: che uccello sciocco.

In realtà, anche noi umani siamo così!

Spesso ci comportiamo credendo di muoverci in un rituale di auspicio, sollevando la razionalità da un compito che per sfiducia riteniamo inopportuno affidarle.  

lunedì 20 ottobre 2014

What's Internet?



Immagina di usare un oggetto che ti piace, ti diverte e ti aiuta nel lavoro.

Immagina di usarlo condividendolo con un amico.

Fantastico.... se lo usate adottando le stesse regole comportamentali ed educative!

In questo caso, formate una mini rete (NET).

Se poi, giocate o lavorate (WORK) insieme costituite un NETWORK. 

Immagina ora che altri due amici fanno le stesse cose.
Se decidessero di unirsi a voi (collegandovi), formereste una comunità: INTERNET.
Continuando a giocare o lavorare insieme, realizzereste un INTERNTWORK.

Semplice, vero?


Allora, vediamo in inglese come si direbbe.....

What's Internet?

The Internet is a worldwide, publicly accessible network of networks. 

It enables individuals and businesses alike, through interconnected computer networks, to share information, resources, and services. 

In the beginning, the Internet was used strictly for scientific, educational, and military research. 

In 1991, regulations changed to allow businesses and consumers to connect as well. The Internet has grown rapidly, and is now global. 

New technologies are continuously being developed that make the Internet easier and more attractive to use. 

Online applications are available to the Internet user, including email, web browsing, streaming music and video, gaming, and instant messaging.

The way people interact, share information, and even do business is changing to keep up with the continuous evolution of this global network. 

The Internet is creating a wider audience and consumer base for whatever message, product, or service can be delivered. 

For many businesses, having Internet access has become critical, not only for communication but also for day-to-day operation. 

Some of the business uses of the Internet include:

E-Commerce
Communications
Collaboration and training

That's Internet!

mercoledì 15 ottobre 2014

Riempiti d'aria




Opera pittorica di Silla Campanini

LUIGI: Vorrei cambiare questo mondo popolato da umani versatili in tutto, iniziando dai desideri e finendo con i valori.

ETT: Attenzione, Luigi, tu appartieni agli umani o credi di essere immune alle loro incoerenze?

LUIGI: Purtroppo mi rendo conto che sto lanciando un boomerang, ma questo è un modo per rivolgermi a te e indurti a rivelarmi qualcosa che mi faccia sperare in un futuro migliore per la mia umanità.

ETT: Come ben sai, i nostri livelli razionali di intendere appartengono a paradigmi di intelligenza diversi, quindi, qualunque messaggio in quest’ ambito non ti potrebbe mai giungere. 

Per spiegarmi compiutamente, immagina di togliere l’aria tra due umani che colloquiano; entrambi, come i vostri pesciolini rossi, vedrebbero soltanto afoni boccheggi.

LUIGI: Siamo condannati, allora, a camminare con le nostre deboli gambe, continuando a cadere e a farci male.

ETT: Ricorda, Luigi, che in ogni disgrazia si cela sempre una nuova opportunità; ti basta dimenticare ciò che amareggia e riservare energie per altri aspetti più positivi. 

Il vostro equilibrio interiore è sempre su una bilancia che ha bisogno su un piatto il dolore e sull’altro il peso della felicità. 

La vostra vita è una continua misura; siete pronti recriminare quando c’è poco dolore e ad ambire alla più modesta delle condizioni di vita quando le tragedie vi colgono.

LUIGI: Sì, Ett, fai bene a ricordarmelo.

Ho il maledetto difetto di credere troppo alla bontà dei miei simili. 

Non ho nessuna remora sulla loro sincerità. 

Non capisco perché si debba fingere sui sentimenti.

ETT: Mi stai dicendo di essere ingenuo?

LUIGI: No, amico mio, si tratta di un’altra caratteristica umana.

ETT: Cioè?

LUIGI: Sebbene siamo in grado di darci spiegazioni per i nostri difetti, di fatto, siamo tutti bambini nel momento in cui accusiamo il dolore.

Abbiamo inventato la filosofia, la psicologia, la psichiatria, la pedagogia, e nonostante questo, nessuno è dottore per se stesso.

Per parlarti di una mia recente esperienza, ho conosciuto un’amica a cui ho creduto alle sue parole perché sentivo la sua sofferenza; sentivo il rumore delle sue catene; sentivo il peso di un amore represso e inespresso; sentivo il suo bisogno di rinascita.

Io le ho detto che la sua gabbia aveva le porte aperte, doveva soltanto decidere di uscire.

