Benvenuto su Riflessioni Filosofiche

In questo spazio condivido riflessioni e approfondimenti su temi che riguardano lo spirito umano e il senso del vivere. Leggerete scritti che vogliono favorire la serenità interiore o l'ottimismo per la vita.

giovedì 18 gennaio 2024

Ricominciare

 

Quando ci accorgiamo che stiamo procedendo male o almeno non secondo le nostre aspettative, è spontaneo fermarsi e ricominciare di nuovo. Si é perso tempo nel capire di avere preso la direzione sbagliata! Abbiamo valutato male o le informazioni necessarie per decidere erano approssimate. La catena delle decisioni assunte ha prodotto un mostro. In un mare di incertezze una scelta sembra ferma. Ricominciare!

Ricominciare significa “tornare all’inizio del percorso”, cambiare i criteri e le priorità per decidere.

Ricominciare non è facile per tutti. Il processo di fossilizzazione ci insegue togliendoci memoria del passato. Il metabolismo biologico (invecchiamento) ci irrigidisce inquinando e rallentando le decisioni.

Il processo di comunicazione si sviluppa su canali che subiscono la crittografia del tempo che passa (non ci si capisce più).

Tutto sembra congiurare contro l’idea di ricominciare.

I segnali che ci chiedono di ricominciare sono forti e chiari, come quelli forniti a un automobilista che vuol ripartire col freno a mano tirato. Abbiamo molti esempi di coloro che, immersi fino al collo nelle sabbie mobili e con l’unico braccio libero per avvinghiarsi a qualunque cosa, gridano forsennatamente aiuto.

Vi siete chiesti perché molti sono intrattabili e inspiegabilmente cattivi?

Vi siete chiesti perché un barbone sporca ovunque?

Vi siete chiesti perché un insegnante che va in pensione, ammonisce i colleghi a misurare il proprio successo sul più somaro della sua classe?

Vi siete chiesti perché Madre Teresa di Calcutta abbracciava amorevolmente una deforme, maleodorante creatura?

La risposta è sempre la stessa: “Il mondo interiore protesta e chiede di ricominciare”.


mercoledì 17 gennaio 2024

La realtà sorprende

 

La realtà è sorprendente!

Va sempre oltre qualunque idea precostituibile. Se vi ponete un obiettivo chiaro, preciso, circostanziato e decidete di raggiungerlo, ignorando qualunque possibile complicazione o limitazione che vi salta in mente, può succedere che si scateni una guerra di conquista. La guerra impone di credere e adoperarsi con opportune strategie per vincere un nemico invisibile.

Solitamente l’inerzia veste cervellotiche motivazioni per bloccare o ritardare l’agire faticoso. L’inerzia ha complici molto forti. Alcuni di loro sono: l’attesa, il rimandare, la stanchezza, il mal di testa, la tristezza, il lavoro, l’oroscopo e così via.

L’inerzia purtroppo, col passar del tempo immobilizza come una colata di cemento fresco su una struttura semovente. In definitiva, l’inerzia uccide l’azione. L’azione ci consente di sperimentare la validità di un’idea. Sperimentando, impariamo.

Se aggiungiamo all’azione piacere e curiosità, si compie il miracolo. Ciò che impariamo a fare, lo apprendiamo agendo.

I risultati non sono prevedibili, poiché sono frutto di esperienze da compiersi. Quando decidiamo di ottenere qualcosa dalla vita, dobbiamo sapere che possiamo ottenerla a condizione di agire.

Se non si agisce, sicuramente non succede niente.

Compiamo le nostre azioni con entusiasmo, sfruttando le migliori risorse a disposizione, e come l’effetto valanga, tutto si ingigantisce nel bene.

martedì 16 gennaio 2024

Fuori dal ghetto

 

Qualsiasi manifestazione di una espressione umana non è libera dai condizionamenti delle necessità dell'anima.

L'artista esprime, tramite la sua sensibilità, ciò che con le parole sarebbe impossibile mostrare, a causa dei proibizionismi imposti dalla moralità o dagli schemi educativi assimilati irrazionalmente.
Nascosta sotto le coperte del "Non dico", l'anima si libera ed esprime tutta la sua genuina essenza.  L'opera umana diventa allora arte e il messaggio ivi contenuto, si imbeve di nobiltà con il ritorno all'essenza universale. L'intero messaggio si veste con i colori e i significati misurati della sensibilità dell'osservatore.

Può capitare che in alcuni casi la sintonia sentimentale costruisca un ponte tra l'artista e l'osservatore, allora si instaura una comunicazione a due, vera e fortemente emotiva. 
In questa fase, il giudizio è assente mentre impera il piacere della comunione degli spiriti e lo sguardo fa fatica a staccarsi dall'opera.

Costringiamo l'anima a vivere nel ghetto della materialità e quando qualcuna fugge ... la scopriamo in un artista, in un poeta, in un romantico, in uno scrittore giudato dalla magia del sentimento.

  

domenica 14 gennaio 2024

Lo dirò a Dio


 

 

 

 

 

Lo dirò a Dio
 perchè mi fai male.

Lo dirò a Dio 
perchè hai fatto male anche alla mia mamma.

Lo dirò a Dio per la tua cattiveria.

Sarà Lui a mandarti all'inferno.

Ora, voglio dormire.

Mi risveglierò in Paradiso
dove tu non ci sarai.

 

sabato 13 gennaio 2024

Sorpreso ad ammirarti


Sorprendo me stesso ad ammirarti.

Lo sguardo si posa delicatamente sul tuo viso,
e attraverso gli occhi giunge fin dentro l'anima.

Raccontar a parole ciò che tremiti e battiti confondono è impresa ardua.

Lascio alle mie mani esitanti,
o al respiro legato
quello che vorrei esprimere.

L'emozione tradisce l'apparente calma.

Sento il cuore spingere in gola 
il verbo AMARE.

Il tremore non dà pace
e le mie braccia si allargano 
vogliono soltanto stringerti nell'abbraccio più lungo della vita.  

 

venerdì 12 gennaio 2024

Viaggiando tra i bit di una email

 


L’evoluzione della tecnologia ci rende sempre più ignoranti a riguardo della logica funzionale dei suoi derivati.  Nonostante l’uso disinvolto di telefonini e computer, la tendenza comune degli utenti di high Tech, è quella di considerare questi oggetti dei “black box”: da usare e buttar via al primo sintomo di cattivo funzionamento.

Questo libro ha la presunzione di raccontare il “difficile” nel modo più divertente e sfatare il luogo comune per il quale soltanto ai tecnici specializzati è riservato di entrare nella logica dell’elettronica e dell’informatica.

Mancando l’opportunità di “capire” ciò che si cela dietro un oggetto tecnologico o all’interno del mondo di Internet, significa perdere qualcosa di sé stessi o rinunciare per sempre ad alcuni aspetti dell’essere pensante.

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