L’attendevo fuori dalla gabbia per vederla volare ed essere contaminato della sua gioia.

ETT: e invece?

LUIGI: Come tutti gli umani, si scopre di voler vedere il sole senza essere accecati. 

Quando la tempesta imperversa su una nave in aperto mare, si fanno grandi promesse e solenni giuramenti in cambio dell’aiuto della provvidenza al superamento del pericolo. 

Il ritorno del sereno scioglie la memoria e accoglie la ragione. 

Il sentimento e la paura sono concetti leggeri, forse da conservarli tra belle frasi di profonde riflessioni o nelle suggestive rime delle poesie.

Tutto torna come prima.

Assolutamente evanescente, trasparente........ riempiti d’aria.
    

martedì 14 ottobre 2014

I can see dead people

 
 Una donna capace di vedere i morti

A woman who claims to be able to see dead people has revealed her abilities helped save her own daughter’s life.

Former nurse Sally Cudmore, who believes she has been able to see spirits from a young age, explained on This Morning how visions of colours and symbols mean she can see events of the future unfold before her eyes.

Describing her ability as ‘giving evidence’, she claimed her 16-year-old daughter Sophia would have died if it hadn’t been for her powers.

Speaking to Phillip Schofield and Amanda Holden, Sally said: “At 14, she [Sophia] had a major operation. I got told to take her home, there was nothing wrong.

“I was up and down the hospital – in the end, I said I wanted a second opinion.”

“We nearly lost her,” she continued, explaining how 'seeing a red light' around her daughter’s abdomen left her in doubt about the severity of Sophia’s condition.

Following a second opinion from a doctor, Sophia was operated on immediately.

“She had a massive cyst in her right fallopian tube. It had twisted and they had to remove it immediately. She’s got one tube now, and two ovaries.

“If it wasn’t for me knowing – I was seeing a red light around her stomach area, which is a warning sign – and me being persistent and getting another consultant in for a second opinion, she would not be here today.”

lunedì 13 ottobre 2014

Si parla di amicizia con ETT.





LUIGI: L’amicizia è un valore di cui si discute troppo ma non si coglie la reale ricaduta sulla vita pratica; si filosofeggia, si tengono sermoni e si prodigano consigli e dopo non c’è altro. 

La vita continua tra egoismi e necessità. 

Si spera nel futuro senza scadenze per rinverdire il concetto di amicizia e intanto, prende peso la famosa frase “Chi trova un amico, trova un tesoro”.

ETT: Credo che tu voglia parlarmi di qualcosa che ha toccato la tua sensibilità.

LUIGI: Hai indovinato!

ETT: Beh, sfogati.  Ti ascolterò silenziosamente.

LUIGI: Per noi umani l’amicizia è come un miraggio. 

Tutti ne parlano, tutti dicono che è possibile afferrarla e contemporaneamente nei loro discorsi ci sono dei “ma” e abbondano frasi ipotetiche.

Non sarebbe meglio tacere e osservare un cane che cammina accanto al suo padrone per capire quello che è impossibile trovare tra gli umani?

Ho sempre desiderato avere un amico con la “A” maiuscola. 

Nello stesso tempo ho pensato che questo mio desiderio debba essere molto comune. 

Allora, perché i veri amici sono introvabili?

La mia immaginazione mi ha fornito una possibile risposta.

E’ probabile che tutti cerchiamo la stessa cosa con uno strumento diverso e con una tempistica dissimile.

Prova a ricostruire una scena dove milioni di persone si muovono disordinatamente, tenendo tra le due dita della mano sinistra un ago e tra le dita della mano destra un filo. 

Ognuna di loro cerca di infilare il proprio filo nella cruna dell’ago di un altro e contemporaneamente cerca di tener fermo il proprio ago così da permettere all’altro di infilare il suo filo.

ETT: Una situazione buffa.

LUIGI: Esattamente, così! 

Noi umani siamo buffi.

Ci creiamo aspettative che hanno poca probabilità di concretizzarsi.

Sarebbe come attendersi che un fiume smetta di scorrere verso il mare soltanto perché vogliamo che esso si comporti come desideriamo. 

Oppure, sperare che la pietra si fermi dopo averla lanciata, soltanto perché abbiamo cambiato idea.   

ETT: Situazioni decisamente inverosimili.

LUIGI: Noi umani siamo così!

Il fatto più comico discende dalle reazioni che manifestiamo.

ETT: Cioè?

LUIGI: Delusione, recriminazione e sofferenza!

Tu potresti considerarci irrazionali.

ETT: Non ti preoccupare del mio giudizio. 

Ormai le vostre stranezze le considero parte del vostro essere e quindi rientranti nella logica del non-senso strutturato.

Un cane per eroe



Siamo abituati a vestire gli angeli con le figure umane.
Io credo che il cane di questa storia E' un angelo.



Quando gravemente autistico, Toby Turner, è stato escluso dalla scuola per la terza volta per aver preso a calci i suoi maestri, la sua famiglia toccò il fondo dello scoraggiamento.

A otto anni, sconvolto dalla propria aggressività, ha detto ai suoi genitori che sarebbero stati meglio senza di lui.

La Mamma di Toby ha dovuto rinunciare al suo lavoro come infermiera per seguirlo presso una scuola speciale.

Alla fine l'unico modo per poter uscire da casa era di dargli cuffie, occhiali da sole e un berretto per chiudergli il mondo.

Ma 16 mesi fa, la famiglia ha iniziato una nuova vita accogliendo un cane in casa, Sox.

Un labrador addestrato dalla carità per aiutare i bambini con autismo.

Dopo due settimane la vita di Toby cambiò.

E' stata un'amicizia fulminea, un legame immediato. 

Toby smise immediatamente di indossare le cuffie, occhiali da sole e berretto.

Il padre ricorda: "La prima volta che abbiamo preso Sox, ci è voluta un'ora per arrivare a casa, perché Toby si fermava a chiacchierare con la gente del suo cane; siamo rimasti stupiti.” 

"Prima dell’avvento di Sox, eravamo disperati. Anche lo psicologo ha ammesso del sorprendente impatto che Sox ha avuto sulla vita di Toby.

Avere questo enorme cane costantemente al suo fianco ha dato a Toby la fiducia che non ha mai avuto. Tutto il suo atteggiamento verso la vita è cambiato. 

Abbiamo ritrovato un fiducioso, felice bambino che ama la scuola." 

Sox ora va dappertutto con Toby - tranne a scuola - e agisce come un effetto calmante.

Al mattino Toby si siede e lo accarezza prima di andare a scuola, assicurandogli di essere pronto per la giornata.

E non appena torna a casa, Sox si precipita ad accoglierlo ed entrambi rimangono continuamente insieme.

Sox ha una imbracatura attraverso cui è legato a Toby tramite una cintura.

A volte i bambini con autismo non hanno il senso del pericolo e corrono senza guardare. Sox lo frena e lo guida in sicurezza. 

Se Toby va in ansia, Sox conosce un paio di piccoli trucchi per distrarlo.

Il padre dice: “Sox ha salvato la vita di Toby e salvato la nostra famiglia. Prima, era soltanto sopravvivenza”. 

"Non potevamo andare fuori come una famiglia normale o accogliere amici. Eravamo isolati."

Le cose sono migliorate tanto che Toby e i suoi genitori sono appena tornati da un weekend e hanno anche trascorso due notti in un albergo, qualcosa che non avrebbero mai potuto fare prima che Sox arrivasse​​.

E domani, Toby potrà festeggiare il suo 10° compleanno con gli amici; inimmaginabile negli anni passati.

Con Sox al seguito, la famiglia ha anche goduto di una passeggiata in Hyde Park e un pasto fuori la sera.

Toby dice: "Ho avuto il giorno più epico che mai. 
Mi sento meglio ora che Sox è qui. 
Prima mi sentivo come voler morire.
Da quando Sox è arrivato i nostri cuori sono connessi - lo amo così tanto ".


-----------------  la storia originale ------------------
When severely autistic Toby Turner was excluded from school for the third time for hitting and kicking his teachers, his family hit rock bottom.

And the eight-year-old felt so upset by his own aggression, he told his parents they would be better off without him.

Terrified mum Vikky had to give up her job as a nursery nurse to teach Toby at home while they found a place for him in a special school.

Eventually the only way Vikky, 42, and her software manager husband Neil, 45, could get Toby out of the house was by giving him headphones, sunglasses and a cap to block out the world.

But 16 months ago, the family was thrown a lifeline by charity Dogs for the Disabled, which introduced Toby to Sox.

The three-year-old labrador/golden retriever cross was trained by the charity to help children with autism and within two weeks, he turned Toby’s life around.

Vikky says: “We knew Toby had an affinity for animals because we’d been to really busy places before and when he spotted a dog he was mesmerised – it was almost as if the world around him didn’t exist.

“Toby took to Sox immediately. He talked to Sox and wanted to look after him."

Toby Turner with dog, Sox, from the charity Dogs for the Disabled Playing: Toby and Sox

"It was an instant ­friendship, an ­immediate bond. It was weird, Sox just broke the need for Toby’s ‘bubble’ and just like that he stopped wearing his ­headphones, sunglasses and cap."

Vikky recalled: "The first time we took Sox on the school run it took an hour to get home because Toby was stopping and chatting to people about his dog. We were amazed.

"We all hoped it would make a difference but we didn’t dare to imagine that would happen straight away. We thought any progress would take a long time.

"The psychologist has even discharged him because of Sox’s amazing impact.

"Having this huge dog constantly at his side has given Toby the confidence he never had. His whole attitude to life has turned around. We’ve been left with a confident, happy little boy who loves school."

Sox now goes everywhere with Toby – except school – and acts as a calming ­influence. In the morning Toby sits and strokes his dog before going to school, ensuring he is ready for the day ahead.

And as soon as Toby gets home, Sox rushes to see him.

Vikky says: "If Toby is sitting playing with his Lego, Sox will be there by his side. They have become a double act.

"Sox is working all of the time. He has a harness and through that he is attached to Toby, who wears a belt.

"Sometimes children with autism get frightened and they will run because there’s no sense of danger.

"But now we know that if Toby goes to run, Sox will stand steady and won’t move, so he stops him running off, or running into a road.

"If we’re out and about and I can see Toby’s anxiety rising, Sox knows quite a few little tricks to distract him.

"For example, he will spin round on command, so I can go to Toby, ‘Look, Toby, what’s the dog doing?’

"We’ve also taught Sox to push a ‘talking button’. I put on a voice and record messages into a machine such as ‘I love you’. It’s as if he’s talking to Toby."

"If we’re in a restaurant, Sox will sit and lay his head on Toby’s lap to reassure him.

"Toby will sit there with his thumb in his mouth stroking Sox and you can see the calmness come over him.

"Sox has saved Toby’s life and saved our family. Before, we were literally surviving on an hour-by-hour basis.

"We couldn’t go out as a family or have any friends to visit.

"We were so isolated."

Things have improved so much that Toby and his parents have just returned from a weekend at a wedding and they even spent two nights in a hotel, something they could never have attempted before Sox arrived.

And tomorrow, Toby will be able to ­celebrate his 10th birthday with friends, which was unimaginable in past years.

Vikky explains: "Before Sox, Toby would find birthdays and ­Christmas really stressful because they were out of the routine.

"Everyone else has the expectation that those days are going to be really special and different, but that would make Toby ­physically sick.

"So in previous years we haven’t even told him it’s his birthday. This year is completely different – he is so excited.

"He is going into school for a half day to have a mini party and taking Sox with him. It means he can have the childhood he was missing out on before."

Vikky has now nominated Sox as Caring Animal of the Year in the Daily Mirror and RSPCA Animal Hero Awards.

Vikky, of Bicester, Oxon, says: "Before Sox arrived, we were really struggling. We didn’t know what to do.

"Being in a classroom situation was just too much for Toby and he used to run away and hide in an arts cupboard. When the teachers found him, he would struggle with them, hitting them and kicking out.

"Toby would get so upset and angry at his own behaviour, which he couldn’t understand or control. He’d self harm by biting himself or hitting himself with anything to hand."

He would say he didn’t deserve any love or care. He’d come home from school and be completely exhausted, emotionally drained. He would tell us he didn’t belong, that he needed to leave. ‘You’d be better off if I had never been born’, he’d say.

"Then he even began talking about ending his life. He would threaten to jump out of his bedroom window and I was so scared he’d actually do it I had to make sure the windows were always locked.

"It was horrendous. No matter how much we reassured him we loved him and couldn’t live without him, he wouldn’t believe us."

And it’s not just Toby who has benefited from Sox. His presence means Vikky and Neil have been able to spend more time with Toby’s sister Lauren, 17, and his brothers Joe, 14, and Ollie, six.

Vikky says: “Before, when Toby was really stressed, I’d spend four or five hours with him in his room calming him down, and that was time I wasn’t spending with the other children.”

It also means the family can spend more quality time together. For example, before Sox arrived, a family trip to the Science Museum in London turned into a disaster when Toby sat down and began crying.

But with Sox in tow, the family decided to try again last summer – and this time the trip was a resounding success.

The family also enjoyed a walk in Hyde Park and a meal out in the evening.

Toby says: “I had the most epic day ever. I just feel better now Sox is here.

“Before, I felt like I wanted to die. I couldn’t even go to parties.

“Then Sox came along. It feels like our hearts are connected - I love him so much.”